Angelo Maltese

Angelo Maltese (Modica, 8 dicembre 1896 – Siracusa, 26 gennaio 1978) è stato un fotografo e operatore culturale italiano.

Biografia

Venne registrato all'anagrafe 5 giorni dopo la nascita, probabilmente a causa della morte della madre in seguito al parto. Nel 1915 fu chiamato alle armi per la prima guerra mondiale. Non è nota la natura della sua partecipazione bellica né se sia stato militare fino al termine della guerra. Al suo ritorno si stabilì a Siracusa. Nel 1920 aprì un atelier fotografico con un tal Miano, il quale presto abbandonerà la società per andare in America[1].

Se le prime rappresentazioni del Teatro greco di Siracusa risalgono al 1914 e che fu proprio Maltese a fotografarle per la prima volta, tra l'altro con le attrezzatrure dell'epoca, giocando sulla spazialità e sulle figure, si può pensare che fosse già un fotografo esperto all'età di 18 anni[2].

Nel 1924 il barone Interlandi Pizzuti concesse l'uso dello spazio adiacente all'area del seicentesco Palazzo del Vermexio con un suggestivo giardino. Maltese aprì il suo studio fotografico e anche il padiglione che più tardi verrà denominato "La Fontanina", a causa della presenza di un fontana nel giardino, poi scomparsa. Maltese fece costruire un padiglione in legno a forma di "elle" a grande vetrate, un lucernario, un finto camino, ideato e realizzato dal ceramista Enzo Assenza. Nel padiglione era presente anche la sua camera oscura per le lastre fotografiche[3].

Prese parte a varie mostre negli anni Venti: Milano, Roma, Torino, Leverkusen, Palermo, Bruxelles, Parigi oltre che nella sua Siracusa[2], raccogliendo consensi con la pubblicazione negli annuari milanesi 1921-1923, Luci ed Ombre, in cui si evidenziavano autori, oltre a Maltese, anche Arturo Valle e Gaetano D'Agata[4]. Anni in cui gli venne assegnata la medaglia d'oro dalla rivista La Donna Italiana nel 1922 e l'anno dopo il premio della Camera di Commercio di Torino per la Prima Esposizione Internazionale di Fotografia, Ottica e Cinematografia, evento che ebbe una vasta eco. Nel 1927, in occasione della sua mostra parigina, venne recensito sulla rivista "Revue Moderne Illustre des Arte set de la Vie"[2].

Foto di Angelo Malese scattata presso Lungomare Alfeo nei pressi della Fonte Aretusa, 1943

Nel 1932 sposò la cugina Maria Maltese dalla quale ebbe due figli: Renzo e Antonello.

Negli anni successivi ha fotografato personaggi celebri in visita a Siracusa: Umberto di Savoia, Maria José del Belgio, Mussolini, Vittorio Emanuele III, Giovanni Gronchi, Gualtiero Tumiati, Elena Zareschi, Annibale Ninchi[1], Gino Bramieri, Romina Power, Linda Christian, Pino Donaggio e molti altri[2]. Fu presente a molti avvenimenti di grande rilievo come le Olimpiadi, inaugurazioni dei padiglioni, presentazioni, simboli come la Madonna delle Lacrime, ma non trascurò le feste paesane e le persone comuni[1] e neppure le tradizioni siciliane come i siracusani "Cori di Val d'Anapo", le cui foto sono state riproposte nel dicembre 2025 in una mostra[5]. E fu presente a documentare la distruzione della seconda guerra mondiale.

Non volle mai definirsi "artista" ma soltanto "artigiano". Alla sua morte volle essere sepolto avvolto soltanto da un lenzuolo dentro una cassa comune[2].

Operatore culturale

Il Padiglione venne costruito a proprie spese da Maltese nel 1924 e fu uno dei luoghi più intensi dal punto vista culturale, di laboratorio e di scambi. Questo è stata la galleria "Fontanina" fino al 1974. Il padiglione fu demolito nel 1990 dal sindaco democristiano Gaetano Bandiera in quanto definito una "accozzaglia di legno marcio e ricettacolo di rifiuti".
Sono in molti a ricordarlo come centro non solo di mostre ma anche luogo ove gli attori dell'epoca si riunivano per le prove del Teatro Greco come Salvo Randone, Annibale Ninchi, Elena Zareschi. Senza prendere un soldo, Maltese ospitava mostre di giovani promesse, alcune delle quali poi sono diventati personaggi illustri[6]. In quel magico luogo, nei pressi dell'Artemision, vi si incontravano personaggi dello spettacolo, della letteratura e dell'arte, tra i quali Salvatore Quasimodo, Elio Vittorini, Enrico Cardile, Pippo Caruso e tanti altri[1].

Moltissime sono state le mostre di grandi artisti che hanno esposto in quel padiglione dal 1928 al 1974. Si possono ricordare, tra gli altri, Enzo Assenza, Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Novella Parigini, Domenico Purificato, Gianni Dova, Salvo Monica, Paolo Scirpa, Giovanni Migliara, Manuel Giliberti[1] Giovanni Pizzo[7].

Note

  1. 1 2 3 4 5 Maltese Angelo, in Antonio Randazzo. URL consultato il 12 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 Il teatro greco, in Archivio Storico Fotografico Maltese. URL consultato il 12 maggio 2026.
  3. ↑ Marina De Michele, L'archivio Maltese cerca casa... da anni, ma dall'Amministrazione Comunale sempre solo promesse, in La Civetta di Minerva, 20 febbraio 2024. URL consultato il 12 maggio 2026.
  4. ↑ Italo Zannier, Giuseppe Amedeo Mallandrino, Dario Reteuna, Storia1 (PDF), in Library Of Congress.
  5. ↑ Angelo Maltese, I Cori di Val d'Anapo negli scatti del grande Angelo Maltese Una mostra all'Urban Center racconta un pezzo di '900 siracusano, in Comune di Siracusa, 6 dicembre 2025. URL consultato il 13 maggio 2026.
  6. ↑ Salvatore La Delfa, A Il Cerchio la "Fontanina" del cavaliere fotografo Angelo Maltese, in La Civetta di Minerva, 27 dicembre 2018. URL consultato il 13 maggio 2026.
  7. ↑ Giovanni Pizzo. Riquadrare la storia, in Segno Online, 6 dicembre 2023. URL consultato il 13 maggio 2026.

Bibliografia

  • Cesare Samà e Vincenzo Di Falco (a cura di), Angelo Maltese fotografo, Siracusa, Emanuele Romeo, 1997.
  • Renzo e Antonello Maltese (a cura di), Personalità e opere di Angelo Maltese, Roma, 2001.

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