Alrisha

Alrisha A / B
Una fotografia di Alrisha
ClassificazioneStella binaria
Classe spettraleA0pSiSr + A3m
Distanza dal Sole150 al
CostellazionePesci
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta2h 2m 2,8s
Declinazione2° 45′ 49″
Dati fisici
Raggio medio2,5 / 2,66[1] R⊙
Massa
2,55[2] / 2,64[1] M⊙
Temperatura
superficiale
Luminosità
55[2] / 63[1] L⊙
Dati osservativi
Magnitudine app.+3,81 (combinata)
A; +4,33
B; + 5,23
Magnitudine ass.
  • +0,50 (combinata)[3]
Parallasse21,66 mas[4]
Moto proprioAR: 32,45 mas/anno
Dec: 0,04 mas/anno[4]
Velocità radiale7,5 km/s
Nomenclature alternative
Alrisha, Alresha, Kaitain, Okda, 113 Psc, HR 596, HD 12447, SAO 110291

Alrisha o Alrescha (α Piscium) è una stella binaria situata nella costellazione dei Pesci. Il nome deriva dall'arabo الرشآء (al-rišā') e significa "la corda del pozzo". Alrisha presenta una magnitudine apparente dalla Terra di 3,81 ed è distante dal sistema solare 150 al.[4] Le componenti del sistema sono separate tra loro di 1,3 secondi d'arco.

Osservazione

54 Piscium
Posizione della stella nella costellazione dei Pesci.

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste boreale, ma molto in prossimità dell'equatore celeste; ciò comporta che possa essere osservata da tutte le regioni abitate della Terra senza alcuna difficoltà e che sia invisibile soltanto nelle aree più interne del continente antartico. Nell'emisfero nord invece appare circumpolare solo molto oltre il circolo polare artico. Essendo di magnitudine 3,8, la si può osservare anche dai piccoli centri urbani senza difficoltà, sebbene un cielo non eccessivamente inquinato sia maggiormente indicato per la sua individuazione.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra settembre e febbraio; da entrambi gli emisferi il periodo di visibilità rimane indicativamente lo stesso, grazie alla posizione della stella non lontana dall'equatore celeste.

Sistema stellare

Le due componenti del sistema orbitano attorno al comune centro di massa in un periodo di 720 anni, a una distanza media tra loro di 120 UA, anche se a causa dell'alta eccentricità orbitale questa distanza varia tra 50 e 190 UA.[5]

Alrisha A, la componente principale, ha una magnitudine di +4,33, è 2,6 volte più massiccia del Sole e 55 volte più luminosa. Il suo tipo spettrale è A0p, dove la p indica che è una stella bianca peculiare, ha un campo magnetico particolarmente forte, 1000 volte superiore al campo magnetico terrestre.

Alrisha B è di classe Am è molto simile ad A; in questo caso la m è indice di una stella che mostra una sovrabbondanza di metalli.[5] Questa componente potrebbe essere a sua volta doppia, tuttavia non esistono certezze a riguardo né stime sul possibile periodo orbitale.[6]

Nella cultura di massa

Nella finzione del Ciclo di Dune di Frank Herbert, nel sistema è presente il pianeta Kaitain, sede del governo imperiale. Il pianeta è descritto come di incredibile opulenza e ricchezza e dal clima sempre temperato. Caratteristiche che mal si combinano con la realtà del sistema di Alrisha.[7]

Note

  1. 1 2 3 4 J. Sikora et al., A volume-limited survey of MCP stars within 100 pc - I. Fundamental parameters and chemical abundances, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 483, n. 2, 2019, p. 2300, DOI:10.1093/mnras/sty3105, arXiv:1811.05633.
  2. 1 2 3 Martin Netopil et al., An investigation of the rotational properties of magnetic chemically peculiar stars, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 468, n. 3, 2017. Dati su VizieR
  3. ↑ Erik Anderson, Charles Francis, XHIP: An Extended Hipparcos Compilation, in Astronomy Letters, 23 marzo 2012.arΧiv:1108.4971
  4. 1 2 3 F. van Leeuwen, Validation of the new Hipparcos reduction, in Astronomy and Astrophysics, vol. 474, n. 2, Novembre 2007, pp. 653–664, DOI:10.1051/0004-6361:20078357.arΧiv:0708.1752
  5. 1 2 Jim Kaler, Alrescha, in STARS (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2008).
  6. ↑ Updated Multiple Star Catalog (MSC): Dec 2023 (Tokovinin, 2018), su vizier.cds.unistra.fr.
  7. ↑ (EN) Kevin R. Grazier, The real stars of Dune, in Kevin R. Grazier (a cura di), The Science of Dune: An Unauthorized Exploration into the Real Science Behind Frank Herbert's Fictional Universe, BenBella Books, Inc., 2007, pp. 100-101, ISBN 9781933771281.

Voci correlate

Collegamenti esterni