Aloha from Hawaii Via Satellite
| Aloha from Hawaii Via Satellite album dal vivo | |
|---|---|
| Artista | Elvis Presley |
| Pubblicazione | 4 febbraio 1973 |
| Durata | 62:48 |
| Dischi | 2 |
| Tracce | 24 (versione originale) |
| Genere | Rock and roll Pop Country |
| Etichetta | RCA |
| Produttore | Joan Deary, Marty Pasetta |
| Registrazione | 14 gennaio 1973 |
| Note | n. 1 n. 11 |
| Certificazioni | |
| Dischi di platino | 5 Stati Uniti
(vendite 5.000.000+) |
| Elvis Presley - cronologia | |
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(1973) | |
Aloha from Hawaii Via Satellite è un album dal vivo, tratto dall' omonimo concerto di Elvis Presley tenutosi il 14 gennaio 1973 a Honolulu, nelle Isole Hawaii, e teletrasmesso su scala internazionale via satellite. Pubblicato su vinile dalla RCA Records nel febbraio 1973, nella primavera dello stesso anno raggiunse la vetta della classifica statunitense Billboard 200. Fu l’album dal vivo di Presley che ottenne il maggior successo commerciale. Nel corso degli anni ricevette diverse certificazioni, ottenendo il disco d'oro già nel febbraio 1973 e arrivando al 5× platino dalla RIAA nel 2001.
Descrizione
La RCA Records pubblicò l'album a livello mondiale nel febbraio 1973 in formato quadrifonico. Per produrlo, la RCA impiegò due dei suoi stabilimenti di pressatura dei dischi. Inizialmente fu prodotto solo in questo formato, diventando il primo album di questo tipo a raggiungere la vetta della classifica Billboard.[1][2] Dopo che il suono quadrifonico non riscosse il successo sperato, la RCA pubblicò una versione stereofonica standard dell’album.
Aloha from Hawaii fu secondo doppio album di Presley (escludendo le compilation); il primo era stato From Memphis to Vegas/From Vegas to Memphis del 1969, che conteneva un album di registrazioni in studio e uno di concerti.
Raggiunse il primo posto nella classifica statunitense Billboard 200, divenendo il suo primo disco in vetta alle classifiche dal 1965 e l’ultimo "numero uno" pubblicato durante la sua vita.[3] In sole due settimane l’album vendette mezzo milione di copie[4] e, una settimana più tardi, fu certificato disco d’oro.[4] Nel 2001 l’album ha raggiunto la certificazione 5× platino.[4]
Il concerto pubblicato su disco e trasmesso in televisione fu preceduto da una prova generale. Su iniziativa del giornalista Eddie Sherman, il ricavato dei biglietti di entrambe le esibizioni venne devoluto in beneficenza al "Kui Lee Cancer Found" (Kui Lee, era un celebre musicista hawaiiano morto di cancro a 33 anni nel 1966, del quale Elvis aveva inciso il brano I'll Remember You). Inizialmente era stato stabilito il traguardo dei 25.000 dollari, ma alla fine ne furono raccolti almeno il triplo.[5]
Il responso della critica non fu entusiasta, in definitiva Aloha from Hawaiii Via Satellite venne considerato un grande evento e un completo successo commerciale per Elvis, ma dal punto di vista strettamente musicale e artistico, non fu reputato fra i concerti migliori in assoluto eseguiti da Presley.
Tracce
Disco 1
- Introduction: Also Sprach Zarathustra (Richard Strauss)
- See See Rider (Traditional)
- Burning Love (Dennis Linde)
- Something (George Harrison)
- You Gave Me a Mountain (Marty Robbins)
- Steamroller Blues (James Taylor)
- My Way (Claude François, Jacques Revaux, Paul Anka)
- Love Me (Jerry Leiber e Mike Stoller)
- Johnny B. Goode (Chuck Berry)
- It's Over (Presley, Jimmie Rodgers)
- Blue Suede Shoes (Carl Perkins)
- I'm So Lonesome I Could Cry (Hank Williams)
- I Can't Stop Loving You (Bernie Lowe, Kal Mann)
- Hound Dog (Jerry Leiber e Mike Stoller)
Disco 2
- What Now My Love (Gilbert Bécaud, Carl Sigman)
- Fever (Eddie Cooley, John Davenport)
- Welcome to My World (Jim Reeves)
- Suspicious Minds (Mark James)
- Introductions By Elvis
- I'll Remember You (Kui Lee)
- Long Tall Sally / Whole Lotta Shakin' Goin' On (Otis Blackwell, Sunny David, William Johnson, Richard Penniman, Dub Williams)
- An American Trilogy (Mickey Newbury)
- A Big Hunk o' Love (Aaron Schroeder, Sidney Wyche)
- Can't Help Falling in Love (George Weiss, Hugo Peretti, Luigi Creatore)
Riedizione CD 1998
Questa riedizione include anche i seguenti brani, registrati da Presley dopo il concerto. Questi pezzi, ad eccezione di No More, erano stati inseriti nella versione statunitense dello special televisivo (trasmessa nell’aprile 1973).
- Blue Hawaii (Ralph Rainger, Leo Robin)
- Ku-U-I-Po (Luigi Creatore, Hugo Peretti, George David Weiss)
- No More (Don Robertson, Hal Blair)
- Hawaiian Wedding Song (Al Hoffman, Dick Manning, Charles King)
- Early Morning Rain (Gordon Lightfoot)
Formazione
- Elvis Presley: Voce, chitarra acustica
- J.D. Sumner & the Stamps Quartet (Ed Enoch, Bill Baize, Donnie Sumner, Ed Wideman, J.D. Sumner): Cori[6]
- The Sweet Inspirations (Myrna Smith, Sylvia Shemwell, Estelle Brown): Cori
- Kathy Westmoreland: Cori
The TCB Band:
- James Burton: Chitarra solista
- John Wilkinson: Chitarra ritmica
- Ronnie Tutt: Batteria
- Jerry Scheff: Basso
- Glen Hardin: Tastiere/pianoforte
- Charlie Hodge: Voce, chitarra acustica
The Joe Guercio Orchestra:
- Joe Guercio: Direzione orchestra
- Patrick Houston, Thomas Porrello, Gary Grant, Forrest Buchtel: Tromba
- Leslie Benedict, William Barton: Trombone
- Martin Harrell: Trombone basso
- David Baptist: Corno francese
- Gabriel Baltazar Jr., Robert Winn, Peter Dovidio, Wayne Dunstan, Mary Taylor: Sassofono e flauto
- Bertine Corimby: Violino
The Honolulu Symphony Orchestra:
- Dale Bechtel, Marianne Fleece, Louise Solmssen, Arthur Loventhal, Mervin Whitcomb, Heidi McCole, Carol Shive: Violino
- Betty Deeg, Diana Mallery: Viola
- William Konney, Beverly LeBeck: Violoncello
- Frank Strazzeri: Organo Hammond
- Dean Appleman: Percussioni
Note
- ↑ Peter Guralnick, Careless Love (1999), p. 573
- ↑ Comunicato pubblicitario della RCA Records, 30 aprile 1973, Billboard, 5 maggio 1973
- ↑ Slaughter Todd; Nixon, Anne, The Elvis Archives (2014), p. 234
- 1 2 3 Doll, Susan, Elvis for dummies (2009), p. 235
- ↑ Peter Guralnick, Careless Love (1999), p. 560
- ↑ Priddle, Mel. "Presley, Elvis/How many musicians?" Archiviato il 16 gennaio 2013 in Archive.is., AllExperts, 15 maggio 2007.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Stephen Thomas Erlewine, Aloha from Hawaii Via Satellite, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Aloha from Hawaii Via Satellite, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Aloha from Hawaii Via Satellite, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- VPSX-6089 Aloha from Hawaii Via Satellite Guide, su elvisrecords.us.