Andrea Geisser

Andrea Geisser Celesia di Vegliasco e di San Vito (Torino, 7 dicembre 1891 – Torino, 14 luglio 1942) è stato un diplomatico, funzionario e calciatore italiano.
Biografia
Andrea nasce come primo fra i tre i figli di Albert Geisser e di Maria Teresa Celesia dei conti di Vegliasco e di San Vito, nonché nipote di Giovanni Celesia di Vegliasco. Per conto del padre si impegnerà a trasmetterne l'ampio lasciato in termini di libri al neonato sistema di Biblioteche civiche torinesi, ricevendo per questo la gratitudine del Comune[1].
Frequenta i corsi di giurisprudenza presso l'Università di Torino, dove si laurea nel 1913[2].
Si sposa, nel 1919, con Margherita Huntington Erhart[3], ventenne socialite statunitense, nipote di William Russell Grace, ex sindaco di New York e fondatore della W. R. Grace and Company.
Calciatore
| Andrea Geisser | ||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||
| Calcio | ||||||||||
| Ruolo | attaccante | |||||||||
| Termine carriera | 1911 | |||||||||
| Carriera | ||||||||||
| Squadre di club1 | ||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||||||||||
Nel frattempo, agli studi alterna la pratica sportiva, in particolare quella del calcio. Impegnatosi con il Torino, arriva a giocare in prima squadra, con buoni risultati: nella sua unica stagione in prima squadra, disputa quasi tutte le partite della stagione, 10, marcando anche 4 reti[4].
L'anno successivo si trasferisce alla Juventus, dove invece scende in campo in 5 occasioni, condite da 1 gol[5].
Dopo questa stagione, apparentemente abbandona l'impegno agonistico, per arruolarsi nell'esercito.
Militare
Entra nel corpo militare come volontario, per partecipare alla Prima guerra mondiale.
Presta servizio a partire dal luglio 2015[6], anche se il suo impegno come soldato verrà mitigato dalle funzioni che nel frattempo, dopo concorso, aveva assunto presso l'ambasciata italiana negli USA.
Diverrà capitano di complemento dell'Arma di Cavalleria, prima di dedicarsi completamente alla carriera diplomatica.
Diplomatico e funzionario
Il 4 febbraio 1915 viene inserito, in veste di Addetto di Legazione, presso l'Ambasciata d'Italia a Washington. Col tempo diverrà segretario, elevando la propria posizione in particolare agli ordini dell'ambasciatore Gelasio Caetani, che sempre ne riferirà bene a Benito Mussolini[7]. Geisser ricoprirà infatti incarichi presso l'ambasciata negli USA fino al 1929, sempre approfondendo la propria preparazione e rilasciando alcune pubblicazioni di settore (come lo studio Il canale di Panama, pubblicato nel 1918)[8].
Nel 1934, alla vigilia dello scoppio della Guerra civile spagnola, lo troviamo Incaricato d'Affari del Governo italiano a Madrid, per conto del quale intrattiene relazioni diplomatiche con i referenti locali e internazionali, ricevendo apprezzamenti direttamente da Mussolini[9].
Nel biennio successivo, il governo fascista gli affida incarichi diplomatici a Vienna e poi Teheran[10], come Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario.
Nel 1937 il ministro Dino Alfieri, esortato da Giuseppe Bottai a scegliere tra i funzionari più fidati per le posizioni maggiormente delicate, nomina il Gr. Uff. Dr. Geisser "Direttore generale per i Servizi di Propaganda" presso il Minculpop[11].
Il Ministero lo inserirà nel primo Consiglio direttivo della neo-costituita Fondazione Guglielmo Marconi[12], incarico quinquennale che non avrà però il tempo di portare a conclusione.
Dopo una lunga malattia, nel 1942 infatti muore, a Torino; quivi è sepolto presso il Cimitero monumentale nella tomba di famiglia[13].
Onorificenze
Onorificenze italiane
Onorificenze straniere
Note
- ↑ Legato del Grand'Uff. Alberto Geisser alla Civica Bibliotecaurl=https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/526/#1, in Torino - Rivista mensile municipale, n. 1, Torino, Città di Torino, Anno VI.
- ↑ Gli studenti dell'Università di Torino dai registri dell'Archivio storico, su asut.unito.it, Archivio Storico Università Torino.
- ↑ Margaret Huntington Erhart Geisser Celesia Di Vegliasco, su it.findagrave.com, Findagrave.com.
- ↑ STAGIONE 1909/1910 - 1° Categoria - 4° nel girone unico Federale, su archiviotoro.it.
- ↑ Campionato Prima Categoria 1910/1911, su myjuve.it.
- ↑ La morte dell'Ambasciatore barone Geisser Celesia di Vegliasco, in La Stampa, 16 luglio 1942.
- ↑ Storia & Diplomazia - Rassegna dell’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Roma, Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale - Unità di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione Storica, 2018.
- ↑ Luigi Einaudi (a cura di), L'Impero Britannico, in La Riforma Sociale, XXVI, Torino, S.T.E.N., 1918.
- ↑ I documenti diplomatici italiani - Ottava serie, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1999.
- ↑ Ugo Frasca, Egitto tra Regno Unito e Italia (1935-1936) (PDF), in Nuova Storia Contemporanea, 2° serie, anno VII (XXVII), n° 1, Firenze, Le Lettere, 2024.
- ↑ Lorenzo Carletti e Cristiano Giometti, "San Francisco will see old masters" - La fiera delle vanità del regime nel 1939, in Studi Storici, anno 52, n.2, Torino, Fondazione Istituto Gramsci, 2020.
- ↑ Storia istituzionale/amministrativa (PDF), su fgm.it, Fondazione Guglielmo Marconi.
- ↑ Il monumento Geisser, su cimiteritorino.it, A.F.C. Torino S.p.A. - Servizi cimiteriali della Città di Torino.
- 1 2 Medals, Orders and Decorations-including The Griesbach Collection (part 2) (PDF), su mortonandeden.com, Morton & Eden.
- ↑ Camillo Serafini, Acta Pii PP. XII (PDF), in Acta Apostolicae Sedis - Commentarium officiale, XXIII, Roma, Typis Polyglottis Vaticanis, 1940.
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