Angelo Crescimbeni

Angelo Crescimbeni (Bologna, 1734 – Bologna, 4 agosto 1781) è stato un pittore italiano specializzato in ritratti e in voga alla sua epoca soprattutto per i suoi "ritratti da parata"[1][2].
Biografia
La maggior parte delle informazioni su questo artista sono state raccolte da Marcello Oretti[3][4][5], a cui presumibilmente l'artista stesso aveva confidato alcune note autobiografiche intorno al 1774.[6]
Angelo Maria Crescimbeni, bolognese, nacque nel 1734[7][8] o il 10 novembre 1732 secondo un'altra fonte[9]. Era il nipote del pittore Giuseppe Carlo Pedretti[4][3] che fu anche il suo primo maestro.[4][10][11]

Fu attivo soprattutto a Bologna[3] e, in maniera più puntuale, in altre città: nel 1765 lavorò a Firenze, mentre tra il 1771 e il 1772 lo troviamo a Venezia per soddisfare le committenze locali.[3] Se il suo stile è stato paragonato a quello di Rosalba Carriera[3] di cui eseguì anche delle copie[12], l'incontro con il ritrattista inglese William Keable nel 1771 segnò un momento chiave per Crescimbeni, che si appassionò da allora all'uso del pastello, tecnica che ritroviamo ad esempio nel suo Ritratto di un compositore nel Conservatorio di Bologna[4][10] e che predilesse per una trentina di altre opere.[1] Secondo Angelo Mazza, Crescimbeni fu probabilmente influenzato anche dalle opere del pastellista friulano Francesco Pavona, che poté ammirare a Bologna e dintorni.[13]
Affermatosi a sua volta come ritrattista, nel corso della sua carriera Crescimbeni produsse oltre 350 ritratti.[3][1] Della maggior parte di essi si è persa traccia[3][1], in particolare della sessantina di ritratti del periodo veneziano.[3] Il Ritratto del Cont. Filippo Vernizzi era esposto nella Sala del Capitolo di San Petronio.[14] Nelle Collezioni Hercolani, un tempo della potente famiglia principesca bolognese, viene segnalato un suo Autoritratto, anch'esso perduto.[1][14] Tra i committenti illustri figura padre Giovanni Battista Martini, che gli commissionò varie opere per la sua collezione di ritratti di musicisti.[15][16]
Benché sia noto come ritrattista "puro", un'eccezione nel panorama artistico bolognese del Settecento[17][18] — anche perché il genere era considerato minore dagli accademici del suo tempo[19] — in maniera puntuale fu attivo anche come pittore figurista: venne chiamato a San Michele in Bosco per decorare una camera dell'appartamento dell'abate Castelbarchi insieme al quadraturista Antonio Sonetti e al paesaggista Vincenzo Martinelli.[10][20]
Secondo Oretti, morì in una "casa dei Guastavillani" il 4 agosto 1781 a 47 anni.[21] È sepolto nella città natale, nella chiesa di San Giovanni in Monte.[21]
La figlia Anna Maria fu a sua volta pittrice.[22]
Opere scelte

Tra le sue opere a Bologna si ricordano:
- Autoritratto, Accademia di Belle Arti di Bologna, 1772[3]
- Ritratto di un musicista Biblioteca universitaria, 1776[3]
- Ritratto di Thomas Christian Walter, 1778[3]
- Ritratto di Gioacchino Gozzadini, Monastero di San Giuseppe, 1761[3]
- Ritratto di Eugenio di Ligneville, Conservatorio[3]
- Ritratto di Giovanni Domenico Perotti[3]
- Ritratto di Antonio Palmini[3]
- Ritratto del marchese Luigi Angelelli, Collezioni Comunali d'Arte[7]
- Ritratto di Antonio Codronchi Argeli, Collezioni Comunali d'Arte
- Ritratto di Ferdinando Bertoni, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna[9]
A Firenze:
- Autoritratto, Galleria degli Uffizi, 1775[3][23]
Note
- 1 2 3 4 5 Clara Roli Guidetti, CRESCIMBENI, Angelo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 30, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1984.
- ↑ Angelo Mazza 2003, p. 25
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 (DE) Susanne Christine Martin, Crescimbeni, Angelo (1734), in Allgemeines Künstlerlexikon Online, De Gruyter, 2009. Ospitato su AKL online.
- 1 2 3 4 Marcello Oretti, Manoscritto B134, p. 199
- ↑ Mentre Oretti elenca con cura minuziosa un gran numero di opere del Crescimbeni, Clara Roli Guidetti suggerisce che l'assenza della biografia del pittore nel Vite de' pittori Bolognesi non descritte nella Felsina pittrice di Luigi Crespi sia da interpretare come un attestato di scarsa stima. Cfr. Clara Roli Guidetti, CRESCIMBENI, Angelo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 30, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1984.«l'interessato silenzio di Luigi Crespi, che più che un rivale vedeva probabilmente nel C. un facile mestierante in quel genere pittorico al quale egli stesso si era dedicato con consapevole intelligenza delle proprie qualità.»
- ↑ Angelo Mazza 2003, p. 22
- 1 2 Ritratto del marchese Luigi Angelelli, su PatER – Catalogo del Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna, ultimo aggiornamento 27 maggio 2014. URL consultato il 2 agosto 2025.
- ↑ Crescimbeni, Angelo (Italian painter, 1734-1781), su Union List of Artist Names - Full Record Display (Getty Research), J. Paul Getty Trust, 2004. URL consultato il 2 agosto 2025.
- 1 2 Iconoteca: Bertoni, Ferdinando, su Museo internazionale e biblioteca della musica. URL consultato il 2 agosto 2025.
- 1 2 3 Crescimbeni, Angelo, in Benezit Dictionary of Artists, Oxford University Press, 31 ottobre 2011, DOI:10.1093/benz/9780199773787.article.b00044332. URL consultato il 2 agosto 2025.
- ↑ Angelo Crescimbeni, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 2 agosto 2025.
- ↑ Marcello Oretti, Manoscritto B134, p. 200
- ↑ Angelo Mazza 2003, p. 24
- 1 2 Andrea Corna, Crescimbeni Angelo, in Dizionario della storia dell'arte in Italia, vol. 1, 1930, p. 64. lemma a fac-simile ospitato in (EN) Crescimbeni, Angelo, in Italian Biographical Archive, Berlin, Boston, De Gruyter Saur, 2006. URL consultato il 2 agosto 2025.
- ↑ Angelo Mazza, Crescimbeni, ritrattista di padre Martini, in AA.VV., Collezionismo e storiografia musicale nel Settecento. La quadreria e la biblioteca di padre Martini, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1984, pp. 55-86. (catalogo della mostra)
- ↑ I ritratti di musicisti di padre Martini, su Basilica e Convento di San Francesco in Bologna. URL consultato il 4 agosto 2025.
- ↑ Cfr. Clara Roli Guidetti, CRESCIMBENI, Angelo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 30, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1984.«gli altri, Sante Vandi e Lucia Casalini Torelli, sono di minor rilievo»
- ↑ Angelo Mazza 2003, p. 21
- ↑ Angelo Mazza ricorda che i suoi ritratti con più teste il Crescimbeni li diceva "istoriati" quasi per nobilitarli e farli rientrare nel genere storico, più apprezzato: «Per un pittore relegato nel ristretto ambito del genere, quello del ritratto appunto, peraltro così scarsamente considerato dall'ideologia di stampo accademico del tempo, la pretesa frequentazione della pittura di storia ha il sapore di un tentativo di riscatto professionale»
- ↑ Angelo Mazza 2003, p. 26, nota 3
- 1 2 Marcello Oretti, Manoscritto B134, p. 200 bis
- ↑ Ilaria Chia e Giovanni Tamarri, Pittrici bolognesi : Donne e professioniste nel primo Ottocento : Carlotta Gargalli, Anna Mignani, Maria Crescimbeni, Bologna, Tipografia Azeta, 2013, pp. 84–121.
- ↑ Crescimbeni Angelo, Autoritratto di Angelo Crescimbeni, su Catalogo on line, Fondazione Federico Zeri Università di Bologna. URL consultato il 4 agosto 2025.
Bibliografia
- Marcello Oretti, Notizie de' professori di dissegno cioè pittori scultori ed architetti bolognesi (Manoscritto B134), pp. 199-200 bis. URL consultato il 2 agosto 2025.
- Angelo Mazza, Angelo Crescimbeni tra i virtuosi della musica (PDF), 2003, pp. 20-27.
- Notizie di Angelo Crescimbeni pittore figurista bolognese scritte di sua mano, in Vite di pittori scritte da loro medesimi, sec. XVIII, Bologna, Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, ms. B 95, cc. 105r-108v.
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Collegamenti esterni
- Clara Roli Guidetti, CRESCIMBENI, Angelo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 30, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1984.
- Angelo Crescimbeni, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana.
- Angelo Crescimbeni, su PatER - Catalogo del Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna.
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