Alfred Zech
| Alfred Zech | |
|---|---|
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| Nascita | Złotniki, 12 ottobre 1932 |
| Morte | Hückelhoven, 13 giugno 2011 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Gioventù hitleriana |
| Anni di servizio | 1945 |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Decorazioni | Croce di Ferro di II classe |
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Alfred Zech nato come Alfred Czech[1][2][3][4] (Złotniki, 12 ottobre 1932 – Hückelhoven, 13 giugno 2011) è stato un militare tedesco, soldato bambino noto per essere stato insignito della Croce di Ferro di II classe all'età di 12 anni.
Biografia
Zech nacque a Zlattnik, nell'Alta Slesia (l'odierna Złotniki, nel voivodato di Opole, in Polonia) e fu arruolato nel Deutsches Jungvolk, come era obbligatorio all'epoca.[5] All'inizio del 1945, Goldenau (nome con cui era stata ribattezzata Zlattnik nel quadro di una campagna di germanizzazione della Slesia tra il 1936 e il 1945) si trovava sotto l'attacco delle unità dell'Armata Rossa in avanzata.[5] Durante l'offensiva, Zech vide alcuni soldati tedeschi feriti dal fuoco di mortaio e decise di utilizzare il carro agricolo del padre per recuperarli. Compì due viaggi, portando una dozzina di feriti presso la propria abitazione.[5][6][7]
Secondo quanto dichiarato da Zech, alcuni giorni dopo un generale tedesco si presentò alla fattoria di famiglia per chiedere ai genitori di mandare il ragazzo a Berlino per un'udienza con Adolf Hitler.[5][7] Il padre acconsentì e Zech si unì ad altri bambini soldato del Jungvolk che furono decorati da Hitler con la Croce di Ferro di II classe.[7] La registrazione della cerimonia fu ampiamente diffusa tramite il materiale di propaganda tedesco.[1][7][8][9] Una fotografia di Zech durante l'ispezione da parte di Hitler fu scattata dal Büro Laux, un'agenzia fotografica del Ministero degli Esteri tedesco, e successivamente – tramite Pressens Bild – distribuita all'Associated Press.[2]
Durante il banchetto successivo, Zech si offrì volontario per rimanere in servizio,[5] ignaro del fatto che la sua terra natale fosse già stata conquistata e che il padre fosse caduto in battaglia, dopo essere stato arruolato forzatamente nel Volkssturm.[6][10] Zech fu quindi inviato al fronte a Freudenthal (nell'odierna Slesia ceca), dove rimase ferito in combattimento e fu fatto prigioniero.[5][7] Dopo il suo rilascio, avvenuto nel 1947, tornò a casa, venendo a conoscenza della morte del padre solo al suo arrivo.[5][6]
Nel dopoguerra
Zech era sposato e aveva dieci figli. Successivamente si iscrisse al Partito Operaio Unificato Polacco al fine di ottenere il permesso di emigrare. Nel 1964 si stabilì nella Germania Ovest, dove lavorò come operaio.[5][6][7]
Nella cultura di massa
Nel film drammatico-storico tedesco La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (Der Untergang), il personaggio di Peter Kranz è parzialmente ispirato a Zech, in quanto membro della Gioventù hitleriana durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale.
Onorificenze
Note
- 1 2 Field, pp. 138-139.
- 1 2 David Crary, Associated Press releases in-depth review of its coverage of Nazi Germany, in Chicago Tribune.
- ↑ ALFRED Czech, su Aachen-gedenkt.de.
- ↑ Czech, Alfred "Hitler boy"., su ww2gravestone.com.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Downfall: The story of a Nazi boy hero, su The Independent, 25 aprile 2005. URL consultato il 23 maggio 2026.
- 1 2 3 4 Tony Paterson, Downfall: The story of a Nazi boy hero, in The Independent, 25 aprile 2005 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2009).
- 1 2 3 4 5 6 (DE) Hitlerjunge Alfred - Pendragon Blog, su Der Pendragon Blog, 2 marzo 2022. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ Scott Andrew Selby, The Axmann Conspiracy: A Nazi Plan for a Fourth Reich and How the U.S. Army Defeated It, Penguin, 4 settembre 2012, ISBN 9781101611388. Ospitato su Google Books.
- ↑ Michael Kater, Hitler Youth, Harvard University Press, 2009, p. 223, ISBN 978-0674039353. Ospitato su Google Books.
- ↑ (DE) André Groenewoud, Was macht eigentlich ... Alfred Czech?, in Stern, aprile 2006.
Bibliografia
- Jacob F. Field, D-Day in Numbers: The Facts Behind Operation Overlord, Michael O'Mara Books, 2014, pp. 138–139, ISBN 978-1782432395. Ospitato su Google Books.
Collegamenti esterni
- (EN) Czech, Alfred “Hitler boy”., su ww2gravestone.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 2285174817769733910008 · GND (DE) 1366527437 |
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