Alfredo Ghezzi

Alfredo Ghezzi (Firenze, 24 gennaio 1895 – Firenze, 16 aprile 1972) è stato un artista italiano.
Biografia
Figlio di Alessandro Ghezzi (1855-1920) e Anna Paolieri (1863-1902), frequenta la Scuola Tecnica Industriale Leonardo da Vinci, con indirizzo ragioneria; segue con profitto corsi di lingua francese e inglese.
Dal 1915 al 1919 è soldato di leva in fanteria; dopo un periodo al fronte viene destinato alla 61ª compagnia presidiaria di La Maddalena (Sassari). Tornato a Firenze, dal 1921 al 1929 lavora nello studio legale Frassineti-Zoli, poi nello studio dell’avvocato Adone Zoli.
Nel 1932 si sposa con Elisa Montelatici (1896-1972).[1]

Nel 1929 inizia a lavorare come funzionario dell’Organizzazione Industriali (poi Unione Industriale Fascista della Provincia di Firenze; poi Associazione degli Industriali della Provincia di Firenze, oggi Confindustria Firenze). Nell’Associazione si occupa dell’ufficio del lavoro (oggi ufficio sindacale); diventa dirigente e quindi, nel 1957, vicedirettore.
Cura la parte economica e organizzativa di varie categorie industriali, in particolare il settore metalmeccanico e quello produttivo del vino (Centro di Studio e tutela fra esportatori di vini toscani-Es.Vi.To; nel 1961 Ente Bottiglia Tipica Toscana, di cui è segretario fino al 1972); promuove la DOCG del Chianti Classico.
È anche segretario generale Agis (Associazione Italiana dello Spettacolo) per vari anni. Insignito nel 1961 della medaglia d’oro della Presidenza per l’attività a favore dell’Associazione Industriali di Firenze, nel 1962 viene pensionato per raggiunti limiti di età.
Muore a Firenze il 16 aprile 1972.[2]
Opera grafica e pittorica
Collateralmente all'attività di funzionario, Ghezzi sviluppa fin dalla prima giovinezza una notevole attitudine all'espressione artistica di tipo grafico e pittorico; è inoltre un ottimo fotografo. [3]
Oltre che in varie collezioni private toscane, le opere di A. Ghezzi sono anche conservate dalle seguenti istituzioni:
Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi (Firenze): conserva un nucleo di 60 opere di grafica e un autoritratto a matita su carta (invv. 118592-118861), datati tra 1918 e 1970 (acquisizione 1999). [4]
Confindustria Firenze: conserva nella sede di Palazzo Gualfonda, via Valfonda 9, 12 acquerelli di grande formato della serie dedicata a Via S. Leonardo (acquisizione 1974). Uno di essi è pubblicato in copertina dell’opera di Roberto Ridolfi, Poesia in prosa, ed. Le Lettere, 2002, II.
Tra le collezioni private si veda:
Collezione Gianfranco Pancani di opere formato 10x15: comprende tre opere (Darsena a Viareggio, 1959; Al tabernacolo, 1959; Paesaggio con strada e figura, s.d.).
Mostre
In vita, A.Ghezzi partecipò a varie mostre a livello locale, tra le quali sono documentate:
1965 - Premio Pittura S. Donnino – “opera meritoria di segnalazione”; 1967 - premio di pittura e scultura “Mino da Fiesole”; 1967 - GADA - Cardo d’argento, Borselli – 5º premio; 1968 - GADA Firenze - Mostra sociale arti figurative; 1968 GADA - Cardo d’argento, Borselli. [1]
Dal 4 al 16 maggio 1974 si tenne una Retrospettiva dell’opera artistica di A. Ghezzi presso la Saletta Gonnelli, via Ricasoli, Firenze. In questa occasione vennero esposte 102 opere incorniciate, oltre a dei grandi raccoglitori su cavalletti, contenenti schizzi, disegni, acquerelli. Delle 102 opere, 73 vennero vendute o donate.
L'archivio
L'Archivio privato Alfredo Ghezzi, conservato dall'Istituto Storico Toscano della Resistenza (Firenze), è composto da numerose fotografie, private ma anche “di lavoro”, scattate da AG e preparatorie per i lavori grafici; documenti della famiglia; documenti relativi alla vita e alle attività di A.G. Si segnala in particolare la corrispondenza con la famiglia negli anni 1915-1919, inviata dal fronte e da vari presidii in Italia: tra questi notevole il nucleo di cartoline illustrate che descrivono La Maddalena e Caprera.[5]
L'Istituto Storico Toscano della Resistenza (Firenze) conserva anche una raccolta di quotidiani e di documenti relativi alla II guerra mondiale, realizzata da A. Ghezzi nel 1943-1944 durante il passaggio della guerra a Firenze.
Un nucleo consistente di opere: due album con 81 disegni e acquerelli; un numero imprecisato (± 200) di fogli di carta di vario tipo, con schizzi e acquerelli; 6 opere o riproduzioni donate ad A. Ghezzi da altri artisti (B. M. Bacci, M. Bartolini, A. Tassi, N. Tirinnanzi) è conservato dagli eredi; 63 opere in cornice, per la maggior parte olii, tempere ed acquerelli, dei quali 29 esposti alla mostra Gonnelli del 1974.
Note
- 1 2 L'archivio privato Alfredo Ghezzi è conservato dall' Istituto Storico Toscano della Resistenza di Firenze.
- ↑ Alfredo Ghezzi lascia la vice-direzione della Associazione degli Industriali di Firenze, Industria Toscana, 26 gennaio 1963, p. 1; Industria Toscana, 6 maggio 1972.
- ↑ A. Cifariello, Presentazione in Catalogo mostra Gonnelli 1974; Ghezzi, Visioni di Firenze, 2003.
- ↑ Inventario Disegni - Progetto Euploos, su euploos.uffizi.it.
- ↑ Home - Istituto Storico Toscano della Resistenza, su istoresistenzatoscana.it. URL consultato il 30 gennaio 2025.
Bibliografia
Scritti di A. Ghezzi
- A. Ghezzi, Visioni di Firenze e dell’Arno, in I ‘Fochi’ della San Giovanni, 2, 2003, ed. Polistampa, pp. 41-43 (con riproduzione dell’opera a olio “Ulivi e cipressi”, 1958, e 12 foto b/n, 1962).
Scritti su Alfredo Ghezzi
- Alfredo Ghezzi lascia la vice-direzione della Associazione degli Industriali di Firenze, Industria Toscana, 26 gennaio 1963, p. 1.
- Alfredo Ghezzi, Industria Toscana, 6 maggio 1972.
- Retrospettiva di Ghezzi, Industria Toscana, 18 maggio 1974.
- A. Cifariello, Presentazione in Catalogo mostra Gonnelli 1974.
- Alfredo Ghezzi - mostra retrospettiva, 4-16 maggio 1974, Saletta Gonnelli, Firenze, 1974.
- A. Ragionieri, in Cronache d’arte, La Nazione, 20 maggio 1974.
- Opere della collezione di G. Pancani: cfr. C. Caneva, C. Toti (a c.), I 10x15 di Gianfranco Pancani. Una collezione particolare d’arte italiana del 900, Edifir 2006.