Anna Case

Anna Case

Anna Case (Clinton, 29 ottobre 1888 – New York, 7 gennaio 1984) è stata un soprano statunitense.

Biografia

Figlia di un fabbro del New Jersey,[1] Anna Case fece il suo debutto al Metropolitan Opera House il 20 novembre 1909 come uno dei paggi nel Lohengrin.[2]

Cantò regolarmente al Met fino alla fine della stagione 1919/1920, apparendo nei ruoli di Mimì ne La bohème, Olympia ne I racconti di Hoffmann, Micaëla in Carmen, Papagena ne Il flauto magico, Gilda in Rigoletto, Nedda in Pagliacci, Marguerite in Faust,[3] Fëdor nella prima nazionale del Boris Godunov (1913) e Sophie nella prima rappresentazione de Il cavaliere della rosa al Metropolitan nel 1913.[1]

Molto apprezzata da Thomas Edison, Anna Caso incise un centinaio di canzoni per la Edison Company.[4]

Successivamente si dedicò a una prolifica attività concertistica negli Stati Uniti e in Europa, che la vide impegnata in oltre una cinquantina di concerti annuali.[1]

Dopo il matrimonio con Clarence H. Mackay nel 1931[5] si ritirò dalle scene,[6] se non per sporadici recital.

Rimasta vedova nel 1938, Anna Case morì nel suo appartamento di Manhattan dopo una lunga malattia.[2]

Note

  1. 1 2 3 (EN) Ellis O. Moore, Francis Moore: A Musician's Life, Xlibris Corporation, 2007, p. 169, ISBN 978-1-4257-6910-9.
  2. 1 2 (EN) ANNA CASE, A SOPRANO, DEAD; MADE DEBUT AT THE MET IN '09, in The New York Times, 10 gennaio 1984. URL consultato il 6 giugno 2026.
  3. ↑ (EN) Neil Baldwin, Edison: Inventing the Century, University of Chicago Press, 2001, p. 338, ISBN 978-0-226-03571-0.
  4. ↑ (EN) Anthony Tommasini, LINCOLN CENTER FESTIVAL REVIEW; Is It Live or Is It Edison? A 1915 Challenge, in The New York Times, 27 luglio 2004. URL consultato il 6 giugno 2026.
  5. ↑ (EN) CLARENCE H. MACKAY AND ANNA CASE WED; BUSINESS LEADER AND FAMOUS SINGER WHO WED YESTERDAY., in The New York Times, 19 luglio 1931. URL consultato il 6 giugno 2026.
  6. ↑ (EN) ANNA CASE RETIRES.; Former Metropolitan Soprano Not to Sing in Public., in The New York Times, 21 settembre 1931. URL consultato il 6 giugno 2026.

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Collegamenti esterni

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