Ammasso della Chioma
| Ammasso della Chioma Ammasso di galassie | |
|---|---|
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| Dati osservativi (epoca J2000) | |
| Costellazione | Chioma di Berenice |
| Ascensione retta | 12h 59m 49s |
| Declinazione | +27° 58′ 50″ |
| Distanza | 350 milioni a.l. |
| Redshift | 0,0231[1] |
| Velocità radiale | 6925 [1] km/s |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Ammasso di galassie |
| Età stimata | 15 miliardi di anni[2] |
| Altre designazioni | |
| Abell 1656 | |
| Mappa di localizzazione | |
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| Categoria di ammassi di galassie | |
L'Ammasso della Chioma (Abell 1656) è un ammasso di galassie che si trova a circa 350 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione della Chioma di Berenice.[3]
È un ammasso molto ricco, con circa 1000 grandi galassie[2] e migliaia di altre galassie più piccole. Sono per la maggior parte galassie ellittiche. La più grande galassia dell'ammasso, NGC 4889, ha un diametro di 300.000 anni luce, tre volte superiore a quello della Via Lattea. Le sue dieci galassie a spirale più luminose hanno una magnitudine apparente compresa tra 12 e 14, che le rende osservabili con telescopi aventi dimensioni maggiori di 20 cm. L'ammasso si trova a pochi gradi di distanza dal polo nord galattico.
La massa totale dell'ammasso, calcolata grazie a modelli matematici effettuati con reti neurali artificiali e basata su simulazioni della distribuzione di materia nell’universo è stimata in circa un milione e mezzo di miliardi di masse solari.[4]
Componenti dell'ammasso
Le componenti sono per la maggior parte galassie ellittiche e lenticolari. La mappatura completa dell'ammasso è stata realizzata soltanto negli anni '50 dagli astronomi dell'Osservatorio del Monte Palomar.
Note
- 1 2 NASA/IPAC Extragalactic Database, su BASIC DATA for Coma Cluster. URL consultato il 27 settembre 2011.
- 1 2 (EN) Chandra/Field Guide to X-ray Sources". Coma Cluster, su chandra.harvard.edu. URL consultato il 27 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2008).
- ↑ (EN) nasa.gov - Focus on the Coma Cluster (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2008).
- ↑ Guido Sbrogiò, La massa dell’ammasso? Chiedila alla rete neurale, su media.inaf.it, 29 luglio 2022.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Foto dell'ammasso, su antwrp.gsfc.nasa.gov.


