Alice Taticchi

Alice Taticchi
Altezza184 cm
Occhicastano
Capellicastano

Alice Taticchi (Perugia, 25 giugno 1990) è una modella italiana.

Biografia

Diplomatasi al liceo scientifico “Alessi” di Perugia, studia all'Università degli Studi di Perugia e parla correntemente tre lingue. È stata una delle tre Miss Mondo Italia che in occasione del G8 economico-finanziario hanno posto un quesito al ministro delle finanze tedesco sul mancato accordo Fiat - Opel.[1].

Nel 2007 ha vinto il concorso “Miss La Più Bella Del Mondo”[2] e l'anno successivo è eletta “Miss School Day”[3].

Nel 2009 è stata incoronata “Miss Mondo Italia”[1]. Nello stesso anno ha preso parte al talent show per cantanti lirici “Mettiamoci all'Opera” condotto da Fabrizio Frizzi[4].

Nel 2011 ha partecipato e vinto il programma televisivo Italia's Next Top Model, aggiudicandosi un contratto di un anno in esclusiva con l'agenzia “Fashion Model” ed un redazionale da 150.000 euro con la casa di cosmetici Lancôme (azienda). Nel corso del programma televisivo ha inoltre rilasciato una intervista al settimanale Vanity Fair e sfilato per la Fondazione Ferrè.[5].

Nell'estate 2014 Alice ha affrontato le selezioni del concorso nazionale Miss Italia in rappresentanza della regione Lazio, non riuscendo però a superare le semifinali a Jesolo.

Note

  1. 1 2 Alice Taticchi è Miss Mondo "Il mondo della moda il mio sogno" | Bari la Repubblica.it, su bari.repubblica.it. URL consultato il 26 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2012).
  2. ↑ Concorsi di bellezza e premi per le finaliste - premiare la bellezza nel mondo - Miss di Successo, su lapiubelladelmondo.org (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2009).
  3. ↑ Le Miss, su schoolday.tv.
  4. ↑ Mettiamoci all'Opera, su Raiuno Fabrizio Frizzi conduce la puntata zero del talent sulla lirica | CineTivu, su cinetivu.com.
  5. ↑ Alice Taticchi vince "Italia's Next Top Model". Si aggiudica un contratto in esclusiva e un ruolo da protagonista per Lancome - Televisione - Tgcom, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 26 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

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