Annick Massis
Annick Massis, pseudonimo di Jacqueline Dubreuil (Parigi, 31 gennaio 1958), è un soprano francese.
Biografia
Nata nel XV arrondissement di Parigi in una famiglia di cantanti, Annick Massis lavorò come insegnante di scuola fino ai ventotto anni. Esordì sulle scene nel 1991 al Théâtre du Capitole, ottenendo l'attenzione della critica nel corso della stagione grazie alla sua interpretazione ne La finta giardiniera all'Opéra de Nantes. Nel 1994 esordì all'Opéra Bastille come Barbarina ne Le nozze di Figaro, mentre nel 1995 fu Cunegonda nel primo adattamento francese del Candide di Leonard Bernstein, in scena all'Opéra-théâtre de Saint-Étienne e all'Opéra Royal de Wallonie.[1] L'anno dopo fece il suo debutto all'Opéra Garnier come protagonista femminile dell'Hippolyte et Aricie di Rameau.[2]
Inaugurò la sua carriera internazione nel 1997 interpretando Adele ne Il Conte Ory.[3] Nella stessa stagione fu Marie ne La figlia del reggimento al Grand Théâtre de Genève, mentre nel 1998 sostituì all'ultimo momento l'indisposta Ruth Ann Swenson come Ofelia nell'Hamlet con la Washington Concert Opera.[4] Nel 1998 fece il suo esordio a Tolosa in quelli che sarebbero diventati i due ruoli più rappresentativi della sua carriera: Lucia nella Lucia di Lammermoor e Laïla ne I pescatori di perle.[5]
Nel 1999 fu Elvira ne I puritani all'Opéra d'Avignon e Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi, in cocerto all'Avery Fisher Hall con l'Opera Orchestra of New York.[6] Nel 2000 esordì al Gran Teatre del Liceu nel ruolo di Lucia, una parte che avrebbe poi sostenuto anche al Metropolitan Opera House nel 2000 e nel 2007, nonché alla Wiener Staatsoper nel 2005[7] e alle Terme di Caracalla nel 2008.[8] Nel 2004 fu Laïla al Gran Teatro La Fenice e Violetta ne La traviata cone la Pittsburgh Opera;[9] tornò a cantare nel ruolo dell'eroina verdiana a Vienna nel 2006.[7] Nel 2005 fece il suo debutto con la compagnia del Teatro alla Scala al Teatro degli Arcimboldi come Almirena nel Rinaldo, mentre nel 2009 fu la Contessa di Folleville ne Il viaggio a Reims alla Scala.[10]
Nel 2016 fu Maria Stuarda in concerto con l'Opéra de Marseille e il Grand Théâtre de Monte Carlo,[11] mentre nel 2019 fu Mathilde nel Guglielmo Tell in scena al Chorégies d'Orange.[12] Nel 2020 fu la protagonista de La voce umana a Tolosa, mentre nel 2025 fece il suo debutto al Festival d'Aix-en-Provence, rimpiazzando Roberta Alexander nel ruolo di Balayeuse in Louise.
Onorificenze
— 2007
Note
- ↑ (FR) Opéra : «Candide» retrouve sa langue, in Libération.fr. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (FR) La-Croix.com, Opéra, su La Croix, 26 settembre 1996. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Annick Massis, su Glyndebourne. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Tim Page, SINGER JILTS CONCERT OPERA, in The Washington Post, 9 settembre 1998. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (FR) La première Leïla d'Annick Massis, su ladepeche.fr. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Anthony Tommasini, MUSIC REVIEW; With Poignant Sensuality, Romeo the Star-Crossed Lover, in The New York Times, 27 ottobre 1999. URL consultato il 21 giugno 2026.
- 1 2 (DE) Vorstellungen mit Annick Massis | Spielplanarchiv der Wiener Staatsoper, su archiv.wiener-staatsoper.at. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Arrigo Quattrocchi, «Lucia di Lammermoor», una voce dispersa fra le rovine, su il manifesto, 27 luglio 2008. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Mark Kanny, Strong cast, direction carry ‘Traviata’, su TribLIVE.com, 11 ottobre 2004. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Annick Massis nell'Archivio Storico del Teatro alla Scala, su www.teatroallascala.org. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (FR) Anne Massis, la voix de "Maria Stuarda", su www.laprovence.com, 28 ottobre 2016. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (FR) Meilleur Casino en Ligne Français 2025 – Jouez en Toute Sécurité, su toutelaculture.com. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (FR) Nomination dans l'ordre des Arts et des Lettres – hiver 2022 | Ministère de la Culture, su www.culture.gouv.fr, 4 maggio 2022. URL consultato il 21 giugno 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Annick Massis
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su annickmassis.com.
- (EN) Annick Massis, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Annick Massis, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Annick Massis, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 85618280 · ISNI (EN) 0000 0000 7839 7635 · Europeana agent/base/18985 · LCCN (EN) no96005316 · GND (DE) 134984528 · BNF (FR) cb139810210 (data) · J9U (EN, HE) 987007436799005171 |
|---|