Andy Burnham
| Andy Burnham | |
|---|---|
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| Primo ministro del Regno Unito | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 20 luglio 2026 |
| Monarca | Carlo III |
| Vice capo del governo | Louise Haigh |
| Predecessore | Keir Starmer |
| Leader del Partito Laburista | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 17 luglio 2026 |
| Predecessore | Keir Starmer |
| Sindaco della Grande Manchester | |
| Durata mandato | 8 maggio 2017 – 19 giugno 2026 |
| Predecessore | Tony Lloyd |
| Successore | Paul Dennett (ad interim) |
| Segretario di Stato per la salute | |
| Durata mandato | 5 giugno 2009 – 11 maggio 2010 |
| Capo del governo | Gordon Brown |
| Predecessore | Alan Johnson |
| Successore | Andrew Lansley |
| Segretario di Stato per la cultura, i media e lo sport | |
| Durata mandato | 24 gennaio 2008 – 5 giugno 2009 |
| Capo del governo | Gordon Brown |
| Predecessore | James Purnell |
| Successore | Ben Bradshaw |
| Parlamentare del Regno Unito | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 18 giugno 2026 |
| Predecessore | Josh Simon |
| Collegio | Makerfield |
| Durata mandato | 7 giugno 2001 – 3 maggio 2017 |
| Predecessore | Lawrence Cunliffe |
| Successore | Jo Platt |
| Collegio | Leigh |
| Dati generali | |
| Prefisso onorifico | The Right Honourable |
| Suffisso onorifico | MP |
| Partito politico | Laburista Co-Op |
| Titolo di studio | Master of Arts in lettere |
| Università | Fitzwilliam College |
Andrew Murray Burnham (Aintree, 7 gennaio 1970) è un politico britannico, primo ministro del Regno Unito dal 20 luglio 2026 e leader del Partito Laburista dal 17 luglio dello stesso anno.
In precedenza è stato sindaco della Grande Manchester dal 2017 al 2026[1][2], nonché segretario di Stato per la salute dal 2009 al 2010, segretario di Stato per la cultura, i media e lo sport dal 2008 al 2009 e capo segretario al Tesoro dal 2007 al 2008, in tutti e tre i casi durante la premiership di Gordon Brown. È stato altresì parlamentare per il collegio di Leigh dal 2001 al 2017.
Il 18 giugno 2026 è rientrato alla Camera dei Comuni in seguito alla vittoria di un'elezione suppletiva nel collegio di Makerfield.[3][4]
Membro del Partito Laburista e Co-Operativo, Burnham è il primo primo ministro del Regno Unito a provenire da questo partito politico ed è generalmente associato alla "sinistra moderata" del Partito Laburista, identificandosi politicamente come socialista. Inoltre è il primo premier britannico nella storia ad essere apertamente cattolico, dai tempi dello scisma anglicano del XVI secolo.[5]
Biografia
Formazione
Nato ad Aintree, un quartiere di Liverpool, e cresciuto a Culcheth, nel Cheshire, frequentò la St Aelred's Catholic High School ed entrò nel Partito Laburista a 15 anni. Studiò al Fitzwilliam College, Cambridge, e lavorò in seguito come ricercatore per Tessa Jowell come assistente parlamentare per la NHS Confederation e come amministratore della Football Task Force. Dal 1998 al 2001 fu consigliere speciale del Segretario di Stato per la cultura, i media e lo sport Chris Smith. Alle elezioni generali del 2001 fu eletto alla Camera dei comuni nel collegio di Leigh, nella Grande Manchester.
Carriera politica

Burnham fu segretario parlamentare dal 2003 al 2005; fu promosso dal Primo ministro Tony Blair nel suo governo dopo le elezioni del 2005 come sottosegretario per la casa. Nel 2006 Burnham divenne ministro della salute, e fu promosso dal Primo ministro Gordon Brown a Capo segretario al Tesoro, carica che detenne fino al 2008, quando divenne Segretario di Stato per la cultura, i media e lo sport. Nel 2009 divenne Segretario alla salute. In tale ruolo gestì la pandemia di influenza suina e si oppose alla privatizzazione del National Health Service. Dopo le elezioni del 2010, che portarono ad un Parlamento senza maggioranza, Burnham fu candidato alla carica di leader del Partito Laburista che furono vinte da Ed Miliband,[6] arrivando quarto su cinque candidati. Burnham divenne Segretario di Stato ombra alla salute fino alla fine del 2010, quando fu nominato Segretario di Stato ombra per l'istruzione, ruolo che detenne per circa un anno, quando tornò a quello di Segretario ombra alla salute.
Dopo le elezioni del 2015 Burnham si ricandidò per la leadership dei laburisti, finendo al secondo posto molto distaccato da Jeremy Corbyn, e in seguito accettò il ruolo di Segretario ombra alla casa. Dopo essere stato candidato a sindaco della Grande Manchester, si dimise da Segretario ombra nel 2016 e da deputato prima delle elezioni del 2017; vinse in seguito le elezioni locali per divenire sindaco, e venne rieletto nel maggio 2021 e nuovamente nel 2024, due mesi prima della vittoria laburista alle elezioni generali.[7] Nel febbraio 2026 Andy Burnham si propose per la candidatura alle elezioni suppletive nel collegio di Gorton and Denton, ma la sua candidatura fu bloccata dal Comitato Esecutivo Nazionale laburista; l'elezione suppletiva fu alla fine vinta da Hannah Spencer dei Verdi, che Burnham aveva in precedenza battuto alle elezioni locali del 2024.[8] Le sue ambizioni politiche sono spesso state oggetto di dibattito nazionale, in particolare riguardo alla sua potenziale terza candidatura alla leadership dei laburisti in opposizione al Primo ministro Keir Starmer, politicamente in difficoltà dal maggio 2026.[9][10][11] Il 14 maggio Burnham ha annunciato la propria intenzione a candidarsi alle elezioni suppletive nel collegio di Makerfield previste per giugno 2026, ed il Comitato Esecutivo Nazionale laburista ha approvato la candidatura.[12][13] Burnham è stato eletto con il 55% dei voti. [14]
In seguito all'elezione alla Camera dei Comuni, il 19 giugno 2026 Burnham è automaticamente decaduto dalla carica di Sindaco, in quanto la legge prevede l'incompatibilità tra questo ruolo e quello di parlamentare. [15][16]
Sindaco di Manchester
Come sindaco della Grande Manchester, Burnham ha implementato riforme del trasporto pubblico, riportando gli autobus sotto il controllo locale, e creando, insieme ai tram, un sistema di trasporto integrato nello stile di Londra, chiamato Bee Network. Per il suo ruolo attivo nel sostenere i lavoratori delle comunità dell'Inghilterra settentrionale in occasione della pandemia di COVID-19, fu etichettato "Re del Nord" da molti media e dagli abitanti locali, anche fuori dalla Grande Manchester.[17][18][19][20]
Primo ministro del Regno Unito
In seguito al crollo della popolarità del premier laburista Starmer e del gradimento del partito nei sondaggi politici, che ha portato alle dimissioni dello stesso Starmer[21][22], Burnham si è candidato alla guida dei Laburisti e conseguentemente del governo inglese[23][24]. Essendo l'unico candidato[25], è stato scelto come presidente del Partito Laburista il 17 luglio 2026[26], ricevendo tre giorni dopo l'incarico di Primo Ministro da re Carlo III[27][28][29], divenendo il primo capo di governo inglese di religione cattolica dallo Scisma anglicano[30].
Subito dopo aver ottenuto la fiducia della Camera dei Comuni con il voto favorevole di 379 su 403 deputati laburisti, il neo Primo Ministro ha nominato la sua squadra di governo, dove per la prima volta figurano più donne che uomini (12 a 11, su un totale di 23 ministri)[31] e che rappresenta un profondo rimpasto con il precedente, premiando i suoi alleati e richiamando diversi esponenti politici che si erano dimessi dall'esecutivo Starmer[32], mentre alcuni fedelissimi dell'ex premier sono rimasti fuori[33].
Esponente più marcatamente socialista della corrente soft left che prevale tra i Laburisti, Burnham è un convinto sostenitore del decentramento politico: il nuovo premier britannico intende infatti rilanciare il Paese attraverso il Manchesterism, una strategia che prevede lo spostamento del potere decisionale da Londra alle periferie per superare il centralismo e le profonde disuguaglianze territoriali[34]. Ha messo subito in pratica questa visione aprendo una sede distaccata a Manchester di Downing Street (la sede del capo del governo), denominata n°10 North, attirandosi anche critiche ed ironie[35]. In questo contesto si inquadra anche la ripresa del progetto di riforma costituzionale del Regno Unito, che porterebbe alla stesura di una Costituzione scritta (poiché il parlamentarismo inglese si basa su norme, leggi e consuetudini risalenti alla Magna Carta del 1215 fino alle riforme istituzionali della fine del XIX secolo) dove si prevederebbero i poteri e le risorse destinate ai territori che compongono il Paese: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord[36].
Il primo ministro laburista è anche sensibile ai temi sociali ed economici: nella sua prima riunione di gabinetto il suo governo ha deliberato l'abolizione dell'IVA sulle bollette elettriche, esecutiva dal 1° ottobre 2026 e finanziata con la cancellazione del programma di identità digitale introdotto dal precedente esecutivo, dal valore di 1,8 miliardi di sterline. Malgrado l'impatto economico limitato (comporterà un risparmio di 45 sterline annue sulla bolletta media delle famiglie inglesi)[37], il provvedimento ha trasmesso una rinnovata fiducia verso il governo laburista, visto dalla popolazione come in grado di risolvere i problemi sociali ed economici quotidiani della popolazione[38]
In politica estera, Burnham ha continuato l'appoggio dato dai suoi predecessori all'Ucraina contro l'invasione russa iniziata nel 2022, ricevendo il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nella base navale di Portsmouth e dichiarando che il governo inglese cederà a quello di Kiev la tecnologia militare adatta a produrre localmente lo Stone Cloak, un sistema di difesa antiaereo capace di intercettare i missili russi a lungo raggio[39].
Vita privata
Burnham è sposato dal 2000 con Marie-France van Heel, specialista di marketing di origini olandesi conosciuta a Cambridge. Insieme hanno tre figli: Jimmy, Rosie e Anne-Marie. Burnham è stato educato nella fede cattolica.
Note
- ↑ Andy Burnham è il nuovo leader dei Laburisti britannici, su Il Post, 17 luglio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
- ↑ (EN) Rowena Mason e Rowena Mason Whitehall editor, Andy Burnham becomes Labour leader in final step towards becoming UK PM, in The Guardian, 17 luglio 2026. URL consultato il 17 luglio 2026.
- ↑ Regno Unito, Andy Burnham vince le suppletive e viene eletto deputato: ora il «Re del Nord» punta a detronizzare Starmer e conquistare Downing Street, su Corriere della Sera, 19 giugno 2026. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ (EN) Election result for Makerfield (Constituency) - MPs and Lords - UK Parliament, su members.parliament.uk. URL consultato il 20 luglio 2026.
- ↑ Roberta Damiata, Burnham, il primo premier cattolico dopo cinque secoli: la legge che gli impedisce di consigliare il Re, Il Giornale, 20 luglio 2026.
- ↑ (EN) Ed Miliband is elected leader of the Labour Party, BBC News, 25 settembre 2010. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2010).
- ↑ (EN) Joshua Nevett, Andy Burnham's bid to return as MP blocked by Labour's ruling body, su bbc.co.uk, BBC News, 25 gennaio 2026. URL consultato il 17 maggio 2026.
- ↑ (EN) Joshua Nevett, Andy Burnham's bid to return as MP blocked by Labour's ruling body, su bbc.co.uk, BBC News, 25 gennaio 2026. URL consultato il 17 maggio 2026.
- ↑ (EN) @paulusthewoodgnome.bsky.social on Bluesky, su bsky.app.
- ↑ (EN) Noah Keate, Greens snatch Labour seat in blow for UK's Starmer, Politico Europe, 27 febbraio 2026. URL consultato il 17 maggio 2026.
- ↑ (EN) Gorton and Denton result live: Hannah Spencer wins by-election for Greens as Starmer's Labour plunged into crisis, The Independent. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2026).
- ↑ (EN) Andy Burnham Launches Bid To Return To Parliament, su politicshome.com, Politics Home, 14 maggio 2026. URL consultato il 18 maggio 2026.
- ↑ (EN) Labour’s NEC approves Burnham’s byelection pathway back to parliament, su theguardian.com, The Guardian, 15 maggio 2026. URL consultato il 18 maggio 2026.
- ↑ Sky TG24, Burnham vince suppletive a Makerfield. Starmer: non mi faccio da parte, su tg24.sky.it, 19 giugno 2026. URL consultato il 19 giugno 2026.
- ↑ (EN) Greater Manchester Combined Authority, Vacancy in the Office of the Greater Manchester Combined Authority Mayor, su Greater Manchester Combined Authority. URL consultato il 19 giugno 2026.
- ↑ (EN) Mark Sandford, Andy Burnham and Makerfield: Can a mayor be an MP?, 18 giugno 2026. URL consultato il 19 giugno 2026.
- ↑ (EN) Iain Martin, Andy Burnham: Is the 'king of the north' unprincipled or the real deal?, in The Times, ISSN 0140-0460. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2020).
- ↑ (EN) Tony Diver e Catherine Neilan, Manchester moved to Tier 3 as Andy Burnham warns country will fracture, in The Telegraph, 20 ottobre 2020, ISSN 0307-1235. URL consultato il 20 ottobre 2020 (archiviato il 2 novembre 2020).
- ↑ (EN) How did Andy Burnham reinvent himself as king of the north?, in The Independent, 10 ottobre 2020. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2020).
- ↑ (EN) Coronavirus: Andy Burnham is the 'King of the North' – a crown the PM believed he'd won, su news.sky.com, Sky News. URL consultato il 17 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2020).
- ↑ https://www.firstonline.info/uk-keir-starmer-si-e-dimesso-e-il-sesto-primo-ministro-a-lasciare-dalla-brexit-ora-tocca-a-andy-burnham/
- ↑ https://www.rsi.ch/info/mondo/Regno-Unito-Starmer-si-dimette-Burnham-si-candida--3838418.html
- ↑ https://www.rainews.it/articoli/2026/06/regno-unito-il-premier-keir-starmer-annuncia-le-dimissioni-31b1aaed-0a25-4977-aa88-af1800ebaedc.html
- ↑ https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/andy-burnham-chi-e-successore-starmer_113464638-202602k.shtml
- ↑ https://it.euronews.com/video/2026/07/09/regno-unito-per-andy-burnham-strada-libera-verso-la-guida-dei-laburisti-e-downing-street
- ↑ https://www.ilpost.it/2026/07/17/burnham-leader-laburisti/
- ↑ https://ilglobo.com/news/regno-unito-andy-burnham-e-il-nuovo-primo-ministro-148774/
- ↑ https://www.panorama.it/attualita/esteri/uk-andy-burnham-e-il-nuovo-primo-ministro-di-un-regno-unito-sempre-piu-fragile
- ↑ https://www.unionesarda.it/news/mondo/cambio-della-guardia-a-londra-burnham-premier-al-posto-di-starmer-k48vc497
- ↑ https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-07/gran-bretagna-starmer-burnham-premier-governo.html
- ↑ https://www.ansa.it/donne/notizie/2026/07/28/nuovo-governo-britannico-per-la-prima-volta-ci-sono-piu-donne-che_5a23e4c1-8c71-4ec6-ad29-eadf98304622.html
- ↑ https://www.ilsole24ore.com/art/regno-unito-burnham-promette-lotta-all-inflazione-e-sostegno-imprese-AJcHC2P
- ↑ https://tg24.sky.it/mondo/2026/07/21/andy-burnham-ministri-governo-uk
- ↑ https://www.rivistailmulino.it/a/la-periferia-al-centro-la-scommessa-di-andy-burnham
- ↑ https://www.corriere.it/esteri/26_luglio_25/andy-burnham-raddoppia-e-apre-una-sede-del-governo-a-manchester-le-ironie-su-n-10-north-ci-andra-per-le-partite-dell-everton-0b9410a4-9f07-46da-9bc8-50f472f46xlk.shtml
- ↑ https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/08/03/burnham-rilancia-lipotesi-di-una-costituzione-scritta-per-il-regno-unito_fb370569-2928-4b93-98a0-d0cd36583ff1.html
- ↑ https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/21/regno-unito-premier-burnham-iva-bollette-elettriche-soldi-tasche-cittadini/8454484/
- ↑ https://www.rainews.it/articoli/2026/07/regno-unito-burnham-apre-il-nuovo-governo-con-un-piano-contro-il-caro-vita-a90c486e-242e-49de-b25e-e7d13f27acfa.html
- ↑ https://www.corriere.it/off-the-record-giuseppe-sarcina/26_luglio_27/burnham-tecnologia-militare-ucraina-mantello-pietra-81935ac2-051c-4172-8f14-089c4633bxlk.shtml
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su andyburnham.org.uk.
- (EN) Andy Burnham, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Andy Burnham, su Goodreads.
- Andy Burnham, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- (EN) Andy Burnham, su IMDb, IMDb.com.
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