Annals of Science
| Annals of Science | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | inglese |
| Periodicità | trimestrale |
| Genere | rivista di storia della scienza e della tecnologia |
| Fondazione | 1936 |
| Editore | Taylor & Francis |
| Redattore capo | Robert Iliffe; David Miller |
| ISSN | 0003-3790 e 1464-505X |
| Distribuzione | |
| cartacea | |
| Edizione cartacea | 0003-3790 |
| multimediale | |
| Edizione digitale | 1464-505X |
| Sito web | www.tandfonline.com/toc/tasc20/current e www.tandf.co.uk/journals/titles/00033790.asp |
Annals of Science è una rivista accademica sottoposta a revisione paritaria, che tratta della storia della scienza e della tecnologia.
È pubblicata dalla Taylor & Francis ed è stata fondata nel 1936.
Il caporedattore fondatore è stato lo storico della scienza canadese Harcourt Brown.[1]
Storia
La rivista fu fondata dopo che Brown aveva trascorso un anno in Gran Bretagna e discusso con Henry Robinson della biblioteca della Royal Society di Londra su un possibile luogo di pubblicazione dei suoi scritti sulla storia della scienza. Decisero che, a parte la rivista belga Isis, c'erano poche possibilità di pubblicazione per questo tipo di lavori, e così fondarono gli Annals of Science il cui caporedattore fu con Douglas McKie (University College London).[1][2] L'obiettivo era quello di pubblicare più rapidamente rispetto a Isis e concentrarsi sul periodo moderno.[2] I redattori scelsero una copertina arancione brillante per distinguerla dal più comune blu o grigio delle riviste dell'epoca.[1][3]
Negli anni prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale furono pubblicati solo tre volumi in 12 anni.[1] Dal 1956 al 1958, il Bulletin of the British Society for the History of Science fu pubblicato come parte degli Annals of Science. Nel 1974, l'allora redattore Ivor Grattan-Guinness aumentò i numeri annuali della rivista da 4 a 6; dal 1936 al 1969 furono pubblicati 100 numeri e altri cento entro il 1986. Grattan-Guinness ha anche ridisegnato la copertina e cambiato il motto da “La storia della scienza e della tecnologia dal Rinascimento” a “La storia della scienza e della tecnologia dal XIII secolo”.[4]
Ricezione
David M. Knight ha affermato che “La fondazione di Annals of Science nel 1936 è stata l'evento più importante nella prima fase dello sviluppo delle riviste britanniche [di storia della scienza]”.[3] Gordon L. Miller l'ha definita una “rivista accademica rispettata”.[5] Una recensione apparsa sull'Astrophysical Journal nell'anno del lancio commentò positivamente la scelta di accettare articoli che studiavano periodi precedenti il Rinascimento.[6]
Redattori
Robinson fu redattore fino al 1960 e McKie fino al 1967. I redattori successivi furono: Niels Hugh de Vaudrey Heathcote (1952–1974)
- W.A. Smeaton (1960–1965)
- F.W. Gibbs (1961–1965)
- Trevor I. Williams (1966-?)
- R.E.W Maddison (1966-?)
- Harold J. Sharlin (1969-)
- Hans Kangro (1969-)[1]
- Ivor Grattan-Guinness (1974–81, redattore delle recensioni di libri fino al 1987)
- G.L.E. Turner (1981-?),[4]
- Trevor Levere (1999–2014)[7][8]
- Robert Iliffe (dal 2011) e David Miller (dal 2014).[9]
In un articolo pubblicato sulla rivista nel 2010 Grattan-Guinness ha descritto la sua esperienza nell'assumere la direzione editoriale.
Nel 1971 aveva pubblicato sulla rivista un articolo biografico su Georg Cantor e durante il processo di pubblicazione aveva incontrato l'allora direttore, Heathcote. Heathcote era oberato di lavoro - “la rivista sembrava non rifiutare mai nulla” - e invitò Grattan-Guinness a entrare a far parte del comitato editoriale. Entrò a far parte del comitato e incontrò gli editori nel giugno 1974, quando disse a John Cheney che “la rivista aveva acquisito una cattiva reputazione negli ultimi anni”, cosa che sorprese quest'ultimo. Lo stesso pomeriggio Cheney telefonò a Heathcote solo per scoprire che questi stava scrivendo la sua lettera di dimissioni raccomandando Grattan-Guinness come suo successore: al giovane fu immediatamente offerto il posto di direttore. Taylor & Francis avrebbe altrimenti chiuso la rivista.[10]
Indicizzazione
Gli abstract e gli articoli della rivista sono indicizzati da:
- America: History and Life
- Astrophysics Data System
- British Humanities Index
- CSA Technology Research Database (METADEX, Engineered Materials Abstracts, Mechanical Engineering Abstracts, Civil Engineering Abstracts, Solid State and Superconductivity Abstracts, Computer and Information Systems Abstracts, Electronics and Communications Abstracts
- Current Index to Statistics
- EBSCO Databases
- European Index for the Humanities
- Historical Abstracts
- History of Science, Technology and Medicine Database
- Isis Current Bibliography of the History of Science
- International Bibliography of Periodical Literature (Art, Humanities, and Social Sciences)
- Science Citation Index Expanded
- Social Sciences Citation Index
- Mathematical Reviews and MathSciNet
- Scopus
- Zentralblatt MATH/Mathematics Abstracts
Secondo Web of Science, al 2025 il fattore di impatto è stato pari a 0.5[11] L'indice H è stato 24.[12]
Note
- 1 2 3 4 5 R.E.W. Maddison, Index to Volumes 1 to 25 (1936-1969) (PDF), su tandf.co.uk (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2011).
- 1 2 Rob Iliffe, History of Science (PDF), in history.ac.uk. URL consultato il 1º dicembre 2011.
- 1 2 David M. Knight. The Case of Annals of Science in Journals and History of Science. Marco Beretta, Claudio Pogliano, Pietro Redondi. L.S. Olschki, 1998. ISBN 88-222-4678-0
- 1 2 Cumulative Index Volumes 26 to 43 (1970-1986) (PDF), su tandf.co.uk, ISBN 0-85066-892-1 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2012).
- ↑ The history of science: an annotated bibliography. p 14. Salem Press, 1992. ISBN 0-89356-675-6
- ↑ A. Pogo, Review: Annals of Science, in Astrophysical Journal, vol. 83, 1936, p. 256, Bibcode:1936ApJ....83..256P, DOI:10.1086/143725.
- ↑ Canadian Who's Who 2001, Volume 36, p771
- ↑ Trevor Levere, Editor's Introduction to the Cumulative Index Volumes 44–64, su tandfonline.com, 66, Supplement 1, 2009.
- ↑ Trevor H. Levere, A new editorial team, in Annals of Science, vol. 71, n. 1, 2 gennaio 2014, p. 1, DOI:10.1080/00033790.2013.860275, ISSN 0003-3790.
- ↑ Ivor Grattan-Guinness, How to take over a journal without trying: Annals of Science, 1974, in Annals of Science, vol. 67, n. 2, 6 aprile 2010, pp. 239–42, DOI:10.1080/00033790903376116.
- ↑ 2025 JIF, su wos-journal.info.
- ↑ Annal of Science, su scimagojr.com.
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su tandfonline.com.
- Sito ufficiale, su tandf.co.uk.