Anselmo Bucci

Anselmo Bucci

Anselmo Bucci (Fossombrone, 25 maggio 1887 – Monza, 19 novembre 1955) è stato un pittore, incisore e scrittore italiano.

Figura di primo piano della scena artistica tra Milano, Monza e Parigi, partecipò alla stagione del Novecento italiano e sviluppò una personale sintesi tra tradizione figurativa e modernità, con un forte legame biografico e operativo con la città di Monza.[1][2]

Biografia

Origini e formazione

Nato a Fossombrone il 25 maggio 1887 da Achille Muzio e Sestilia Chiavarelli, Bucci trascorse l'infanzia tra le Marche e il Veneto. La famiglia si stabilì a Cittadella; compì studi liceali a Venezia e si dedicò precocemente al disegno, che studiò a Este[3], e alla pittura. Il fratello Giovanni, scrittore, sostenne con costanza le sue prime ricerche artistiche.[4]

Nel 1905 è documentata la sua presenza in Lombardia; frequentò tra il 1904 e il 1905 corsi presso l'Accademia di Brera a Milano[5], pur mantenendo un radicamento biografico e operativo a Monza, destinata a divenire la sua città d'adozione.[6]

Anni parigini e l'incisione (1906-1914)

Nel 1906 si recò a Parigi con Mario Buggelli e Leonardo Dudreville[7], lì conosce Modigliani, Picasso, Severini, Apollinare[5]. Da Manuel Robbe imparerà le basi dell'incisione che gli permetteranno di cominciare a produrre le sue opere grafiche[8]. Nel 1907 espone "La Poesia del ferro" al Salon des Artistes Français[9]. Tra il 1908 e il 1909 stampa due serie da 50 puntesecche intitolate Inondazione di Parigi e Paris qui bouge[8] che diventano tra i cicli più noti della produzione parigina insieme con Le petit Paris qui bouge, unitamente ad altri nuclei che indagano tipi urbani, scorci metropolitani e scene di strada, con una scrittura segnica rapida e osservazione dal vero.[10]

Tra Milano e Monza Bucci mantenne rapporti con un gruppo di giovani artisti attivo in Brianza, noto come Cenobio/Coenobium, che alimentò la rete di relazioni e scambi, destinata a incidere sul suo percorso negli anni successivi.[11]

Allo scoppio della prima guerra mondiale rientrò in Italia e si arruolò volontario nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti insieme ad altri artisti quali Umberto Boccioni, Antonio Sant’Elia, Tommaso Marinetti, Achille Funi, esperienza che produsse un ricco corpus di bozzetti e opere di soggetto militare, oltre alla serie di 54 puntesecche pubblicate a Parigi nel 1917 con il titolo *Croquis du front italien*.[10]

Dopoguerra, Biennale e Novecento (1918-1930)

Nel primo dopoguerra Bucci intensificò l'attività espositiva e nel 1920 fu invitato alla Biennale di Venezia. Partecipò alla stagione del Novecento italiano, contribuendo al dibattito milanese su un rinnovato classicismo e su un misurato ritorno all'ordine figurativo, pur mantenendo una cifra autonoma.[4]

Accanto alla pittura e all'incisione, avviò un'intensa attività di scrittore e giornalista tra Milano e Monza; nel 1930 vinse il Premio Viareggio con il volume *Il pittore volante* (editore Ceschina).[12]

Attività monzese

Sorelle brianzole, 1932
Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo
Monza, 1951,
Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo

Bucci stabilì con Monza un rapporto biografico e operativo decisivo: la città fu luogo di residenza, laboratorio e scena espositiva. Nel tessuto culturale monzese si segnalano contatti con artisti, critici e istituzioni, la partecipazione a iniziative cittadine e il dialogo con collezionisti e musei locali. La documentazione conservata e le ricerche recenti sottolineano il ruolo dell'artista nella storia culturale brianzola e ne valorizzano la produzione legata alla città.[2][11]

Sono riconducibili a questo ambito opere e soggetti brianzoli e monzesi, nonché relazioni con raccolte lombarde. La presenza di lavori come Sorelle brianzole (1932) e Monza (1951) nelle collezioni della Fondazione Cariplo segnala il dialogo con il collezionismo e le istituzioni dell'area milanese e brianzola.[13][14]

Decorazione navale e anni Trenta

Negli anni Trenta si dedicò anche alla decorazione d'interni e all'arredo dei grandi piroscafi, continuando nel contempo a esporre in Italia e all'estero.[15]

Seconda guerra mondiale e dopoguerra

Durante la seconda guerra mondiale Bucci operò come artista di guerra, documentando la vita militare a La Spezia e in vari centri del golfo ligure. I bombardamenti su Milano del 1943 distrussero il suo studio; l'artista si trasferì quindi nella casa paterna di Monza, dove proseguì la ricerca con crescente riserbo.[16]

Tra il 1949 e il 1950 partecipò alla costituzione della Collezione Verzocchi con Il ponte sul Metaur e un autoritratto, in un ciclo dedicato al tema del lavoro, oggi conservato presso la Pinacoteca Civica di Forlì.[15][17]

Bucci morì a Monza il 19 novembre 1955; è sepolto nel Cimitero Urbano di Monza.[18]

Stile e critica

La ricerca di Bucci coniuga un saldo impianto disegnativo, affinato nell'incisione parigina, con una figurazione moderna, misurata e classicamente equilibrata. Il suo percorso, in dialogo con l'ambiente milanese e brianzolo, riflette adesioni e distanze dal Novecento, privilegia la centralità della figura e del paesaggio urbano e mantiene un rapporto costante con la letteratura e la riflessione sull'arte.[4][11]

Opere principali

Letteratura e scritti

Pittura e grafica

Il governo dei cavalli, 1916
Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo
Mio padre e le mie sorelle, 1914
Mio padre e le mie sorelle, 1914
  • Soggetti e serie di incisioni parigine, 1908-1909, puntasecche e acquatinte.[10]
  • Il governo dei cavalli, 1916, Collezioni d'arte di area lombarda; documentazione e immagini tramite progetto Artgate.[13]
  • Sorelle brianzole, 1932, Collezioni d'arte Fondazione Cariplo, Milano.[13]
  • Monza, 1951, carboncino e biacca su carta applicata su tela, Fondazione Cariplo, Milano.[13]
  • Il ponte sul Metauro, 1949-1950, Pinacoteca Civica di Forlì, Collezione Verzocchi.[20]

Premi e riconoscimenti

  • 1914 - Medaglia d'argento per l'incisione alla Mostra dell'Incisione di Firenze.[21]
  • 1927 - Medaglia d'oro della Pubblica Istruzione.[10]
  • 1930 - Premio Viareggio per Il pittore volante (ex aequo con Lorenzo Viani).[12]
  • 1930 - Medaglia d'argento al Salon des Artistes Français.[10]
  • 1949 - Primo premio per l'arte sacra all'Angelicum di Milano.[22][23]

Mostre e ricezione

Personali

  • 1921 - Milano, Galleria Pesaro, personale di Anselmo Bucci (ciclo I pittori e svolta classicista).[24]
  • 2003 - Fossombrone, Quadreria Cesarini e Residenza Municipale, retrospettiva "Anselmo Bucci 1887-1955" (13 aprile - 9 novembre 2003), catalogo a cura di Elena Pontiggia, Silvana Editoriale.[25][26]
  • 2012 - Fano, Palazzo Corbelli, "Anselmo Bucci e gli amici Novecento. Martini, Oppi, Sironi, Wildt" (con inediti; tra le opere esposte In volo, 1920).[27][28][29]
  • 2025-2026 - Monza, Musei Civici - Casa degli Umiliati, "Anselmo Bucci. Monza e il Novecento" (22 novembre 2025 - 6 aprile 2026), a cura di Alberto Crespi.[30][31][32]

Collettive e grandi rassegne

  • 1920 - Venezia, XII Esposizione Internazionale d'arte (Biennale di Venezia). Bucci è invitato con l'opera In volo.[1][33]
  • 1921 - Roma, Biennale Romana (partecipazione documentata).[34]
  • Anni 1920 - Milano, circuito Novecento (Galleria Pesaro; mostre del Novecento) e rassegne milanesi coordinate da Margherita Sarfatti.[1][35]
  • 2018 - Milano, CMC - Centro Culturale di Milano, 'Achille Funi e gli amici pittori di Novecento' (Bucci presente nel contesto del gruppo).[36]

Postume, ricerche e focus tematici

  • 2005 - Roma, Complesso del Vittoriano, rassegna su materiali bellici di Bucci dal Museo Centrale del Risorgimento (contesto documentato nel catalogo Berman).[37]
  • 2018 - "Bucci incisore. La collezione Battaglini" (focus scientifico sulla grafica e sull'opera incisoria).[38]

Conservazione e musei

Una selezione ampia di opere e materiali riferiti a Bucci è conservata tra Lombardia e Marche, con nuclei significativi nelle collezioni d'arte della Fondazione Cariplo (Milano) e nella Quadreria Cesarini a Fossombrone; la Collezione Verzocchi è presso la Pinacoteca Civica di Forlì.[13][20][39][40]

Note

  1. 1 2 3 Bucci, Anselmo, su Treccani - Dizionario Biografico degli Italiani. URL consultato il 24 novembre 2025.
  2. 1 2 Anselmo Bucci. Monza e il Novecento, su Musei Civici di Monza, 2025. URL consultato il 24 novembre 2025.
  3. ↑ BUCCI, Anselmo - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 Bucci, Anselmo, su Treccani - DBI. URL consultato il 24 novembre 2025.
  5. 1 2 movio.beniculturali.it, https://movio.beniculturali.it/mcrr/immaginidellagrandeguerra/it/257/percorsi-tematici/show/85/43. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  6. ↑ Anselmo Bucci (PDF), su Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza ETS. URL consultato il 24 novembre 2025.
  7. ↑ Bucci, l'avventuradi un italiano Parigi, su La Stampa, 25 giugno 2012. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  8. 1 2 Anselmo Bucci (Fossombrone 1887- Monza 1955), su artegrandeguerra.it. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  9. ↑ France) Getty Research Institute, Catalogue illustré du Salon : peinture et sculpture, Paris : Bibliothèque des annales, 1907. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  10. 1 2 3 4 5 6 Bucci Anselmo, su Dizionario d'Arte Sartori. URL consultato il 24 novembre 2025.
  11. 1 2 3 4 Anselmo Bucci (PDF), su Amici dei Musei di Monza e Brianza ETS. URL consultato il 24 novembre 2025.
  12. 1 2 Edizione 1930 - Vincitori, su Premio Letterario Viareggio Rèpaci. URL consultato il 24 novembre 2025.
  13. 1 2 3 4 5 Artgate - Collezioni d'arte, su Fondazione Cariplo. URL consultato il 24 novembre 2025.
  14. ↑ Il pittore novecentista Anselmo Bucci tra Milano, Parigi e la Brianza, su Il Cittadino di Monza e Brianza, 2022. URL consultato il 24 novembre 2025.
  15. 1 2 Anselmo Bucci, su Case Museo Marche. URL consultato il 24 novembre 2025.
  16. ↑ Bucci, Anselmo, su Enciclopedia Sapere.it. URL consultato il 24 novembre 2025.
  17. ↑ Collezione Verzocchi, su Sito ufficiale Collezione Verzocchi. URL consultato il 24 novembre 2025.
  18. ↑ Ricerca defunto, su Comune di Monza. URL consultato il 24 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2017).
  19. ↑ Edizione 1930 - Vincitori, su Premio Viareggio. URL consultato il 24 novembre 2025.
  20. 1 2 Collezione Verzocchi, su Sito ufficiale. URL consultato il 24 novembre 2025.
  21. ↑ Anselmo Bucci (Fossombrone 1887 - Monza 1955), su Arte Grande Guerra. URL consultato il 24 novembre 2025.
  22. ↑ Catalogo Galleria Berman - Bucci (PDF), su Galleria Berman. URL consultato il 24 novembre 2025.
  23. ↑ Incisioni a cent'anni da Anselmo Bucci, su Associazione Incisori Contemporanei. URL consultato il 24 novembre 2025.
  24. ↑ Anselmo Bucci, su Galleria del Laocoonte. URL consultato il 24 novembre 2025.
  25. ↑ Anselmo Bucci 1887-1955 (catalogo della mostra 2003), su Internet Archive. URL consultato il 24 novembre 2025.
  26. ↑ Anselmo Bucci 1887-1955 (scheda volume), su Libreria della Spada. URL consultato il 24 novembre 2025.
  27. ↑ Anselmo Bucci e gli Amici di Novecento, su SpazioDi. URL consultato il 24 novembre 2025.
  28. ↑ Mostra 'Anselmo Bucci e gli amici Novecento', su giuseppeborsoi.it. URL consultato il 24 novembre 2025.
  29. ↑ Il talento eclettico di Anselmo Bucci, su Cultura Italia. URL consultato il 24 novembre 2025.
  30. ↑ Anselmo Bucci. Monza e il Novecento, su Musei Civici di Monza. URL consultato il 24 novembre 2025.
  31. ↑ Anselmo Bucci. Monza e il Novecento, su Turismo Monza. URL consultato il 24 novembre 2025.
  32. ↑ Anselmo Bucci. Monza e il Novecento, su Abbonamento Musei. URL consultato il 24 novembre 2025.
  33. ↑ 'In volo' (1920), su Dizionario d'Arte Sartori. URL consultato il 24 novembre 2025.
  34. ↑ Catalogo Galleria Berman - Bucci (scheda bio e mostre) (PDF), su Galleria Berman. URL consultato il 24 novembre 2025.
  35. ↑ Anselmo Bucci, su Catalogo dell'Arte Moderna (CAM). URL consultato il 24 novembre 2025.
  36. ↑ Anselmo Bucci - Mostre ed eventi, su Finestre sull'Arte. URL consultato il 24 novembre 2025.
  37. ↑ Catalogo Galleria Berman - Bucci (nota sulla mostra 2005) (PDF), su Galleria Berman. URL consultato il 24 novembre 2025.
  38. ↑ Bucci incisore. La collezione Battaglini (catalogo), su Academia.edu. URL consultato il 24 novembre 2025.
  39. ↑ Quadreria Cesarini - Casa Museo, su Regione Marche. URL consultato il 24 novembre 2025.
  40. ↑ Casa Museo Quadreria Cesarini, su Case Museo Marche. URL consultato il 24 novembre 2025.

Bibliografia

  • E. Pontiggia, Anselmo Bucci 1887-1955, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2003, ISBN 88-8215-570-6.
  • P. Biscottini - E. Crispolti, Anselmo Bucci 1887-1955. Pittore e incisore fra Parigi, Milano e Monza, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2005, ISBN 88-8215-909-4.
  • AA.VV., Anselmo Bucci. Il pittore volante, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2006, ISBN 88-366-0785-3.
  • L. Baroni (a cura di), Studi su Anselmo Bucci, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2024, ISBN 978-88-366-5683-7.
  • C. L. Ragghianti, in Arte moderna in Italia 1915-1935, catalogo, Firenze, 1967.
  • H. Vollmer, Künstlerlexikon des XX. Jahrhunderts, vol. I, Monaco, 1953.
  • Dizionario Biografico degli Italiani, voce Bucci, Anselmo, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, online: Treccani.it.
  • Documentazione storica e apparati espositivi: Musei Civici di Monza, mostra Anselmo Bucci. Monza e il Novecento, 2025-2026, materiali online.

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