Anania e Saffira

Anania e Saffira sono due personaggi del Nuovo Testamento, menzionati in un episodio narrato negli Atti degli Apostoli 5,1-11[1], secondo il quale 'spirarono' davanti a san Pietro (apostolo), per aver mentito a Dio.[2] San Girolamo, un autore cristiano successivo, riferisce che sarebbe stata la durezza di Pietro ad ucciderli.[3]
L'episodio
Anania e Saffira erano due anziani, marito e moglie, che vennero uccisi per non aver consegnato agli Apostoli, tutto il denaro della vendita del terreno che possedevano. Questo perché i beni, nella comunità cristiana dell'epoca, dovevano essere condivisi.
Anania andò dunque a deporre il denaro ai piedi degli apostoli, dicendo di consegnare l'intera somma, ma alle domande di Pietro, che era a conoscenza dell'inganno, si narra che cadde a terra e morì all'istante. Più tardi, mentre lo portavano a seppellire, arrivò Saffira, ignara dell'accaduto: Pietro la interrogò ed ella mentì sul ricavato dalla vendita; subito anche lei morì allo stesso modo.
Nella primitiva comunità cristiana vigeva un regime di proprietà collettiva, nel quale era sentito l'obbligo di offrire i propri beni agli apostoli, perché li distribuissero a tutti (vedi Atti 2,44-48[4]); il peccato di Anania non sta tanto nel fatto che si era appropriato di una somma destinata alla comunità e che aveva mentito davanti agli apostoli, quanto, piuttosto, che aveva mentito allo Spirito Santo:
Questo fatto servì per imporre timore alla comunità: bisognava far capire che le regole vanno rispettate, e che i beni dovevano essere consegnati interamente.
Interpretazioni
Nella voce Pietro del suo Dizionario filosofico, citando anche altri studiosi, Voltaire esprime un'opinione decisamente critica nei confronti dell'apostolo Pietro in questo episodio:
Un commento su tale episodio è stato pure espresso da papa Francesco, che martedì 16 ottobre 2018, in un'udienza ai Seminaristi della Lombardia, risponde ad una domanda sugli scandali della chiesa:
“È necessario che ci siano degli scandali” – dice Gesù. Lo scandalo è dall’inizio della Chiesa: pensate ad Anania e Saffira, quei due che volevano truffare la comunità: uno scandalo. Pietro ha risolto in modo chiaro lo scandalo, in quel caso: ha “tagliato la testa” a tutt’e due. Gesù dice che sì, è necessario che ci siano gli scandali per vedere dove sta il tuo cuore, ma anche ammonisce: “Guai, guai a voi se scandalizzate uno di questi”.[6]
Note
- ↑ At 5,1-11, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ La Sacra Bibbia - Atti5,1-11 (C.E.I., Nuova Riveduta, Nuova Diodati, Riveduta 2020), su www.laparola.net. URL consultato il 25 febbraio 2025.
- ↑ Gigi Di Mauro, La vera storia di san Pietro, su risorgimentonocerino.it, 2023.
- ↑ At 2,44-48, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Voltaire - Dizionario filosofico (PDF), su ousia.it, pp. 118-119. URL consultato il 4 settembre 2022.
- ↑ Bollettino Sala stampa della Santa Sede N. 0758 (PDF), su press.vatican.va. URL consultato il 4 settembre 2022.
Bibliografia
- P. H. Menoud, La mort d'Ananias et Saphira, in "Mélanges Goguel", Neuchatel 1950
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