An Autobiography (Wright)
| An Autobiography | |
|---|---|
| Autore | Frank Lloyd Wright |
| 1ª ed. originale | 1932 |
| Genere | autobiografia |
| Sottogenere | architettura |
| Lingua originale | inglese |
An Autobiography è un libro scritto dall'architetto statunitense Frank Lloyd Wright, pubblicato per la prima volta nel 1932. L'opera rappresenta un'importante testimonianza della vita, della filosofia e del lavoro dell'autore, offrendo uno sguardo dettagliato sulla sua evoluzione professionale e personale.
Storia e pubblicazione
Wright scrisse il libro mentre era in isolamento in una capanna in Minnesota, riflettendo sulla sua vita e registrando le sue esperienze[1]. La prima edizione fu pubblicata nel 1932 e divenne un'opera influente che attrasse numerosi apprendisti alla sua scuola di architettura, Taliesin, in Wisconsin. Nel 1938, Wright fondò una sede invernale per la scuola, Taliesin West, in Arizona[1].
Struttura e contenuti
L'autobiografia è suddivisa in cinque sezioni tematiche: famiglia, comunità, lavoro, libertà e forma. In queste sezioni, Wright racconta la sua infanzia e l'educazione ricevuta, in particolare l'influenza dei blocchi Froebel, che hanno plasmato il suo approccio organico all'architettura[1]. Inoltre, descrive il suo apprendistato con Louis Sullivan, che considerava il suo "Lieber Meister" (maestro amato), e il modo in cui assimilò la filosofia del form follows function[1].
Un aspetto significativo dell'opera è l'approfondimento sul rapporto tra architettura e materiali. Wright discute le sue sperimentazioni con il cemento prefabbricato, il desert concrete e altri materiali innovativi, elementi chiave del suo linguaggio architettonico[2].
Influenza e ricezione
An Autobiography fu accolta positivamente e rimane una fonte essenziale per comprendere il pensiero di Wright. L'opera contribuì a rafforzare la sua immagine pubblica e a diffondere la sua filosofia architettonica, attirando nuovi allievi a Taliesin[1]. Nel saggio "Taste and Autobiography", Wright stesso riflette sulle motivazioni che lo spinsero a scrivere la sua autobiografia, sottolineando come il gusto personale e la creatività siano elementi imprescindibili nel suo percorso artistico[3].
Edizioni successive
Dopo la pubblicazione originale del 1932, An Autobiography è stata ripubblicata in varie edizioni, tra cui una versione del 1943 ampliata con nuove riflessioni dell'autore. L'opera continua a essere studiata da architetti e storici per il suo valore documentale e teorico.
Edizioni
- (EN) Frank Lloyd Wright, An Autobiography [Un'autobiografia], Prima edizione, New York, Longmans, Green and Co., 1932, p. 560, OCLC 5043667.
- (EN) Frank Lloyd Wright, An Autobiography [Un'autobiografia], Edizione ampliata, New York, Duell, Sloan & Pearce, 1943 [1932], p. 724, OCLC 387227.
- (EN) Frank Lloyd Wright, An Autobiography [Un'autobiografia], Ristampa con introduzione di Edgar Kaufmann Jr., New York, Horizon Press, 1977 [1932], p. 561, OCLC 3481174.
- (EN) Frank Lloyd Wright, Frank Lloyd Wright: An Autobiography [Frank Lloyd Wright: Un'autobiografia], Ristampa, Petaluma, California, Pomegranate Communications, 2005 [1932], p. 561, OCLC 57319655.
Note
- 1 2 3 4 5 Wright2005.
- ↑ (EN) DUELL, SLOAN AND PEARCE TRILOGY, su steinerag.com.
- ↑ (EN) Taste and Autobiography, su franklloydwright.org.
Collegamenti esterni
- (EN) An Autobiography, su Goodreads.