Andrea Massa

Andrea Massa
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita6 giugno 1607 a Melfi
Nomina a vescovo18 settembre 1645 da papa Innocenzo X
Consacrazione a vescovo8 ottobre 1645 dal cardinale Giovanni Giacomo Panciroli
Morte30 gennaio 1655 (47 anni) a Gallipoli

Andrea Massa (Melfi, 6 giugno 1607 – Gallipoli, 30 gennaio 1655) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Nato da Aurelio Massa e Camilla Aldoino, appartenne ad una nobile famiglia genovese.[1] Suo padre ebbe importanti incarichi nella Repubblica di Genova e soggiornò a Melfi in qualità di rappresentante della famiglia Doria.[1] Studiò giurisprudenza presso il collegio Borromeo di Pavia; dopo la laurea, si trasferì nello Stato Pontificio ed esercitò incarichi amministrativi ad Amelia, Montefiascone e Recanati.[1]

Per motivi di salute si spostò a Napoli, entrando nella Confraternita della SS Trinità dei Pellegrini.[1] Nel frattempo, divenne consigliere di Claudia de' Medici, arciduchessa d'Austria, la quale lo inviò come emissario in Spagna.[1] Fu autore di un'opera, suddivisa in tre libri, intitolata Le glorie d'Israele racchiuse nella vita di Mosè, stampata a Genova nel 1638 dagli editori Pietro Giovanni Calenzani e Giovanni Maria Farroni.[1]

Nel 1644 il re Filippo IV gli assegnò il vescovado di Castellammare di Stabia, ricevendo la consacrazione dal pontefice Innocenzo X il 18 settembre 1645.[2] Nel 1651 fu nominato vescovo di Gallipoli.[2] Durante il suo breve episcopato fece demolire e rifabbricare il palazzo vescovile, apponendo un'iscrizione inneggiante al re Filippo IV, rimodernò il palazzo campestre della Lizza ed altre opere pubbliche.[3] Dopo la morte, fu sepolto nella cattedrale di Gallipoli.[3]

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 Niccolò Toppi, Biblioteca napoletana, et apparato a gli huomini illustri in lettere di Napoli, e del regno, Napoli, Antonio Bulifon, 1678, p. 14.
  2. 1 2 Patritius Gauchat, Hierarchia catholica medii et recentioris aevi, vol. IV, Münster, Libraria Regensbergiana, 1935, p. 141.
  3. 1 2 I Vescovi della sede episcopale di Gallipoli, su cattedralegallipoli.it. URL consultato il 20 maggio 2026.

Bibliografia

  • Bartolomeo Ravenna, Memorie istoriche della città di Gallipoli, Miranda, 1836.
  • Pio T. Milante, Della città di Stabia, della chiesa stabiana, e de ́suoi vescovi. Volume 2, Giordano, 1836.

Collegamenti esterni