Alice di Battenberg
| Alice di Grecia | |
|---|---|
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| Principessa di Grecia | |
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| Nome completo | Italiano: Vittoria Alice Elisabetta Giulia Maria Greco: Βικτωρία Αλίκη Ελισάβετ Ιουλία Μαρία |
| Trattamento | Altezza Reale |
| Altri titoli |
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| Nascita | Windsor, |
| Morte | Londra, 5 dicembre 1969 (84 anni) |
| Luogo di sepoltura |
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| Dinastia |
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| Padre | Luigi di Battenberg |
| Madre | Vittoria d'Assia e del Reno |
| Consorte di | Andrea di Grecia |
| Figli | |
| Religione | Chiesa ortodossa greca |
Vittoria Alice Elisabetta Giulia Maria di Battenberg, meglio nota come Alice di Battenberg (Castello di Windsor, 25 febbraio 1885 – Buckingham Palace, 5 dicembre 1969), è stata una principessa di Battenberg e di Grecia e Danimarca per matrimonio.
Fu la suocera della regina Elisabetta II di Gran Bretagna, in quanto madre del principe consorte Filippo di Edimburgo e, di conseguenza, nonna paterna di re Carlo III del Regno Unito.
Biografia
Infanzia ed educazione

Alice di Battenberg nacque il 25 febbraio 1885 al Castello di Windsor, primogenita del principe Luigi di Battenberg e della consorte, la principessa Vittoria d'Assia-Darmstadt; la principessa apparteneva alla casa tedesca dei Battenberg, un ramo cadetto minore della famiglia granducale d'Assia che nacque a seguito del matrimonio morganatico tra Alessandro d'Assia e Julia von Hauke. Alice discendeva dalle case reali di Sassonia-Coburgo-Gotha, Assia, Hannover, Hohenzollern e Zähringen. Al momento della sua nascita, avvenuta nella Tapestry Room della residenza reale, era presente la regina Vittoria, bisnonna materna di Alice. Negli anni successivi, la famiglia si allargò e Alice ebbe una sorella, Luisa, futura regina di Svezia, e due fratelli, Giorgio, II marchese di Milford Haven, e Louis, conte Mountbatten di Burma ed ultimo viceré d'India [1][2][3].
La principessina venne battezzata con i nomi di Vittoria Alice Elisabetta Giulia Maria di Battenberg in Germania, con otto tra padrini e madrine, tra cui la regina Vittoria. Trascorse la propria infanzia tra Darmstadt, Londra, Jugenheim e Malta (dove suo padre era di stanza come ufficiale di marina)[4]. Ci si accorse poi che qualcosa in Alice non andava: all’età in cui i bambini cominciano a dire le prime parole, lei articolava ancora suoni senza senso. Quando raggiungeva un giocattolo gattonando, e iniziava a giocare, rimaneva assorta e presto ci si rese conto che non aveva nessuna reazione.
La regina Vittoria si impose e fece visitare la pronipote da uno specialista dell’udito che emise la sua diagnosi: Alice era affetta da sordità. Si decise che, oltre alle normali materie scolastiche, la bambina avrebbe imparato sia la lettura delle labbra che il linguaggio dei segni. Alice si impegnò molto e arrivata all’età di 8 anni sapeva leggere dalla bocca dell’interlocutore un discorso in inglese e in tedesco. A seguire, imparò a farlo anche in francese e in greco. Il 6 luglio 1893 era una delle damigelle d’onore al matrimonio di Giorgio, duca di York e della principessa Maria di Teck. A 16 anni, nel gennaio 1901, partecipò ai funerali della bisnonna, la regina Vittoria [1][2][3].
Matrimonio

Nell'estate del 1902 Alice partecipò all'incoronazione del nuovo sovrano britannico, Edoardo VII, zio materno della madre Vittoria: durante le varie cerimonie, la principessa di Battenberg conobbe il principe Andrea di Grecia, penultimo figlio del re Giorgio I di Grecia e della consorte, Ol'ga Konstantinovna di Russia. Alice aveva 17 anni e oltre a leggere le labbra era capace di esprimersi in modo molto soddisfacente, per una non udente. Andrea invece aveva 20 anni. I due si sposarono il 6 ottobre 1903 a Darmstadt, dove venne celebrata la cerimonia civile. Il giorno seguente furono comunque celebrate le cerimonie delle rispettive chiese, ovvero quella luterana e greco-ortodossa. All'arrivo della coppia reale in Grecia fu celebrata un'ulteriore cerimonia ortodossa; il loro matrimonio fu uno dei grandi raduni dei discendenti di Vittoria del Regno Unito e Cristiano IX di Danimarca prima dello scoppio della Prima guerra mondiale [4]. La coppia ebbe cinque figli, quattro femmine ed un solo figlio maschio: Margherita (1905 - 1981), Teodora (1906 - 1969), Cecilia (1911 - 1937), Sofia (1914 - 2001) e Filippo (1921 - 2021) [1][2][3].

Con il suo matrimonio, Alice divenne principessa di Grecia e Danimarca e, trasferitasi appunto nel regno greco, divenne un attivo membro della corte reale ellenica e si impegnò nella beneficenza, mentre il marito, il principe Andrea, proseguiva la sua carriera militare. Inoltre viaggiava parecchio, visitando i parenti inglesi, quelli tedeschi. Nell 1908 Alice e Andrea si recarono in Russia in occasione delle nozze della granduchessa Maria Pavlovna Romanova e del principe Guglielmo di Svezia e rimase colpita dall’incontro con sua zia materna, la granduchessa Elisabetta Fëdorovna che stava elimimando tutti i suoi beni per seguire una vita di spiritualità. Durante questo viaggio, Alice partecipò alla posa della prima pietra del convento fondato da sua zia, la granduchessa Elisabetta [1][2][3].
Esilio
All'inizio del XX secolo la situazione politica e sociale della Grecia era in forte crisi; nel 1909 un'colpo di stato, di matrice militare, portò la famiglia del principe ereditario, Costantino, all'esilio in Germania fino al 1910. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, ci fu un vero e proprio scisma nazionale tra chi sosteneva che la Grecia dovesse scendere in campo a fianco degli Imperi centrali, il re Costantino I, o dell'Intesa, il capo del governo Venizelos e la maggior parte della popolazione ellenica [5]. Nel 1917, su pressione internazionale, Costantino I ed il principe ereditario Giorgio, considerati filo-tedeschi, furono costretti ad abdicare e rinunciare ai diritti di successione, così che il trono ellenico passò poi, su decisione del parlamento, al principe Alessandro. A fronte di questa situazione, Alice assieme al resto dell'intera famiglia reale greca lasciò il paese e visse in esilio.

Nello stesso periodo, Giorgio V del Regno Unito, primo cugino della madre della principessa Alice, tramite un decreto, cambiò il cognome della casa reale da Sassonia-Coburgo-Gotha a Windsor perché troppo tedesco. Successivamente, il sovrano, chiese ai vari casati reali imparentati con la famiglia reale britannica di cambiare il proprio cognome, a causa dello stesso motivo, ovvero perché tedeschi. I Teck infatti divennero Cambridge, mentre i Battenberg, casato a cui Alice apparteneva, cambiò il proprio nome in Mountbatten. Alice non assunse mai il nuovo cognome poiché fino alla morte detenne quello del marito, ovvero Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg. L'anno successivo, nel 1918, due delle sue zie materne, la zarina Alice di Russia, e la granduchessa Elisabetta vennero assassinate dai bolscevichi dopo la Rivoluzione russa [6]. Alla fine della guerra gli imperi russo, tedesco e austro-ungarico caddero, e lo zio di Alice, Ernesto Luigi, venne deposto [7][1][2][3].

Nel 1920 Alice e la sua famiglia tornarono in Grecia e presero residenza a Corfù, in particolare nella Villa Mon Repos, dove nacque, il 10 giugno 1921, l'ultimogenito Filippo, destinato poi a diventare il consorte della regina Elisabetta II di Gran Bretagna. Due anni dopo, quando le armate elleniche furono sconfitte dai turchi, con i quali combattevano dal 1919 la seconda guerra greco-turca, il principe Andrea venne arrestato assieme a numerosi ministri e generali, tutti condannati a morte. A lui la vita fu risparmiata, ma venne condannato all’esilio con tutta la famiglia [1][2][3].
Malattia

Alice, il principe Andrea e i loro cinque figli lasciarono precipitosamente la Grecia a bordo della nave inglese HMS Calypso, nel 1922. Filippo, che aveva solo diciotto mesi, fu portato via in una culla improvvisata con una cassetta per le arance. La famiglia si sistemò a Saint-Cloud, nella periferia di Parigi, dove venivano mantenuti dalle donazioni dei parenti sparsi per l’Europa, con cui si riunirono nell’ottobre del 1928 per festeggiare le loro nozze d’argento. Alice organizzava accoglienze e rifugi per gli altri fuggiaschi dalla Grecia, ma stava cedendo. Questa situazione, sommata alle precedenti, portò Alice a soffrire di nevrosi e crisi tanto da sentire voci che le parlavano, vedere i santi in carne e ossa ed essere convinta di avere rapporti carnali con loro, ma anche con Budda. Allo stesso tempo, diventò superstiziosa e consultava la tavola ouija per comunicare con gli spiriti. Inoltre era convinta di essere in diretto contatto con Gesù Cristo e di poter ricevere messaggi divini [1][2][3].

La principessa fu separata dalla sua famiglia, compreso l'ultimogenito Filippo, che non aveva ancora 10 anni, e ricoverata in un manicomio in Svizzera; mentre le figlie si sposavano una per volta con nobili tedeschi, nel 1930 alla principessa Alice venne diagnosticata la schizofrenia. Sua cognata, la principessa francese Marie Bonaparte, era una grande amica di Sigmund Freud, il quale affidò Alice a un suo discepolo, Ernst Simmel. Simmel la ricoverò nella sua clinica alle porte di Berlino e, dopo un consulto con Freud, attribuì il suo malessere a un eccesso di libidine, in particolare a pulsioni e problemi legati alla sfera sessuale. La paziente venne sottoposta a un trattamento di raggi X alle ovaie per far accelerare la menopausa e calmarla, probabilmente, senza il suo consenso, al fine anche di sterilizzarla. Non servì a nulla. Alice venne ricoverata a forza in Svizzera. Nel frattempo, nel sud della Francia, il marito si dedicava all’alcol e al gioco d’azzardo al fianco una nuova amante [1][2][3].

Nel 1932 Alice fu dimessa dal manicomio in Svizzera e si recò a vivere in Germania. Viveva come una vagabonda, dormiva in camere affittate, ed in silenzio era una dura oppositrice del nazismo. Rivide il figlio Filippo cinque anni dopo, nel 1937, in occasione dei funerali della figlia Cecilia, morta a 26 anni in un incidente aereo. Alice chiese a Filippo di andare a vivere con lei in Grecia, ma lui aveva iniziato la sua carriera nella Royal Navy e fu costretto a lasciarla. In Grecia ci andò da sola e mentre suo fratello Louis, conosciuto poi come Lord Mountbatten, le mandava aiuti economici da Londra, lei li donava agli affamati e aiutava ebrei ad evitare la deportazione durante la Seconda guerra mondiale. Intanto, due dei mariti delle figlie diventavano spietati membri delle SS. Quando i nazisti cominciarono a sospettare che nascondesse in soffitta i Cohen, una famiglia che era stata fedele al re Giorgio I di Grecia, lei sfruttò la sordità per fingere di non capire le domande all'interrogatorio e se la cavò [1][2][3].
Vedovanza

Nel 1944 il principe Andrea morì per un attacco di cuore all’Hotel Metropole di Montecarlo. Alice ricevette la notizia quando ancora continuavano i bombardamenti e girava per le strade dove distribuiva viveri tra i proiettili. Non aveva mai perso la speranza di riunirsi a lui. Alla fine della guerra, il conte e politico Harold Macmillan, poi primo ministro dal 1957 al 1963, riuscì a rintracciarla e raccontò di averla trovata in condizioni umilissime. Nel 1947, l'ultimogenito Filippo si fidanzò con la principessa Elisabetta del Regno Unito, primogenita di re Giorgio VI, secondo cugino di Alice, e della consorte, Elizabeth Bowes-Lyon; per donare un anello di fidanzamento alla giovane futura sposa, Filippo, “il principe senza casa e senza regno” come lo chiamavano i consiglieri di Giorgio VI contrari alle nozze, ricevette in dono dalla madre le pietre da una sua tiara. Il resto del suo patrimonio venne venduto e col ricavato Alice fondò il suo ordine religioso e un orfanotrofio nella periferia di Atene. Il 20 novembre 1947, la principessa Alice partecipò al matrimonio del figlio con la futura regina Elisabetta II, mentre le sue due figlie sposate con gli ex esponenti delle SS non furono invitate. Alice seguì la fede greco-ortodossa per il resto della sua vita. Nel 1952, all’incoronazione della nuora, sfilò per Westminster con indosso la tunica del suo ordine [1][2][3].


Quando nel 1967 il colpo di Stato in Grecia rese di nuovo rovente la situazione, Filippo pregò la madre di fuggire ma poiché si rifiutava, la mandò a prelevare e caricare su un aereo con la forza. La regina Elisabetta fece assegnare alla suocera una stanza degna del suo rango a Buckingham Palace, da cui, vestita da suora, usciva per aggirarsi nel palazzo reale fumando sigarette. Lady Pamela Hicks, figlia di Lord Mountbatten e quindi nipote di Alice e cugina del principe Filippo, raccontò che la prozia aveva un «caratteraccio. Poteva essere una persona molto difficile». Ma la regina Elisabetta si sentiva «responsabile» della suocera. E fu «sempre meravigliosa» con lei [1][2][3].
Morte
La principessa Alice di Battenberg morì il 5 dicembre 1969 a Buckingham Palace. Non lasciò al figlio alcuna eredità. Avendolo visto ben sistemato, aveva devoluto tutto ai bisognosi. i suoi resti furono sepolti nella Cripta Reale nella Cappella di San Giorgio, a Windsor, ma il 3 agosto 1988 fu esaudito il suo desiderio di trasferire le spoglie a Gerusalemme nel Getsemani, sul Monte degli Ulivi, dove era già sepolta la zia, la granduchessa Elisabetta, che l’aveva ispirata [4][8][1][2][3].
Poco prima di morire scrisse una lettera al figlio Filippo chiedendogli di essere coraggioso e promettendo che gli sarebbe stata sempre vicina, dopo la morte. Nel 1994 i due figli della famiglia Cohen, che Alice aveva nascosto a rischio della vita, andarono ad assistere a Gerusalemme alla cerimonia in cui la principessa Alice di Battenberg veniva insignita dell’onorificenza postuma di Giusto fra le Nazioni, come non-ebrea che si era opposta all’Olocausto [1][2][3]. Nel 2010, la principessa fu nominata postuma "Eroina della Shoah" da parte del governo britannico [9].
Discendenza

Alice e Andrea di Grecia ebbero cinque figli:
- Margherita (1905-1981), sposò Goffredo di Hohenlohe-Langenburg;
- Teodora (1906-1969), sposò Bertoldo di Baden;
- Cecilia (1911-1937), sposò Giorgio Donato d'Assia-Darmstadt;
- Sofia (1914-2001), sposò in prime nozze Cristoforo d'Assia-Kassel e in seconde nozze Giorgio Guglielmo di Hannover;
- Filippo (1921-2021), sposò Elisabetta II del Regno Unito.
Ascendenza
| Genitori | Nonni | Bisnonni | Trisnonni | ||||||||||
| Luigi II d'Assia e del Reno | Luigi I d'Assia e del Reno | ||||||||||||
| Luisa d'Assia-Darmstadt | |||||||||||||
| Alessandro d'Assia | |||||||||||||
| Guglielmina di Baden | Carlo Luigi di Baden | ||||||||||||
| Amalia d'Assia-Darmstadt | |||||||||||||
| Luigi di Battenberg | |||||||||||||
| Hans Moritz von Hauke | Friedrich Carl Emanuel Hauke | ||||||||||||
| Maria Salomé Schweppenhäuser | |||||||||||||
| Julia von Hauke | |||||||||||||
| Sophie La Fontaine | Franz Anton Leopold La Fontaine | ||||||||||||
| Maria Theresa Kornély | |||||||||||||
| Alice di Battenberg | |||||||||||||
| Carlo d'Assia | Luigi II d'Assia e del Reno | ||||||||||||
| Guglielmina di Baden | |||||||||||||
| Luigi IV d'Assia e del Reno | |||||||||||||
| Elisabetta di Prussia | Federico Guglielmo Carlo di Prussia | ||||||||||||
| Maria Anna d'Assia-Homburg | |||||||||||||
| Vittoria d'Assia e del Reno | |||||||||||||
| Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha | Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha | ||||||||||||
| Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg | |||||||||||||
| Alice di Gran Bretagna | |||||||||||||
| Vittoria del Regno Unito | Edoardo Augusto di Hannover | ||||||||||||
| Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld | |||||||||||||
Onorificenze
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Alice di Battenberg, la fragile mamma del principe Filippo con la vita da eroina, su Marie Claire, 26 settembre 2019. URL consultato il 23 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Roberta Mercuri, Ritratto di Alice di Battenberg, l'enigmatica mamma del principe Filippo, su Vanity Fair Italia, 12 aprile 2021. URL consultato il 23 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Alice di Battenberg: l’eroica (e tragica) vita della suocera della Regina Elisabetta II – Vanilla Magazine, su vanillamagazine.it. URL consultato il 23 aprile 2026.
- 1 2 3 Hugo Vickers, Alice, Princess (1885–1969), in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004, DOI:10.1093/ref:odnb/66337. URL consultato l'8 maggio 2009.
- ↑ Costantino I, re di Grecia in Enciclopedia Italiana, su treccani.it.
- ↑ Darryl Lundy, thePeerage.com. URL consultato l'8 maggio 2009.
- ↑ Vickers, pp. 137–138
- ↑ Convent of Saint Mary Magdalene - The Garden of Gethsemane, Russian Ecclesiastical Mission in Jerusalem. URL consultato l'8 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2017).
- ↑ Britons honoured for holocaust heroism, The Telegraph, 9 marzo 2010. URL consultato il 9 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2010).
- ↑
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Collegamenti esterni
- (EN) Alice (1885 - 1969 ), su db.yadvashem.org, Yad Vashem.
- (EN) Alice di Battenberg, su IMDb, IMDb.com.
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