Annibale Marini
| Annibale Marini | |
|---|---|
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| Presidente della Corte costituzionale | |
| Durata mandato | 10 novembre 2005 – 9 luglio 2006 |
| Predecessore | Piero Alberto Capotosti |
| Successore | Franco Bile |
| Giudice della Corte costituzionale della Repubblica italiana | |
| Durata mandato | 9 luglio 1997 – 9 luglio 2006 |
| Tipo nomina | Elezione da parte del Parlamento in seduta comune |
| Componente del Consiglio Superiore della Magistratura | |
| Durata mandato | 31 luglio 2010 – 25 settembre 2014 |
| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente di destra |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Roma "La Sapienza" |
| Professione | Avvocato, docente universitario |
Annibale Marini (Catanzaro, 5 dicembre 1940 – Roma, 5 novembre 2025[1]) è stato un giurista italiano, presidente della Corte costituzionale dal 10 novembre 2005 al 9 luglio 2006.
Biografia
Professore ordinario di diritto civile presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è stato nominato giudice costituzionale dal Parlamento in seduta comune il 18 giugno 1997. Ha giurato il 9 luglio 1997.
È stato eletto presidente della Corte costituzionale il 10 novembre 2005.[2] Cessa dalla carica di presidente il 9 luglio 2006.[3][4]
Dal mese di ottobre 2007, raggiunta l'età pensionabile, in virtù di apposita delibera del Consiglio di Facoltà, è professore emerito di Diritto civile presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, nella quale è stato a lungo titolare della cattedra di Istituzioni di diritto privato.
Il 29 luglio 2010 è stato eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura con 694 voti in quota PdL.[5]
Avendo trascorso parte della sua giovinezza a Montepaone, in provincia di Catanzaro, nel 2006 il sindaco di Montepaone gli ha conferito la cittadinanza onoraria, consegnandogli durante una cerimonia ufficiale le chiavi del paese.
Ha ricevuto il conferimento della cittadinanza onoraria anche di Madonna di Campiglio.
Nel 2016 firma l'appello de Il Fatto Quotidiano a sostegno delle ragioni per il "No" per il referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi.[6]
Il figlio Francesco Saverio, professore ordinario di "Istituzioni di diritto pubblico" a Tor Vergata, è stato eletto anche lui giudice della Consulta il 13 febbraio 2025.
Pubblicazioni
- in collaborazione con AA.VV.,La parità dei sessi nella rappresentanza politica, Giappichelli 2003 ISBN 88-348-3222-1
- in collaborazione con Arnaldo Morace Pinelli, Della nullità del matrimonio. Artt. 117-123, in Il Codice civile. Commentario, Giuffrè 2012
Onorificenze
Note
- ↑ "adnkronos.com", "5 novembre 2025"
- ↑ Dino Martirano, La prima volta di un uomo di area An: non ho linea politica, in Il Corriere della Sera, p. 10 dell'11 novembre 2005, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 22-02-2013.
- ↑ Sito web della Corte costituzionale: note biografiche presidente, su cortecostituzionale.it (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2012).
- ↑ Ordine degli Avvocati di Catanzaro - novembre 2005, su ordineavvocati.catanzaro.it. URL consultato il 22-02-2013 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2014).
- ↑ Via libera del Pdl ad Annibale Marini numero 2 del CSM al posto di Mancino, pubblicato dalla redazione de Il Giornale.it il 24-07-2010, su ilgiornale.it. URL consultato il 22-02-2013.
- ↑ Referendum costituzionale, firma l'appello per dire no alle riforme che riducono la democrazia, su Il Fatto Quotidiano, 11 marzo 2016.
- ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Annibale Marini
Collegamenti esterni
- Registrazioni di Annibale Marini, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 264045491 · ISNI (EN) 0000 0003 8228 9495 · SBN CFIV008964 · LCCN (EN) n85148380 · GND (DE) 1095486969 · J9U (EN, HE) 987007318296905171 |
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