An Angel Named Billy

An Angel Named Billy
Titolo originaleAn Angel Named Billy
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2007
Durata120 min
Generedrammatico, sentimentale
RegiaGreg Osborne
SceneggiaturaEliezer J. Gregorio, Greg Osborne, Kevin M. Glover e Max Mitchell
ProduttoreEliezer J. Gregorio e Greg Osborne
Produttore esecutivoEliezer J. Gregorio e Greg Osborne
Casa di produzioneClearwater Entertainment
FotografiaDale Obert
MontaggioDonald Rubiano
ScenografiaEliezer J. Gregorio
TruccoVanessa Cartier
Interpreti e personaggi
  • Dustin Belt: Billy
  • Richard Lewis Warren: Mark
  • Hank Fields: James
  • Kadyr Gutierrez: Guy
  • Buddy Daniels Friedman: Thomas
  • Allison Fleming: Donna
  • Amy Lyndon: Nancy
  • Allen Poe: Steve Houston, padre di Billy
  • Matt Prokop: Zack, fratello di Billy
  • Brent Battles: Todd (James' X Lover)
  • Shawn Richardson: Rick
  • Toni Malone: Tina
  • Robin Dionne: Rondell
  • Troy Coleman: J.T.
  • Franklyn Passmore: Senzatetto
  • Jeffrey A. Gorman: Hair Stylist
  • Jeremy Craven: Ragazzo sul bus
  • Bryan Hurd: Jogger 1
  • Edward Louis Millican: Jogger 2
  • Donna Han: Tai Chi Stretcher
  • Greg M. Boyd: Queeny Cafe Patron 1
  • Michael Diaz: Queeny Cafe Patron 2
  • Eliezer Gregorio: Cafe Patron Male
  • Terri Diaz: Cafe Patron Female
  • Greg Osborne: Autista di SUV
  • Molly Howe: Addy (non accreditata)
  • Kevin Perez: Matt (non accreditato)

An Angel Named Billy è un film del 2007 diretto da Greg Osborne.[1][2][3]

Trama

Mark Anderson, che è stato di recente colpito da un ictus, e il suo migliore amico, una drag queen di nome Thomas, si mettono alla ricerca di un compagno per il figlio di Mark, James.

Nel frattempo Billy, un diciottenne, dà il suo primo bacio al suo amico Rick ed è per questo buttato fuori di casa dal padre violento. Confuso, smarrito e spaventato, Billy trova lavoro come custode in un bar. Billy dovrà ben presto imparare a vivere da solo e da omosessuale.

Note

  1. ↑ IMDb.com.
  2. ↑ Netflix.com, Netflix.com. URL consultato il 4 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2011).
  3. ↑ Heretv.com, Heretv.com, 3 ottobre 2010. URL consultato il 4 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2012).

Collegamenti esterni