Alpe Devero
| Alpe Devero frazione | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Baceno |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°18′58.36″N 8°15′25.67″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Prefisso | 0324 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
L'Alpe Devero è una località alpina che si trova al centro della Valle Devero. Il piccolo centro abitato è una frazione di Baceno, un comune della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. L'Alpe, storico insediamento di pascoli per l'allevamento del bestiame, si trova a 1.635 metri s.l.m. di altitudine[1], nell'area contigua del Parco naturale dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero.
Storia
Cartografia
(tedesco antico)
«Die berg so gegen mit tagligen haben vil paß in die Zōbardy. Vber das Hries vn Nyfi komptman zu dem Eschenthal/gehort zum Gertzogthumb Weyland»
(italiano)
«I monti rivolti verso mezzogiorno hanno molti passi verso la Lombardia. Attraverso il Gries e il Nufenen si giunge in Val d’Ossola, appartenente un tempo al Ducato di Milano»
(Sebastian Münster, Cosmographia, 1546)
Uno dei primi riferimenti scritti alla Punta d'Arbola (ted: Albrun) si trova in una mappa del 1546, che è accompagnata da una descrizione dei passi che dal Vallese raggiungono la Val d'Ossola[2]. In una carta del 1620 compaiono i riferimenti a Capriole (Crampiolo), Cologna (Cologno), Esighe (Esigo), Groppo, Oriezzo (Uriezzo) e Baceno (centro principale), in quella che viene definita la Val Premia, attuale Valle Devero[3]. In altre carte del 1680, 1691 e 1707 tuttavia in valle compaiono solo Cumegol o Cumegolo (Cologno?) e Zerompi (Verampio?)[4][5][6][7]. Interessante una mappa del 1798 che riporta diverse località della Valle Devero come Villa de Ponto (Devero Ai Ponti), Bondoler (Bondolero), Buscagna, Forifart (Forcoletta?), Agaro, Ca del Gat (Goglio?), Osso, Beola, Croveo e Baceno[7].
La Via del Passo dell'Arbola
La prima testimonianza che documenta il percorso di collegamento tra la Valle Antigorio, la Valle Devero e la Valle di Binn è lo splendido pugnale di bronzo del tipo detto "Veruno" rinvenuto in una fessura con cristalli di quarzo nel 1966 nei pressi della Bocchetta d’Arbola (2.510 m s.l.m.)[8][9]. Il pugnale è riconducibile alla fase di transizione fra l’antica e la media età del bronzo (1.600-1.300 a.C.) e conferma che il passo era già frequentato in epoche remote.
Il collegamento tra Baceno, l’Alpe Devero e il Passo dell’Arbola (2.409 m s.l.m.) (ted: Albrunpass) costituì per secoli una delle principali vie di comunicazione tra la Valle Antigorio e la Valle di Binn, nel Vallese, assumendo un ruolo centrale nei rapporti economici e politici tra Ossola e Svizzera. Lungo questa via transitavano granaglie e vino diretti oltreconfine, mentre in senso opposto giungevano burro, formaggi, lana, pelli e bestiame[10].
Accanto alla funzione commerciale, il valico ebbe però anche un rilevante significato strategico e militare. Furono soprattutto i secoli XV e XVI a segnare profondamente la storia del territorio, con ripetute incursioni di milizie svizzere dirette alla conquista dell’Ossola[10]. Le scorrerie comportavano saccheggi, incendi e devastazioni, inducendo le popolazioni locali a organizzare sistemi di difesa e di avvistamento basati su torri, posti di guardia e segnalazioni luminose che collegavano la Valle Antigorio a Domodossola e al castello di Mattarella.
I passi ossolani furono al centro di frequenti tensioni diplomatiche, ma anche di trattati di pace volti a garantire il libero transito delle merci. Accordi stipulati nel 1331, nel 1340 e più volte nel corso del Quattrocento testimoniano la volontà delle comunità ossolane e vallesane di regolamentare i traffici e ridurre le violenze lungo le strade alpine[10]. Tuttavia, le contese per il controllo politico e per il possesso delle Alpi di confine alimentarono nuove guerre e invasioni, culminate nelle campagne militari tra il 1410 e il 1487, quando l’Ossola fu teatro di scontri tra Svizzeri, Ducato di Milano e Casa Savoia.
A difesa della Valle Antigorio e delle vie transalpine furono costruiti sbarramenti, torri e fortificazioni, tra cui quello del Passo di Croveo voluto da Galeazzo Maria Sforza nel XV secolo, con funzione di controllo militare e doganale (i resti ancora visibili nel tratto di strada tra Croveo e Goglio)[10]. Tali opere, pur non sempre efficaci contro grandi eserciti, consentivano di vigilare sui traffici e di contrastare banditismo ed epidemie.
Nel complesso, il collegamento attraverso il Passo dell’Arbola rappresentò per Baceno e l’Alpe Devero non solo una fondamentale risorsa economica, ma anche un elemento strutturante della storia di confine dell’Ossola superiore, incidendo profondamente sull’organizzazione politica, militare e sociale delle comunità locali tra Medioevo ed età moderna.
Geografia
La piana del Devero è un ampio pianoro circondato dai boschi di larici e dalle vette del Monte Cervandone, Punta della Rossa, Pizzo Cornera e Pizzo Fizzi. Poco a nord-est del centro abitato dell'alpe Devero e di Crampiolo si trova il lago Codelago (anche noto come Lago Devero), un bacino artificiale che occupa gran parte del fondovalle della Valle Devero.
In paese si trovano tipici esempi di architettura locale: le baite con i tetti in piode. È raggiungibile dall'Autostrada A26 Voltri-Sempione, fino a Gravellona Toce, da qui si procede per Domodossola uscendo verso le Valli Antigorio-Formazza, si prosegue per Goglio, frazione di Baceno, e da qui si sale alla valle di Devero tramite una strada comunale lunga circa 7 km. L'accesso e la circolazione dei mezzi privati sono vietati, sono allestiti dei parcheggi a pagamento prima dell'ingresso.
Dall'Alpe Devero è possibile raggiungere Binn in Svizzera passando (escursionisti esperti) per il Bivacco Combi e Lanza a 2.429 metri in val Buscagna, costruito dal CAI di Omegna in ricordo dei giovani soci Luigi Combi e Piero Lanza morti il 19 luglio 1970 sul Canalone Marinelli (parete est del Monte Rosa).
Tutela del territorio

L'Alpe Devero con il Piano Paesistico ha protetto l'architettura tradizionale montana e ha impedito un'espansione sregolata di costruzioni e infrastrutture di viabilità.[11] L'Alpe Devero è infatti tutelato dalla legislazione (locale, regionale, nazionale ed europea) introdotta per preservare questo territorio:
Parco naturale dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero
Parco naturale dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero viene istituito con legge regionale del 14 marzo 1995, n. 32[12], risultato dell'accorpamento del Parco naturale dell'Alpe Veglia (L.R. 14/78)[13] e del Parco naturale dell'Alpe Devero (L.R. 49/90)[14] e diviso amministrativamente fra i comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno. Il Parco, compreso fra i 1600 ed i 3553 m s.l.m., è stato istituito per tutelare le caratteristiche ambientali e naturali di due ampie conche alpine alla testata delle Valli Divedro e Devero contornate dalle più alte vette delle Alpi Lepontine Occidentali.
Zona di Salvaguardia dell'Alpe Devero
Istituita ai sensi della legge regionale del 24 aprile 1990, n. 50[15] come "Zona di salvaguardia dell'alpe Devero" è stata trasformata in "Area contigua dell'Alpe Devero", dall'art. 6 della legge regionale del 29 giugno 2009, n. 19[16] "Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità". Situata a sud del Parco naturale Veglia Devero, comprende la Piana di Devero e quella di Crampiolo e la Valle di Bondolero. La "Zona di salvaguardia", ora "Area contigua" fu istituita al fine di raccordare l'area protetta ed il territorio non soggetto a tutela e incentivare interventi ed attività compatibili con le caratteristiche ambientali.

ZSC e ZPS IT1140016 "Alpi Veglia e Devero - Monte Giove"
La ZSC e ZPS presenta una superficie di 15.119 ettari, che comprendono interamente il Parco Veglia Devero e l'Area Contigua: aree alpine di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico, storico e culturale che costituiscono la naturale prosecuzione e il naturale ampliamento, dei valori tutelati dall'area del Veglia Devero. La ZSC/ZPS IT1140016[17] è gestita dall'Ente di gestione delle aree protette dell'Ossola, avente sede a Varzo (VB) ed è integrata nel sistema Rete Natura 2000.
Piano Paesaggistico Regionale della Regione Piemonte
Approvato con DCR 3 ottobre 2017, n. 233 - 35836[18], Regolamento attuativo del Piano Paesaggistico Regionale Decreto Presidente Giunta Regionale 23 marzo 2019, n 4/R.
Turismo
Turismo estivo
Nel periodo estivo l’Alpe Devero si trasforma in una meta privilegiata per le attività all’aria aperta. I numerosi sentieri consentono di praticare escursionismo e trekking verso luoghi di particolare interesse naturalistico, come il Lago delle Streghe, il Lago Nero, l’Alpe Crampiolo e l’Alpe Sangiatto[19]. L’area è inoltre adatta al trail running e alla mountain bike, quest'ultima solo sulle strade e su alcuni sentieri espressamente segnalati, altrimenti è vietata. Nei dintorni sono presenti anche falesie per l’arrampicata su roccia. Il Parco Naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero tutela l’elevato valore paesaggistico, ambientale e faunistico dell'area. L'accesso ai cani è consentito solamente a guinzaglio in estate, in inverno è vietato nei confini del Parco. È vietato l'uso di droni non autorizzati.
I punti di ristoro e pernottamento sono concentrati nella piana di Devero e all'Alpe Crampiolo. Nell'area sono ancora presenti allevatori e produttori di latticini con vendita diretta di burro, formaggio e yogurt. Il pregiato formaggio Bettelmatt infatti, oltre agli alpeggi della Val Formazza, viene prodotto presso Alpe Forno, Sangiatto e Poiala.
Sport invernali


All’Alpe Devero è presente un piccolo comprensorio sciistico attrezzato per la pratica dello sci alpino e dello snowboard[20]. L’area è servita da una seggiovia e da due skilift che conducono dai 1.640 m s.l.m. del centro abitato sino a 2.240 m s.l.m., in prossimità dalla vetta del Monte Cazzola (2.330 m s.l.m.). Da qui si sviluppano circa 9 km di piste sciistiche, di cui 4 rosse, 2 nere, 1 azzurra, oltre a un campo scuola con marciapiede mobile per principianti. Sono inoltre presenti percorsi freeride per lo sci fuoripista attraverso l’Alpe Misanco.
Durante la stagione invernale nella piana di Devero vengono predisposti anche un anello per lo sci di fondo e uno snowpark dedicato agli snowboarder e ai freestyler. La località è inoltre meta apprezzata dagli appassionati di sci alpinismo e ciaspolate.
Impianti di risalita
- Seggiovia biposto Monte Cazzola, costruita dalla ditta Leitner nel 2003
- Skilift Cazzola 2, costruito dalla ditta CCM nel 2011
- Skilift Cazzola 3, costruito dalla ditta Leitner nel 1977
- Marciapiede mobile per principianti
Note
- ↑ Michele Dalla Palma, Cesare Re, ALpe Devero, in Ciaspole. Vivere la montagna d'inverno con le racchette da neve, HOEPLI EDITORE, 2010.
- ↑ (DE) Sebastian Münster, Cosmographia, 1546. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ↑ Giovanni Antonio Magini, Italia di Gio. Ant. Magini data in luce da Fabio suo figliuolo al serenissimo Ferdinando Gonzaga duca di Mantoua edi [!] Monferrato etc, impensis ipsius auctoris, 1620. URL consultato il 24 febbraio 2026.
- ↑ Cantelli Giacomo (1643-1695), Alta Lombardia e Stati ad essa circonvicini nella quale sono compresi li Dominij, che vi possiedono il Re di Spagna, il Duca di Savoia, la Repubblica di Genova, li Svizzeri, li Grisoni, il Duca di Mantova, il Duca di Parma, et altri Signori, e Feudatarij ecclesiastici et imperiali., Roma, 1680.
- ↑ Vincenzo Coronelli (Venezia 1650-1718), Corso geografico universale, o sia la terra divisa nelle sue parti e subdistinta ne' suoi gran regni. Esposta in tavole geografiche ricorrette et accresciute di tutte le nuove scoperte, ad uso dell'Accademia Cosmografica degli Argonauti dal Padre Maestro Vincenzo Coronelli M. C. Cosmografo della Serenissima Republica di Venetia. Dedicata alla Santità di Nostro Signore Innocenzo XII. P. I. In Venetia, a spese dell'autore., 1691.
- ↑ Jaillot, Alexis Hubert (1632-1712), Les Estats de Savoye et de Piemont presenté a Monseigneur le Duc de Bourgogne., Paris, 1707.
- 1 2 Le grandi Alpi nella cartografia. 2: Monviso, Piccolo San Bernardo, Gran San Bernardo, Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e i Walser, Gran Paradiso, Priuli & Verlucca, 2007, ISBN 978-88-8068-377-3.
- ↑ Elisa Lanza e Elena Poletti Ecclesia, L’Alta Valle del Toce nella pre- e protostoria. Contributo dell’archeologia preventiva alla conoscenza e alla ricerca, in Incontri Annuali di Preistoria e Protostoria, 2019.
- ↑ P. Caramella, A. De Giuli, Archeologia dell'Alto Novarese, Antiquarium Mergozzo, 1993.
- 1 2 3 4 Tullio Bertamini, Luci su Croveo - Storia, Fede, Arte, Press Grafica - Gravellona Toce, 2011.
- ↑ Strumenti di pianificazione a valenza paesaggistica, su regione.piemonte.it.«Il piano paesistico della Zona di salvaguardia dell'Alpe Devero, approvato con DCR 618-3421 del 24 febbraio 2000 e integrato con DCR n. 226-5745 del 19 febbraio 2002, è stato predisposto congiuntamente alla redazione del Piano d'Area dei Parchi naturali dell'Alpe Veglia e Devero da parte dell'Ente di gestione del Parco, vista la contiguità territoriale e l'intreccio delle problematiche naturalistiche, della tutela della fruizione e delle attività economiche compatibili. Intende salvaguardare l'ambito delle piane del Devero e di Crampiolo nel comune di Baceno e della valle Bondolero in comune di Crodo, promuovendo interventi di utilizzo del territorio in considerazione delle esigenze economiche e di sviluppo, compatibilmente con le caratteristiche ambientali dei luoghi.»
- ↑ Legge regionale 14 marzo 1995, n. 32., su arianna.consiglioregionale.piemonte.it. URL consultato il 14 ottobre 2020.
- ↑ Legge regionale 20 marzo 1978, n. 14., su arianna.consiglioregionale.piemonte.it. URL consultato il 14 ottobre 2020.
- ↑ Legge regionale 24 aprile 1990, n. 49., su arianna.consiglioregionale.piemonte.it. URL consultato il 14 ottobre 2020.
- ↑ Legge regionale 24 aprile 1990, n. 50., su arianna.consiglioregionale.piemonte.it. URL consultato il 14 ottobre 2020.
- ↑ Legge regionale 29 giugno 2009, n. 19., su arianna.consiglioregionale.piemonte.it. URL consultato il 14 ottobre 2020.
- ↑ N2K IT1140016 dataforms, su natura2000.eea.europa.eu. URL consultato il 14 ottobre 2020.
- ↑ Approvato il Piano Paesaggistico Regionale (Ppr) - Geoportale Piemonte, su geoportale.piemonte.it. URL consultato il 14 ottobre 2020.
- ↑ Trekking in Val d'Ossola - Giro Alpe Devero e Crampiolo, su VisitOssola. URL consultato il 18 febbraio 2026.
- ↑ Alpe Devero Ski, su Alpe Devero Ski. URL consultato il 18 febbraio 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Alpe Dévero, su sapere.it, De Agostini.
- Descrizione del Sito Natura 2000 Alpi Veglia e Devero - Monte Giove, su deveronaturalmente.org.

