Angelo Bonfiglio

Angelo Bonfiglio
Ritratto ufficiale, 1983.

Presidente della Regione Siciliana
Durata mandato26 marzo 1974 –
20 marzo 1978
PredecessoreVincenzo Giummarra
SuccessorePiersanti Mattarella

Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
Durata mandato13 giugno 1971 –
26 marzo 1974
PredecessoreRosario Lanza
SuccessoreMario Fasino

Assessore all'agricoltura e alle foreste della Regione Siciliana
Durata mandato28 aprile 1970 –
13 giugno 1971
PresidenteMario Fasino
PredecessoreVincenzo Giummarra
SuccessoreSalvatore D'Alia

Assessore ai lavori pubblici della Regione Siciliana
Durata mandato11 agosto 1967 –
28 aprile 1970
PresidenteVincenzo Giummarra
Vincenzo Carollo
Mario Fasino
PredecessoreRosario Nicoletti
SuccessoreCalogero Mangione

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato12 luglio 1983 –
1º luglio 1987
LegislaturaIX
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
CollegioPalermo-Agrigento
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoDemocrazia Cristiana
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
ProfessioneAvvocato

Angelo Bonfiglio (Agrigento, 22 dicembre 1928 – Agrigento, 9 giugno 2000) è stato un politico italiano, Presidente della Regione Siciliana dal 1974 al 1978 e deputato per la IX legislatura dal 1983 al 1987.

Biografia

Avvocato, figlio di Giulio Bonfiglio (che fu presidente dell'Assemblea regionale siciliana dal 1951 al 1955), nel 1952 è consigliere comunale di Agrigento. Nel 1959, scomparso prematuramente il padre, si candida e viene eletto deputato all'Ars nella lista della DC, nel collegio di Agrigento. Rieletto nel 1963, è capogruppo della DC, e ancora nel 1967: da quell'anno fino al 1971 è assessore ai Lavori pubblici e poi all'Agricoltura.[1]

Nel 1971 viene eletto presidente dell'Assemblea, ma si dimette nel 1974 perché eletto presidente della Regione. È il governo della solidarietà autonomistica, con l'apertura al PCI.

Guiderà due governi, dal 26 marzo 1974 al 20 marzo 1978. Nel 1978 diviene presidente della Cassa di risparmio per le Provincie siciliane fino al maggio 1983[2]. Si dimette dall'ARS nel giugno 1979 per incompatibilità.

Nel 1983 diviene deputato alla Camera nella lista DC nel collegio Sicilia occidentale,[3] ma nel 1987 non verrà rieletto.

Note

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