Anderson Soares da Silva

Mazinho
NazionalitàBrasile (bandiera) Brasile
Altezza165 cm
Calcio
RuoloCentrocampista
Termine carriera31 dicembre 2024
Carriera
Squadre di club1
200?ADAP? (?)
200?Engenheiro Beltrão? (?)
200?Portuguesa Londrinense? (?)
2005-2007Oeste0 (0)
2007→ Rio Claro? (?)
2008-2009Oeste0 (0)[1]
2009→ Marília8 (1)
2009→ Noroeste0 (0)
2009→ Cuiabá0 (0)
2010Oeste0 (0)[2]
2010→ São Caetano8 (1)
2011Oeste0 (0)[3]
2011→ América-RN14 (2)
2011-2012Oeste0 (0)[4]
2012Palmeiras24 (4)[5]
2013→ Vissel Kōbe38 (10)
2014-2015Palmeiras11 (1)[6]
2015→ Coritiba0 (0)[7]
2015-2016→ Oeste53 (9)[8]
2016→ Santa Cruz4 (0)
2017-2020Oeste0 (0)[9]
2021XV de Piracicaba0 (0)[10]
2021América-RN15 (3)
2022União Frederiquense0 (0)[11]
2022Lemense FC0 (0)[12]
2023União Cacoalense? (?)
2024Oeste0 (0)[13]
2024União Cacoalense? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Anderson Soares da Silva, detto Mazinho (Barbosa Ferraz, 16 ottobre 1987), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche

Centrocampista e trequartista[14] veloce e abile nel dribbling.[15] Calcia preferibilmente con il piede sinistro.[16]

Carriera

Club

Ha iniziato la sua carriera con il Fênix Esporte Clube, squadra della città di Fênix, dove è cresciuto. Ha giocato per alcune delle principali formazioni dello Stato del Paraná, tra cui ADAP, Engenheiro Beltrão e Portuguesa Londrinense. A seguito di un provino, nel 2005 è stato acquistato dall'Oeste. Dopo una serie di prestiti a club delle divisioni inferiori, tra cui una parentesi all'América-RN[17][18], e dopo la vittoria del Campeonato Paulista do Interior nel 2011 proprio con l'Oeste, nell'aprile del 2012 è stato acquistato in prestito dal Palmeiras. Durante la sua prima conferenza stampa, ha attirato l'attenzione dei media per il suo carattere, dichiarando di essere stato soprannominato "Messi black" dalla torcida dell'Oeste, in riferimento a Lionel Messi.[19]

Durante la sua seconda partita con il Palmeiras ha segnato una doppietta nella vittoria per 4-0 contro il Paraná, in una gara valida per la Coppa del Brasile 2012. Nei quarti di finale è tornato al gol nella storica vittoria esterna contro il Grêmio all'Olímpico. Il 17 giugno 2012 ha realizzato la sua prima rete nel Brasileirão, nella partita contro il Vasco da Gama. Ha inoltre giocato da titolare le due finali di Coppa del Brasile contro il Coritiba, contribuendo alla vittoria del Palmeiras nella competizione.

Palmarès

Club

Competizioni nazionali

Palmeiras: 2012

Individuale

2017 (16 reti, alla pari con Bergson)

Note

  1. ↑ 14 (1) se si comprende anche la Serie A1 del Campionato Paulista
  2. ↑ 19 (2) se si comprende anche la Serie A1 del Campionato Paulista
  3. ↑ 17 (2) se si comprende anche la Serie A1 del Campionato Paulista
  4. ↑ 18 (7) se si comprende anche la Serie A1 del Campionato Paulista
  5. ↑ 25 (4) se si comprende anche la Serie A1 del Campionato Paulista
  6. ↑ 21 (2) se si comprende anche la Serie A1 del Campionato Paulista
  7. ↑ 8 (1) se si comprende anche il Campionato Paranaense
  8. ↑ 67 (12) se si comprende anche la Serie A1 del Campionato Paulista
  9. ↑ 15 (1) se si comprende anche la Serie A2 del Campionato Paulista
  10. ↑ 16 (3) se si considerano le presenze nel Campeonato Paulista Série A2.
  11. ↑ 5 (1) se si considerano le presenze nel Campionato Gaúcho.
  12. ↑ 4 (0) se si considerano le presenze nel Campeonato Paulista Série A2.
  13. ↑ 12 (0) se si considerano le presenze nel Campeonato Paulista Série A2.
  14. ↑ Il profilo di Mazinho
  15. ↑ Vasco fermato dal “Messi nero” Ma Dinho stecca e il Mineiro cade, su gazzetta.it.
  16. ↑ Scheda di Mazinho, su calciozz.it.
  17. ↑ Copia archiviata, su itribuna.com.br. URL consultato il 10 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2017).
  18. ↑ Copia archiviata, su porcopedia.com. URL consultato il 10 aprile 2017 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2017).
  19. ↑ Mazinho chega com personalidade: “Eu era chamado de Messi black”, su gazetaesportiva.net.

Collegamenti esterni