Ana María Moix

Ana María Moix (Barcellona, 12 aprile 1947 – Barcellona, 28 febbraio 2014) è stata una scrittrice e poetessa spagnola.

Biografia

Sorella minore della scrittrice Terenci Moix, Ana María Moix nacque a Barcellona e studiò filosofia all'Universitat de Barcelona. Attiva sulla scena poetica contemporanea spagnola dagli anni Sessanta, fu l'unica donna inclusa dell'antologia dei Novísimos edita da José María Castellet nel 1968.[1] Tra il 1969 e il 1973 pubblicò altre tre sillogi (Baladas del dulce Jim, Call me stone e No time for flowers), a cui seguì un periodo di silenzio durato dieci anni, se non per Los robots, un libro per bambini pubblicato nel 1982.

Tra il 1976 e il 1979 fu nel comitato editoriale della rivista Vindicación Feminista e, attiva anche come traduttrice, tradusse dal francese opere di Louis Aragon, Samuel Beckett, Marguerite Duras, Amélie Nothomb e Françoise Sagan. La sua raccolta di racconti Las virtudes peligrosas le valse il Premio Ciudad de Barcelona nel 1985 e fu successivamente tradotta in italiano nel 1988 e in inglese nel 1997.[2] Nel 2006 fu insignita della Creu de Sant Jordi.

Era dichiaratamente lesbica.[3][4][5] Morì di cancro nel 2014 all'età di sessantasei anni.[6]

Opere tradotte in italiano

  • Le virtù pericolose, traduzione di A. Bellomo e A. Jaforte, Palermo, La Luna, 1988.
  • Valzer nero. Il racconto della vita di Sissi, traduzione di M. Nicola, Roma, Edizioni e/o, 2003.

Note

  1. ↑ Moix, Ana Maria - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 23 agosto 2025.
  2. ↑ (EN) DANGEROUS VIRTUES, su The New York Times, 30 novembre 1997. URL consultato il 23 agosto 2025.
  3. ↑ (EN) Gema Pérez-Sánchez, Queer Transitions in Contemporary Spanish Culture: From Franco to LA MOVIDA, State University of New York Press, 2012, ISBN 978-0-7914-7977-3.
  4. ↑ (EN) César Domínguez, Anxo Abuín González e Ellen Sapega, A Comparative History of Literatures in the Iberian Peninsula: Volume II, John Benjamins Publishing Company, 2016, p. 442, ISBN 978-90-272-6691-0.
  5. ↑ (EN) Jo Labanyi, Spanish Literature: A Very Short Introduction, Oxford University Press, 2010, p. 103, ISBN 978-0-19-920805-0.
  6. ↑ (ES) Juan Cruz, Muere Ana María Moix, poeta de la ‘gauche divine’, in El País, 28 febbraio 2014. URL consultato il 23 agosto 2025.

Collegamenti esterni

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