Ali Shadmani

Ali Shadmani
Ali Shadmani nel 2022
NascitaHamadan, 21 settembre 1962
MorteTeheran, 17 giugno 2025 (62 anni)
Cause della morteattacco aereo
ReligioneIslam sciita
Dati militari
Paese servitoIran (bandiera) Iran
Corpo Corpo delle guardie della rivoluzione islamica
Anni di servizio1979 - 2025
GradoMaggior generale
Guerre
BattaglieAttacco iraniano contro Israele
Attacco israeliano contro l'Iran
Comandante di
  • 32ª Divisione
  • 3ª Divisione forze speciali
  • Base Najaf Ashraf
  • KCHQ
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Ali Shadmani (in persiano علی شادمانی‎; Hamadan, 21 settembre 1962 – Teheran, 17 giugno 2025) è stato un generale iraniano del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, comandante per soli quattro giorni del quartier generale centrale Khatam-al Anbiya (KCHQ) dello stato maggiore generale delle forze armate iraniane.

Biografia

Nativo di Hamadan[1], Shadmani si unì alle Guardie della rivoluzione islamica nel 1979, anno di ascesa a guida suprema dell'Iran di Ruhollah Khomeini. L'anno successivo partecipò alla guerra tra Iraq e Iran.[2] Ricoprì diverse posizioni di alta responsabilità all'interno dei pasdaran: durante il conflitto con l'Iraq, nel 1986 venne nominato comandante della 32ª Divisione "Seguaci di Hussein" che operò nel sud e nell'ovest del fronte. Finita la guerra venne elevato a vice capo dell'ufficio operazioni delle forze terrestri pasdaran, ruolo che ricoprì fino al 1996 quando venne trasferito al comando della 3ª Divisione forze speciali "Hamzah Sayyid al-Shuhada".[3]

Successivamente dal 2001 al 2003 diresse la Base Najaf Ashraf per poi, nel 2005, essere messo a capo del dipartimento operazioni dello stato maggiore generale iraniano, diventandone il vice comandante nel 2012.

Nel 2016 fu nominato vice coordinatore del quartier generale centrale di Khatam-al Anbiya, dove supervisionò la pianificazione operativa e l'integrazione delle forze congiunte.[3] Il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya ha il compito di gestire la posizione difensiva dell'Iran e di coordinare le forze dell'Artesh, esercito regolare e le guardie rivoluzionarie durante le emergenze nazionali e gli scenari di guerra.

Dopo l'assassinio del leader politico di Hamas Ismāʿīl Haniyeh nel luglio 2024, Shadmani giurò che l'Iran avrebbe compiuto una "severa vendetta" contro Israele, accusando il "regime criminale sionista" di aver oltrepassato i limiti e minacciando una rappresaglia decisiva.[4]

Il 13 giugno 2025, in seguito agli attacchi aerei israeliani in cui furono uccisi numerosi comandanti iraniani di alto rango, tra cui il maggiore generale Gholam Ali Rashid, che guidò il quartier generale fin dal 2016, la guida suprema Ali Khamenei nominò Shadmani nuovo comandante di Khatam al-Anbiya, promuovendolo a maggior generale.[5][6][7] Shadmani affermò che le forze armate iraniane avrebbero continuato le loro operazioni su una scala significativamente più ampia e distruttiva, fino a quando quello che descrisse come il "nemico sionista criminale e aggressore" non si fosse pentito completamente delle sue azioni.[8][9]

Morte

Quattro giorni dopo dalla sua nomina, Shadmani, insieme a sua moglie Maleehe Faraji, morì in un altro attacco aereo israeliano a Tehran.[2]

Vita privata

Insieme a sua moglie, Shadmani ebbe cinque figli.[3]

Sanzioni

Nell'ottobre 2024, Shadmani venne sanzionato dall'Unione europea, durante il suo servizio come vice coordinatore del quartier generale centrale iraniano Khatam al-Anbiya (KCHQ) dell'IRGC, in seguito al trasferimento di missili e droni iraniani alla Russia. Shadmani dovette affrontare il congelamento dei beni, il divieto di viaggio e il divieto di fornire risorse finanziarie o economiche da entità dell'Unione europea.[10][11]

Note

  1. ↑ (EN) Joe Truzman, Israeli airstrikes eliminate senior Iranian military officials, su FDD's Long War Journal, 17 giugno 2025. URL consultato il 20 giugno 2025.
  2. 1 2 Chi era Ali Shadmani, il comandante iraniano di stato maggiore ucciso dopo soli 4 giorni dalla nomina, su Corriere della Sera, 18 giugno 2025. URL consultato il 18 giugno 2025.
  3. 1 2 3 (FA) بیوگرافی سردار علی شادمان و همسرش؛ زندگی شخصی، سوابق و نحوه شهادت [Biografia di Sardar Ali Shadmani e sua moglie: vita personale, contesto e modalità di martirio], su سلام دنیا. URL consultato il 10 aprile 2026.
  4. ↑ (EN) "Iran harsh revenge against Israel is coming": Gen. Shadmani, su Mehr News Agency. URL consultato il 17 giugno 2025.
  5. ↑ (EN) Major General Ali Shadmani appointed Commander of Khatam al-Anbiya (pbuh) Central HQ, su english.khamenei.ir.
  6. ↑ (EN) What We Know About Iran's Top 3 Military Commanders Killed in Israeli Strikes, su The Epoch Times, 13 giugno 2025. URL consultato il 19 aprile 2026.
  7. ↑ (EN) Fidel Rahmati, Inside Israel's Major Strikes on Iran's Military Commanders and Nuclear Sites, in Khaama Press, 13 giugno 2025. URL consultato il 19 aprile 2026.
  8. ↑ (EN) Iran to continue attacks on Israel on more devastating scale, su Mehr News Agency. URL consultato il 17 giugno 2025.
  9. ↑ (EN) Zahra Rezayi, Iran’s Strikes Will Continue Until Israel Regrets Its Actions, su WANA, 15 giugno 2025. URL consultato il 18 giugno 2025.
  10. ↑ European Union Consolidated Financial Sanctions List (PDF), su pfi.public.lu (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2025).
  11. ↑ (EN) EU imposes sanctions on Iran for missiles to Russia: Three airlines on the list, su RBC-Ukraine. URL consultato il 17 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2025).

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