Andrea Strano

Don Andrea Strano in una foto degli anni 60

Don Andrea Strano (Viagrande, 12 o 13 settembre 1913 – Viagrande, 12 giugno 1973) è stato un presbitero, organista, cappellano militare e insegnante di canto italiano.

Biografia

Andrea Strano nacque a Viagrande il 12 settembre[1] 1913. Fin dalla giovane età manifestò una forte inclinazione per la vita religiosa e per lo studio. Il 4 novembre 1924 entrò nel seminario di Catania, dove intraprese il percorso di formazione ecclesiastica. Durante gli anni di seminario si distinse non solo per l’impegno negli studi teologici, ma anche per le sue capacità musicali: sin dal primo anno di liceo fu nominato maestro di canto gregoriano e, negli anni successivi, svolse anche l’attività di organista del seminario, contribuendo alla vita liturgica e musicale dell’istituto.

Terminato il percorso di formazione, fu ordinato sacerdote l’11 luglio 1937. Pochi giorni dopo l’ordinazione, il 18 luglio dello stesso anno, fece ritorno al paese natale di Viagrande, dove iniziò il proprio ministero sacerdotale come viceparroco presso la chiesa madre, impegnandosi nell’attività pastorale e nell’assistenza spirituale alla comunità locale.

Seconda guerra mondiale

Con l’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale, il 22 dicembre 1940 fu nominato cappellano militare e destinato al fronte nei Balcani. In tale veste svolse il proprio servizio religioso e morale accanto ai soldati italiani, prestando assistenza spirituale e celebrando le funzioni religiose in condizioni spesso difficili. Operò principalmente in Albania, in località quali Valona, Elbasan e Porto Edda, ma prestò servizio anche in Grecia e nell’area del Mar Egeo, seguendo le truppe italiane nei diversi spostamenti del fronte.

Il 30 novembre 1943, nel contesto delle vicende belliche successive all’armistizio italiano, fu catturato dalle forze tedesche e deportato come prigioniero in Germania. Durante la prigionia fu internato in diversi campi situati tra la Westfalia e la Renania. La detenzione si protrasse fino alla fase finale del conflitto: nel maggio 1945 fu liberato dal campo di concentramento nazista di Wietzendorf. Dopo alcuni mesi trascorsi tra le operazioni di rimpatrio e di assistenza ai reduci, rientrò in Italia nell’ottobre dello stesso anno.

Il ministero pastorale a Bongiardo e Viagrande

Ripresa l’attività ecclesiastica, il 25 gennaio 1946 fu nominato parroco della chiesa di Maria Santissima del Carmelo, in Bongiardo, dove fece il suo ingresso ufficiale il 24 febbraio 1946. In questa comunità svolse per molti anni un intenso ministero pastorale, dedicandosi alla vita parrocchiale, all’educazione religiosa e al sostegno spirituale della popolazione.

Parallelamente all’impegno pastorale, mantenne legami con il mondo dei cappellani militari. Nel 1960 venne eletto presidente della sezione provinciale di Catania dell’Associazione Cappellani Militari d'Italia in congedo e delegato regionale per la Sicilia, incarichi attraverso i quali contribuì alla rappresentanza e al coordinamento dei cappellani militari reduci dal servizio.

Nel maggio 1964 fu insignito dell’onorificenza di cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento conferito per il servizio svolto sia durante il periodo bellico sia nell’attività pastorale.

Il 1º luglio 1968 fu trasferito alla chiesa madre di Santa Maria dell’Idria a Viagrande, dove prese possesso della parrocchia il 28 luglio dello stesso anno.[2]

Muore improvvisamente il 12 giugno 1973, all'età di 59 anni, a causa di un ictus cerebrale.

Onorificenze

Note

  1. ↑ In altre fonti il 13 settembre
  2. ↑ Orazio Sgroi e Mauro Ferlito, Intervista a don Andrea Strano, in IL GONG, luglio 1968.