Annibale Grassi
| Annibale Grassi vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 1537 a Bologna |
| Nomina a vescovo | 23 luglio 1575 da papa Gregorio XIII |
| Consacrazione a vescovo | in data sconosciuta |
| Morte | 24 giugno 1590 a Madrid |
Annibale Grassi (Bologna, 1537 – Madrid, 24 giugno 1590) è stato un vescovo cattolico italiano.
Biografia
Nacque a Bologna nel 1537, figlio del senatore Giovanni Antonio e di Laura di Carlo Grati. Discendente da una nobile famiglia bolognese, intraprese la carriera ecclesiastica, sulle orme dei fratelli Carlo, divenuto cardinale[1], e Achille. Dopo di lui, anche il fratello Paride divenne ecclesiastico.
Dopo aver conseguito la laurea in utroque iure, ottenne una cattedra nello Studio bolognese. Intorno al 1560 divenne giudice nel tribunale del foro dei mercanti, incarico che mantenne fino alla seconda metà degli anni '60.
Nel 1567 si avviò alla carriera ecclesiastica e divenne presto arciprete della cattedrale di Bologna[2]. Poco dopo si trasferì a Roma, dove fu nominato referendario di Segnatura. Agli inizi la sua carriera fu favorita dal fratello Carlo, esponenre di spicco della Curia romana.
Durante il pontificato di Gregorio XIII, anch'egli bolognese, la sua carriera proseguì ulteriormente. Nel 1572 divenne consultore del Sant'Uffizio, nel 1574 fu designato come nunzio presso il re di Polonia Enrico di Valois, ma non poté svolgere l'incarico in quanto il re fu costretto a tornare in Francia, a seguito della morte del fratello Carlo IX. Il papa lo nominò quindi rettore dell'Università romana, mentre dopo pochi mesi, il 23 luglio 1575, fu nominato vescovo di Faenza[3].
Nella sua diocesi avviò con grande vigore l'applicazione dei decreti emanati dal Concilio di Trento: nel 1576 portò a termine la costruzione del seminario vescovile, voluto dal predecessore Giovanni Battista Sighicelli[4], il 5 ottobre 1581 consacrò la nuova cattedrale[5][6], tenne inoltre vari sinodi diocesani.
Nel 1581 fu nominato visitatore apostolico nelle diocesi situate nella regione di Campagna e Marittima[7][8].
Nel corso del 1585 rinunciò alla diocesi faentina in favore del nipote Gian Antonio.
Il 27 agosto 1588 papa Sisto V, che aveva avuto modo di apprezzarne le capacità amministrative e diplomatiche, lo nominò nunzio apostolico nel Regno di Spagna. Morì a Madrid, durante lo svolgimento dell'incarico, il 24 giugno 1590.
Successione apostolica
La successione apostolica è:
- Vescovo Ludovico Bentivoglio (1577)
Note
- ↑ GRASSI, Carlo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ GRASSI, Annibale - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ I NOSTRI AVI • Leggi argomento - Grassi di Bologna, su www.iagiforum.info. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ Il seminario vecchio, su seminariofaenza.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ BeWeB - Diocesi : Faenza - Modigliana, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ (EN) lapide commemorativa - bottega romagnola (sec XX) lapide commemora, su www.catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ Luca Molignini, Le abbazie di Fossanova e di Casamari negli atti della visita apostolica di Annibale Grassi, vescovo di Faenza, alle diocesi di Campagna e Marittima (1581), 2015. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ Arsoli - La chiesa parrocchiale del SS. Salvatore, su www.tibursuperbum.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
Collegamenti esterni
- Stefano Tabacchi, GRASSI, Annibale, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 58, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
- (EN) David M. Cheney, Annibale Grassi, in Catholic-Hierarchy.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 63966541 · SBN RAVV077415 · BAV 495/169473 · LCCN (EN) nr2006004793 |
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