Anna Anachoutlou
| Anna Anachoutlou | |
|---|---|
| Imperatrice di Trebisonda | |
| In carica | 17 luglio 1341 – agosto/settembre 1342 |
| Predecessore | Irene Paleologa di Trebisonda |
| Successore | Giovanni III di Trebisonda |
| Morte | Trebisonda, 3 settembre 1342 |
| Dinastia | Comneni |
| Padre | Alessio II di Trebisonda |
| Madre | Jiajak Jaqeli |
Anna Mega Comnena Anachoutlou, detta anche Anna di Trebisonda (in greco antico Ἄννα Μεγάλη Κομνηνὴ Ἀναχουτλοῦ?, Anna Megalē Komnēnē Anachoutloū; ... – Trebisonda, 3 settembre 1342), è stata una nobile bizantina, imperatrice di Trebisonda dal 1341 al 1342.[1]
Era la figlia maggiore di Jiajak Jaqeli e dell'imperatore trapezuntino Alessio II Mega Comneno ed era entrata in convento come monaca durante il regno di suo padre. Dopo la morte del padre, i fratelli (Andronico III e Basilio) e ed il nipote (Manuele II) regnarono in rapida successione. Dopo la morte di Basilio nel 1340, la sua vedova Irene Paleologa, genealogicamente estranea alla dinastia regnante dei Mega Comneni, prese il potere come imperatrice regnante.[2]
Nel giugno/luglio del 1341, Anna fuggì dal suo convento e iniziò rapidamente a raccogliere consensi per combattere contro Irene. Pur essendo una donna, e fino a poco tempo prima anche suora, e nonostante vi fossero diversi possibili eredi maschi della dinastia, Anna ottenne un considerevole sostegno dalle province dell'impero, da minoranze etniche come i popoli Laz e zanebi, e dai soldati georgiani, mercenari o truppe inviate da re Giorgio V di Georgia.
Il 17 luglio 1341, Anna conquistò Trebisonda senza combattere, dato che Irene aveva abdicato pochi giorni prima, e fu incoronata imperatrice. Molti degli stessi elementi della nobiltà trapezuntina che si erano opposti a Irene si opposero anche ad Anna e preferirono invece un erede maschio: il candidato più anziano possibile era lo zio di Anna, Michele. Il 30 luglio 1341, Michele arrivò a Trebisonda con l'intenzione di sposare Irene, ma dopo averla vista detronizzata, decise di reclamare il trono per sé; sebbene inizialmente accolto calorosamente, il suo entourage fu sconfitto ed egli fu catturato e imprigionato la mattina successiva.
Anna continuò a governare per poco più di un anno dopo aver sconfitto la sua più evidente rivale. Nonostante il successo militare, avendo sconfitto un'incursione degli Ak Koyunlu nel 1342, la politica interna ed economica di Anna suscitò una certa opposizione da parte dei suoi stessi sostenitori.
Anna fu deposta da alcuni elementi della nobiltà trapezuntina tra la fine di agosto e l'inizio di settembre del 1342. Il 27 agosto Giovanni III, figlio di Michele, e il suo seguito erano arrivati a Trebisonda, sbarcati nella parte orientale della città vicino all'ippodromo.[3] Anna fu strangolata a morte il 3 settembre.[4] Il giorno successivo dopo brevi combattimenti nelle strade, i sostenitori di Giovanni si fecero strada nel palazzo imperiale e Giovanni prese il potere con il supporto di alcuni nobili.[5][6]
Ascendenza
| Genitori | Nonni | Bisnonni | Trisnonni | ||||||||||
| Manuele I di Trebisonda | Alessio I di Trebisonda | ||||||||||||
| Teodora Axuchina | |||||||||||||
| Giovanni II di Trebisonda | |||||||||||||
| Irene Siricena | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Alessio II di Trebisonda | |||||||||||||
| Michele VIII Paleologo | Andronico Paleologo | ||||||||||||
| Teodora Angelina Paleologina | |||||||||||||
| Eudocia Paleologa | |||||||||||||
| Teodora Ducas Vatatzina | Giovanni Ducas | ||||||||||||
| Eudocia Angelina | |||||||||||||
| Anna Anachoutlou | |||||||||||||
| Sargis I Jaqeli | Beqa, erede di Sa-Metzkhe | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Beka I Jaqeli | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Jiajak Jaqeli | |||||||||||||
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| … | … | ||||||||||||
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Note
- ↑ Anna Anachoutlou Megale Komnene, Empress of Trebizond, su geni.com, 27 aprile 2022. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ (EL) Εγκυκλοπαίδεια Μείζονος Ελληνισμού, Μ. Ασία, su asiaminor.ehw.gr. URL consultato il 28 aprile 2025.
- ↑ Sergej Pavlovič Karpov, Istorija Trapezundskoj imperii, collana Serija Vizantijskaja biblioteka Issledovanija, Naučnoe izd, Aletejja, 2007, ISBN 978-5-903354-07-8.
- ↑ Penelope Vougiouklaki, Anna Anachoutlou, in Εγκυκλοπαίδεια Μείζονος Ελληνισμού, Μ. Ασία, 27 novembre 2003.
- ↑ (EN) Kelsey Jackson Williams, A Genealogy of the Grand Komnenoi of Trebizond, in Foundations: The Journal of the Foundation for Mediaeval Genealogy, vol. 2, n. 3, gennaio 2007, pp. 171-189. URL consultato il 21 agosto 2025.
- ↑ George Harvard University, The history of Greece, from its conquest by the crusaders to its conquest by the Turks, and of the empire of Trebizond: 1204-1461, Edinburgh, Blackwood, 1851. URL consultato il 21 agosto 2025.
Bibliografia
- George Dennis, 50. Gerasimos: Testament of Gerasimos for the Small Monastery of St. Euthymios in Jerusalem, in John Thomas e Constantinides Hero (a cura di), Byzantine Monastic Foundation Documents: A Complete Translation of the Surviving Founders' Typika and Testaments, Volume 1, Washington, D.C., Dumbarton Oaks Research Library and Collection, 2000, ISBN 0-88402-289-7.
- George Finlay, The History of Greece, from its Conquest by the Crusaders to its Conquest by the Turks, and of the Empire of Trebizond 1204–1461, Edinburgh and London, William Blackwood and Sons, 1851, OCLC 757680.
- Scott Kennedy, Two Works on Trebizond, Cambridge, Massachusetts, Harvard University Press, 2019, ISBN 978-0674986626.
- D. M. Lang, Georgia in the Reign of Giorgi the Brilliant (1314–1346), in Bulletin of the School of Oriental and African Studies, University of London, vol. 17, n. 1, 1955, pp. 74–91, DOI:10.1017/S0041977X00106354, JSTOR 609230.
- William Miller, The Empire of Nicaea and the Recovery of Constantinople, in John Bagnell Bury (a cura di), The Cambridge Medieval History, Volume IV: The Eastern Roman Empire (717–1453), Cambridge, Cambridge University Press, 1923, OCLC 716982674.
- William Miller, Trebizond: The Last Greek Empire, New York, MacMillan, 1926, OCLC 1546756.
- (EL) Alexios G. K. Savvides, Ιστορία της Αυτοκρατορίας των Μεγάλων Κομνηνών της Τραπεζούντας (1204–1461). 2η Έκδοση με προσθήκες, Thessaloniki, Kyriakidis Brothers S.A., 2009, ISBN 978-9604671212.
- Rustam Shukurov, AIMA: the Blood of the Grand Komnenoi, in Byzantine and Modern Greek Studies, vol. 19, 1995, pp. 161–181, DOI:10.1179/030701395790836630.
- Warwick Wroth, Catalogue of the Coins of the Vandals, Ostrogoths and Lombards, and of the Empires of Thessalonica, Nicaea and Trebizond in the British Museum, Londra, Order of the Trustees, 1911.