Andreas Veerpalu

Andreas Veerpalu
NazionalitàEstonia (bandiera) Estonia
Altezza175 cm
Sci di fondo
SquadraSK Sparta Tallinn
Termine carriera2019

Andreas Veerpalu (Otepää, 24 maggio 1994) è un ex fondista estone.

È figlio di Andrus, a sua volta fondista[1].

Biografia

Attivo dal febbraio del 2011, Veerpalu ha esordito in Coppa del Mondo il 17 gennaio 2015 a Otepää (67º), ai Campionati mondiali a Lahti 2017 e ai Giochi olimpici invernali a Pyeongchang 2018. Ai Mondiali di Seefeld in Tirol 2019 è stato fermato dalla polizia austriaca, assieme al compagno di nazionale Karel Tammjärv e ad altri tre atleti, per esser stato colto in flagrante mentre faceva uso di doping (Operazione Aderlass)[2]; è stato rilasciato il giorno successivo dopo aver ammesso la propria responsabilità e collaborato con le autorità[1][3]. Veerpalu è stato squalificato per quattro anni e tutti i suoi risultati ottenuti a partire dai Mondiali di Lahti 2017 sono stati annullati[4], tra i quali quelli conseguiti ai Mondiali di Seefeld in Tirol 2019 e ai XXIII Giochi olimpici invernali di Pyeongchang 2018. In Coppa del Mondo i suoi migliori risultati convalidati sono stati il 16º posto nella staffetta di Nové Město na Moravě del 24 gennaio 2016 e, a livello individuale, il 67º posto nella sprint di Otepää del 17 gennaio 2015 e nella 15 km di Otepää del 17 gennaio 2015; dopo la squalifica non è più tornato alle gare.

Note

  1. 1 2 Sci nordico, doping, Tammjarv e Veerpalu collaborano: rilasciati, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 1º marzo 2019. URL consultato il 6 aprile 2021.
  2. ↑ Sci di fondo, doping: rischiano fino a 3 anni di carcere i 5 atleti arrestati, su Repubblica.it, 28 febbraio 2019. URL consultato il 2 marzo 2019.
  3. ↑ Giorgio Capodaglio, Mondiale di Seefeld, rilasciati tre dei cinque fondisti arrestati: «Hanno ammesso l'utilizzo di doping», in fondoitalia.it, 28 febbraio 2019. URL consultato il 1º marzo 2019.
  4. ↑ (EN) Liam Morgan, FIS ban three athletes and coach for role in blood doping scandal, su insidethegames.biz, 8 gennaio 2020. URL consultato il 6 aprile 2021.

Collegamenti esterni