Ana Kasparian

Ana Kasparian nel 2017

Anahit Misak Kasparian, detta Ana (Los Angeles, 7 luglio 1986), è una giornalista, opinionista e conduttrice televisiva statunitense.

È nota soprattutto per essere la co-conduttrice e produttrice esecutiva di vari programmi della rete online The Young Turks, tra cui The Point e NoFilter, e per aver co-condotto uno show di Jacobin su YouTube, Weekends, insieme a commentatori politici tra cui Michael Brooks e Nando Vila.

Biografia

Ana Kasparian è nata il 7 luglio 1986 a Northridge (Los Angeles), in California, da genitori immigrati armeni, ed è cresciuta nel quartiere di Reseda, nella San Fernando Valley. I suoi bisnonni paterni era dei sopravvissuti al genocidio armeno del 1915.[1] L'armeno è stata la sua prima lingua[2] e ha raccontato di aver imparato l'inglese soprattutto guardando il programma televisivo Sesame Street durante l'infanzia.[3]

Dall'età di tre fino a diciannove anni ha studiato danza classica, esibendosi anche a livello professionistico.[4] Dopo essersi diplomata alla Valley Alternative Magnet High School nel 2004, ha conseguito una laurea in giornalismo nel 2007 e una laurea magistrale in scienze politiche nel 2010 presso la California State University di Northridge.[5]

Giornalismo

Ana ha dichiarato che a ispirarla a intraprendere la carriera giornalistica fu la conduttrice Barbara Walters, vista nel programma 20/20.[6] Dopo la laurea svolse un tirocinio e successivamente lavorò presso le emittenti radiofoniche CBS di Los Angeles, prima per KFWB e poi per KNX.[7] In seguito ha spiegato di aver lasciato il giornalismo tradizionale perché riteneva l'ambiente lavorativo troppo rigido e poco adatto a esprimere liberamente le proprie opinioni o a trattare temi di suo interesse.[8] Ha inoltre collaborato con AOL News, YouTube, TidalTV e On Point.[9]

Cenk Uygur (a sinistra) e Ana Kasparian (a destra) presentano The Young Turks, il 23 giugno 2015.

Nel 2007 è diventata produttrice e co-conduttrice, insieme a Cenk Uygur, del programma progressista The Young Turks (TYT). Inizialmente aveva espresso perplessità sul nome della trasmissione, ma ha successivamente spiegato che le era stato presentato come un riferimento a uno spirito di ribellione nei confronti delle convenzioni sociali.[10] L'esperienza la convinse a proseguire la carriera nei media: inizialmente assunta per occuparsi del marketing, riuscì in seguito a ottenere un ruolo stabile come conduttrice. In diverse interviste ha affermato di apprezzare il formato non sceneggiato del programma e la possibilità di esprimere apertamente le proprie opinioni.[10]

Secondo lei, il pubblico più giovane tende a preferire l'informazione online rispetto ai media tradizionali, percepiti come più impersonali. Insieme a Uygur contribuì allo sviluppo di TYT come piattaforma di informazione online di orientamento progressista, che raggiunse un vasto seguito su YouTube.[11][12] Tra il 2011 e il 2014 ha inoltre co-condotto TYT University, programma dedicato ai temi universitari, successivamente sostituito da Think Tank.[13]

Ha inoltre condotto il programma The Point, un talk show di approfondimento del network TYT trasmesso fino al 2016[7], e dal 2015 ha collaborato come giornalista e opinionista in The Raw Story.[14] È apparsa più volte nel programma Take Part Live e dal 2020 è tra i conduttori del programma Weekends, pubblicato sul canale YouTube della rivista Jacobin.[15]

Dal 2013 insegna giornalismo come docente presso la California State University, Northridge.[16]

A maggio 2025 è stato annunciato il suo ingresso nel cast di Her Take, programma di dibattito politico onlinecon un gruppo di commentatrici interamente femminile, tra cui figurano Jillian Michaels e Lindy Li. Il programma è ideato dal podcaster Patrick Bet-David e concepito come una versione conservatrice del talk show The View.[17]

Vita privata

A novembre 2015 ha sposato Christian Lopez, giocatore della Minor League Baseball, modello e attore.[18]

Posizioni politiche

Prima del 2023

Politicon 2018: in foto Ana Kasparian, Bill Kristol, Drew Pinsky, George Halvorson.

Ana si è descritta come atea e sostenitrice di valori progressisti.[19] Ha portato avanti battaglie per la riforma della giustizia penale, criticando le carceri private e a scopo di lucro, che a suo avviso creano un incentivo economico a mantenere più persone in carcere e più a lungo, a scapito del reinserimento sociale, offrendo al contempo condizioni spesso inadeguate e una minore responsabilità pubblica rispetto alle strutture statali.[20]

Ha sostenuto la riforma del finanziamento alle campagne elettorali per ridurre l'influenza del denaro in politica, tema su cui ha tenuto un TEDx talk nel dicembre 2016, proponendo tra l'altro limiti ai contributi privati, maggiore trasparenza e sistemi di finanziamento pubblico.[21] Ha inoltre espresso sostegno all'istruzione gratuita e all'accesso a un alloggio dignitoso e accessibile come diritti fondamentali.[22] Alle elezioni presidenziali del 2020 ha votato per Bernie Sanders, ritenendo che il suo voto non avrebbe inciso sull'esito in California, stato tradizionalmente democratico.[23]

Dopo il 2023

A partire dal 2023 Kasparian ha preso le distanze dall'etichetta progressista, dichiarandosi "senza affiliazione" e "politicamente senza casa".[24][25] Ha espresso posizioni più conservatrici su temi come criminalità e immigrazione, ed è divenuta critica nei confronti del governatore della California Gavin Newsom e del Partito Democratico in generale, accusandoli di eccessiva permissività sul fronte della sicurezza pubblica.[26][27] Ha inoltre criticato la politica identitaria e la cancel culture, definendo la prima "una gigantesca distrazione".[28] Dal 2023 si è espressa contro i trattamenti di affermazione di genere per i minori, ritenendoli potenzialmente dannosi in modo irreversibile.[29]

In un'intervista del dicembre 2024 con il commentatore conservatore Glenn Beck, ha criticato i democratici per aver sottovalutato il tema dell'immigrazione irregolare, pur condannando quello che considera un uso strumentale dell'agenzia ICE per deportare immigrati rispettosi della legge durante il secondo mandato di Trump.[30][31]

È una critica dichiarata di Israele e nel 2025 fu accusata di antisemitismo dopo un'imitazione del fondatore di Oracle Larry Ellison.[32] All'inizio del 2026 ha rilasciato ulteriori dichiarazioni controverse su Israele, suscitando nuove accuse di antisemitismo da parte di alcuni critici, accuse che ha respinto.[33][34] Nello stesso periodo ha elogiato Tucker Carlson per la sua opposizione a un possibile conflitto americano con l'Iran[35], e ha discusso del ruolo di Israele nella guerra del Nagorno Karabakh del 2020.[36] In un'intervista con Bill Maher nel 2026, tuttavia, ha dichiarato che preferirebbe vivere a Tel Aviv rispetto a qualsiasi altra città del Medio Oriente.[37]

Critiche

Nel corso degli anni, The Young Turks è stato oggetto di critiche da parte di alcune organizzazioni e attivisti armeno-americani, che hanno contestato l'utilizzo del nome del programma, coincidente con quello del movimento politico ottomano dei Giovani Turchi, associato da molti storici alle responsabilità del genocidio armeno. La questione ha coinvolto anche Ana Kasparian, di origine armena, che nel 2016 fu contestata da membri dell'Armenian Youth Federation durante un incontro all'Università statale della California - Northridge[38] e, l'anno successivo, da alcuni studenti dell'University of California, Los Angeles.[39][40] Kasparian ha respinto le accuse rivolte al programma[41] e ha sostenuto che le polemiche sul nome abbiano piuttosto contribuito a campagne di molestie nei suoi confronti.[42]

Note

  1. ↑ Germany Acknowledges The Genocide | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 13 luglio 2026.
  2. ↑ People Don't Trust Foreign Accents - Study | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 13 luglio 2026.
  3. ↑ Bert, Ernie And Gay Marriage | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 13 luglio 2026.
  4. ↑ TYT Postgame July 12, 2017: Ballet, Childhood, Being a Public Figure | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 13 luglio 2026.
  5. ↑ ANAKASPARIAN : My Wall : The Young Turks, su dev.theyoungturks.com. URL consultato il 13 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2012).
  6. ↑ (EN) Jon Savitt, ContributorWriter Comedian | jonsavittwrites.com, Words From Friends: Chatting With Ana Kasparian, Host of The Young Turks, su HuffPost, 28 settembre 2016. URL consultato il 13 luglio 2026.
  7. 1 2 (EN) The Other Side of the News with Ana Kasparian of The Young Turks, su The Lip. URL consultato il 13 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2013).
  8. ↑ #AskAna: Boss Ana, Yoga, Teacher Ana, Hanging Out, Life w/out TYT, Feminism, Hosting, Food | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 13 luglio 2026.
  9. ↑ Ana Kasparian Biography | Booking Info for Speaking Engagements, su www.allamericanspeakers.com. URL consultato il 13 luglio 2026.
  10. 1 2 (EN) Caroline Howard, The Young Turks' Ana Kasparian Won't Pretend To Be Neutral, su Forbes. URL consultato il 13 luglio 2026.
  11. ↑ (EN) Rhonda Richford,Elizabeth Guider, MIPTV: Online Video Gets Its Day in the Sun at Cannes, su The Hollywood Reporter, 10 aprile 2014. URL consultato il 13 luglio 2026.
  12. ↑ (EN) Reece Peck, Fox Populism: Branding Conservatism as Working Class, Cambridge University Press, 3 gennaio 2019, ISBN 978-1-108-49676-6. URL consultato il 13 luglio 2026.
  13. ↑ Announcements - TYT.com, su tyt.com. URL consultato il 13 luglio 2026.
  14. ↑ (EN) Ana Kasparian’s #NoFilter, su www.rawstory.com. URL consultato il 13 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2018).
  15. ↑ (EN) By, Weekends With Ana Kasparian and Michael Brooks, su jacobin.com, 9 aprile 2020. URL consultato il 13 luglio 2026.
  16. ↑ (EN) TEDxCSUN, su www.ted.com. URL consultato il 13 luglio 2026.
  17. ↑ Lindy Li (@lindyli) su X, in X (formerly Twitter), 1º maggio 2025. URL consultato il 13 luglio 2026.
  18. ↑ (EN) Christian Lopez on Instagram: "My amazing wife keeps doing amazing things! Please go check out her podcast #NoFilterWithAnaKasparian on iTunes now, and if you dig it, leave her a nice review. Her latest episode about happiness and burn out, something that all of us go through at one point or another, is so vulnerable, courageous and honest and I think we can all resonate to something she says. I’m so damn proud of you and I’m so damn proud to be your husband! Keep rocking 💪🏻❤️🤟🏻", su Instagram. URL consultato il 13 luglio 2026 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2023).
  19. ↑ Does “Burkini” Ban Make France More Free, Or Less? | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 15 luglio 2026.
  20. ↑ #NoFilter - How Private Prisons are Sucking Up YOUR Tax Dollars | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 15 luglio 2026.
  21. ↑ (EN) TEDxCSUN, su www.ted.com. URL consultato il 15 luglio 2026.
  22. ↑ (EN) Caroline Howard, The Young Turks' Ana Kasparian Won't Pretend To Be Neutral, su Forbes. URL consultato il 15 luglio 2026.
  23. ↑ Biden Admin Supports Vaccine Patent Waivers | Ghostarchive, su ghostarchive.org. URL consultato il 15 luglio 2026.
  24. ↑ (EN) Losing the Plot: The “Leftists” Who Turn Right, su In These Times, 12 dicembre 2023. URL consultato il 15 luglio 2026.
  25. ↑ (EN) Kristine Parks, Progressive journalist unleashes on liberal intolerance that drove her away from Democratic Party, su Fox News, 9 ottobre 2024. URL consultato il 15 luglio 2026.
  26. ↑ The Young Turks, Why Are Violent Criminals Not Serving Jail Time in California?, 17 agosto 2022. URL consultato il 15 luglio 2026.
  27. ↑ (EN) Isaac Schorr, The Young Turks’ Ana Kasparian Calls Gavin Newsom the Worst Governor in the Country ‘By A LOT’, su Mediaite, 27 novembre 2024. URL consultato il 15 luglio 2026.
  28. ↑ (EN) Journalism Grad, Professor Ana Kasparian Appears on “The Nightly Show with Larry Wilmore”, in California State University, Northridge, 24 novembre 2015. URL consultato il 15 luglio 2026.
  29. ↑ (EN) Gabriel Hays, Progressive commentator calls out San Francisco as 'terrifying' 'nightmare': 'You're going to get robbed', su Fox News, 28 ottobre 2023. URL consultato il 15 luglio 2026.
  30. ↑ (EN) Kipp Jones, ‘I Was An Idiot!’ Young Turks Host Ana Kasparian Blasts Media Over Migrant Crisis in WILD Glenn Beck Interview, su Mediaite, 8 dicembre 2024. URL consultato il 15 luglio 2026.
  31. ↑ The Young Turks, Senator Visits Pro-Palestinian Activist In ICE Detention Facility, 23 aprile 2025. URL consultato il 15 luglio 2026.
  32. ↑ (EN) Kevin Dolak, Bill Maher and Young Turks Host Get Into Spat Over Israel on His Podcast, su The Hollywood Reporter, 9 dicembre 2025. URL consultato il 15 luglio 2026.
  33. ↑ (EN) Zachary Leeman, Young Turks Ana Kasparian Doubles Down on 'Antisemitic' Post, su Mediaite, 27 febbraio 2026. URL consultato il 15 luglio 2026.
  34. ↑ (EN) Why Nazis on the internet can't stop using the word 'goyim', in Haaretz. URL consultato il 15 luglio 2026.
  35. ↑ (EN) Is MAGA turning against Israel?, su Newsweek, 30 luglio 2025. URL consultato il 15 luglio 2026.
  36. ↑ (EN) Ana Kasparian Spotlights Armenian Genocide, Azerbaijan’s Ethnic Cleansing of Artsakh and Israel’s Role, in Explosive Interview With Tucker Carlson. – The California Courier, su thecaliforniacourier.com, 6 novembre 2024. URL consultato il 15 luglio 2026.
  37. ↑ (EN) "Bill Maher ad Ana Kasperian", su facebook.com, 11 giugno 2026.
  38. ↑ Blaise Scemama, The Young Turks host gets into heated exchange with protestor during filming at CSUN, su Daily Sundial, 19 agosto 2026. URL consultato il 13 luglio 2026.
  39. ↑ (EN) Guest Contributor, UCLA Armenian Students’ Association Demonstrates Against the Young Turks' Ana Kasparian, su The Armenian Weekly, 23 maggio 2017. URL consultato il 13 luglio 2026.
  40. ↑ Submission: Armenian Students' Association denounces hosting of The Young Turks, su Daily Bruin. URL consultato il 13 luglio 2026.
  41. ↑ (EN) Playboy Editorial, The Complicity of Ana Kasparian, su Playboy, 18 maggio 2018. URL consultato il 13 luglio 2026.
  42. ↑ (EN) Anya Zoledziowski, The Young Turks Led the Armenian Genocide. But the Progressive Show 'The Young Turks' Won't Change Name, su VICE, 21 ottobre 2020. URL consultato il 13 luglio 2026.

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