Alfredo Signoretti

Alfredo Signoretti (Capranica, 19 febbraio 1901 – Roma, 22 gennaio 1971) è stato un giornalista italiano direttore de La Stampa dal 1932 al 1943.
Vita e opere
Laureatosi in Lettere e Storia all'Università La Sapienza di Roma, Alfredo Signoretti compì una brillante carriera nel mondo del giornalismo[1], prestando sempre particolare attenzione ai temi internazionali.[2]
Tra il 1922 e il 1935 diresse, su incarico di Benito Mussolini, la rubrica di politica estera di Gerarchia, rivista ufficiale del Fascismo. Sin dal 1927 fu corrispondente e inviato speciale a Ginevra per i lavori della Società delle Nazioni. Successivamente, fu redattore capo de Il lavoro d'Italia e de La stirpe.
Fu insegnante (con Ugo Indrio) di Politica Internazionale alla Scuola Fascista di Giornalismo.
Nel 1929 entrò nel quotidiano La Stampa, prima come collaboratore, poi come corrispondente, capo dell'ufficio di Roma e inviato speciale e infine come direttore dall'agosto 1932 al 26 luglio 1943.[3]
Fu segretario dell'Associazione Stampa Subalpina dal 1935 al 1944[4] (anno in cui gli subentrò Tullio Gianetti). Il 1º febbraio 1948 assunse la direzione del quotidiano monarchico catanese La voce dell'isola, che prese nell'occasione il nuovo nome di Giornale dell'isola.
Nel 1952 venne chiamato da Achille Lauro alla guida del quotidiano napoletano Roma, che diresse fino al 1960. Negli ultimi anni diresse la rivista Libera Iniziativa.[3]
Ricevette il Premio Campidoglio.[3]
Morì nel 1971.
La Biblioteca comunale di Capranica è intitolata in suo onore.[5]
Vita privata
Era lo zio del giornalista de L'Opinione delle libertà Massimo Signoretti (morto nel 2020), a sua volta padre del giornalista Fabio Massimo Signoretti, coordinatore della redazione affari e finanza di Repubblica.[6]
Note
- ↑ Signoretti Alfredo, su Dizionario Storico Biografico della Tuscia, 20 luglio 2019. URL consultato il 10 aprile 2026.
- ↑ Il crac del ’29 compie 87 anni ma non li dimostra, su La Stampa, 24 ottobre 2016. URL consultato l'11 aprile 2026.
- 1 2 3 Morto il giornalista Alfredo Signoretti, in La Stampa, 23 gennaio 1971, p. 18.
- ↑ I vertici della Subalpina, su stampasubalpina.it. URL consultato il 3 agosto 2020.
- ↑ Biblioteca comunale "Alfredo Signoretti", su ICCU.
- ↑ Sergio Menicucci, L’addio dei giornalisti a Massimo Signoretti, su L'Opinione delle Libertà, 21 luglio 2020. URL consultato l'11 aprile 2026.
Bibliografia
- Italia e Inghilterra durante il Risorgimento, Istituto per gli studi di politica internazionale, Milano 1940.
- Storia degli Stati Uniti d'America, Milano, Ceschina 1966.
- Come diventai fascista, Volpe, Roma 1967.
- Morire a Mosca, Edizioni del Borghese, Milano, probabilmente 1967.
- La Stampa in camicia nera (1932-1943), Volpe, Roma 1968.
- Canto etrusco, Ubaldini.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Opere di Alfredo Signoretti, su MLOL, Horizons Unlimited.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 77559547 · ISNI (EN) 0000 0000 8270 4175 · SBN RAVV069723 · BAV 495/336257 · LCCN (EN) n50058749 · J9U (EN, HE) 987007374058505171 |
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