Antoine Drude
| Antoine Marius Benoît Drude | |
|---|---|
![]() | |
| Nascita | Condé , 27 maggio 1853 |
| Morte | Marsiglia, 7 gennaio 1943 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Esercito francese |
| Grado | Generale di divisione |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1914-1918) |
| Battaglie | Prima battaglia della Marna Prima battaglia dell'Aisne Battaglia di Arras (1914) |
| Decorazioni | vedi qui |
| Studi militari | École spéciale militaire de Saint-Cyr |
| dati tratti da "Général de Division Drude"[1] | |
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Antoine Marius Benoît Drude (Condé, 27 maggio 1853 – Marsiglia, 7 gennaio 1943) è stato un generale francese, distintosi come ufficiale nella repressione della rivolta dei Boxer, e successivamente nella conquista francese del Marocco e nella fasi iniziali della prima guerra mondiale al comando della 45ª Divisione fanteria.
Biografia
Nacque a Condé il 27 maggio 1853, figlio di Etienne e Magdeleine Honorine Clément. Nel 1872 si arruolò nell'Armée de terre, entrando all'École spéciale militaire de Saint-Cyr (Promotion du Shah), uscendone nel 1874.[2][3] Nel 1892 comandò una compagnia della Legione straniera inviata nel Dahomey al seguito del Corpo di spedizione al comando del colonnello Alfred Amédée Dodds.[4] Tra il 1900 e il 1901, partecipò alla repressione della rivolta dei Boxer in Cina, catturando Kao Peng il 7 novembre 1900, mentre guidava tre compagnie di fanteria e una sezione di artiglieria da campagna. Nel 1901, divenne tenente colonnello, e assunse il comando del Reggimento fucilieri annamiti.
Nel 1907, fu nominato generale di brigata e al comando delle truppe dall'Algeria, sbarcò in Marocco il 7 agosto dopo il bombardamento di Casablanca.[5] Dopo i disordini di luglio e agosto, verso la fine del 1907 la città di Casablanca[6] ed i suoi immediati dintorni furono messi in sicurezza e controllati dalle sue truppe, mentre il resto della provincia di Chaouïa era ancora molto instabile.[7] Le poste francesi erano spesso attaccate, ed il controllo del territorio era lungi dall'essere del tutto assicurato. In sua sostituzione fu nominato il generale Albert d'Amade che fu incaricato di espellere dalla regione le forze ribelli ancora presenti, principalmente concentrate intorno a due principali centri della ribellione: Settat e M'Dakra. A capo della colonna costiera d'Amade si mise in marcia da Casablanca il 12 gennaio 1908,[8] mise in pratica le sue convinzioni raggiungendo così i suoi primi successi tra il 2 e il 6 febbraio 1908.[9] Il 2 febbraio, con la sua vittoria a Dar-Kseibat aprì la strada per Settat, che conquistò pochi giorni dopo.[10] Questa azione gli permise di sottomettere l'Oulad Said per poi concentrarsi contro i M'Dakra[11] impegnandoli in combattimento tra il 18 e il 29 febbraio,[12][13] per poi eseguire una violenta repressione nei loro confronti (tra l'8 e il 15 marzo, e poi dall'11 al 16 maggio).[14] Questa vigorosa campagna militare portò alla sottomissione dei ribelli.[15]
Il 28 luglio 1911 venne promosso maggiore generale, e ll 9 ottobre dello stesso anno sposò la signorina Alexandrine Françoise Xavière Gouget.[2] Nel 1914 divenne comandante della Divisione militare di Orano. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale fu nominato comandante della 45ª Divisione fanteria, costituita il 19 agosto 1914 con personale proveniente dall'Algeria, dal Marocco e dalla 16ª Regione militare. Alla testa della sua divisione combatté nella prima battaglia della Marna, nella prima battaglia dell'Aisne, nella battaglia di Arras. Lasciò il comando al generale Fernand Quiquandon il 3 dicembre 1914. Si spense a Marsiglia il 7 gennaio 1943.[3]
Onorificenze
Onorificenze estere
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Musee des etoiles.
- 1 2 Geneanet.
- 1 2 Saint-Cyr.
- ↑ Legion Etrangere.
- ↑ Rankin 1908, p. 4.
- ↑ Rankin 1908, p. 84.
- ↑ Rankin 1908, p. 74.
- ↑ Rankin 1908, p. 53.
- ↑ Rankin 1908, p. 110.
- ↑ Rankin 1908, p. 113.
- ↑ Rankin 1908, p. 123.
- ↑ Rankin 1908, p. 153.
- ↑ Rankin 1908, p. 163.
- ↑ Rankin 1908, p. 194.
- ↑ Rankin 1908, p. 207.
Bibliografia
- (EN) Ellis Ashmead-Bartlett, The Passing of the Shereefian Empire, London, W. Blackwood and Sons, 1910.
- (EN) Robert A. Doughty, Pyrrhic Victory: French Strategy and Operations in the Great War, Harvard, Harvard University Press, 2009, ISBN 0-674-03431-7.
- (FR) Pierre Montagnon, Histoire de la Légion de 1831 à nos jours, Paris, Pygmalion, 1999.
- (EN) Reginald Rankin, In Morocco With General D'Amade, London, Longmans, Green and Co., 1908.
- (FR) John Robert Young e Erwan Bergot, La Légion Etrangère – Voyage à l’intérieur d’un corps d’élite, Paris, Robert Laffont, 1984.
- Periodici
- (FR) Jean-François Brun, Intervention armée en Chine: l'expédition internationale de 1900–1901, in Revue historique des armées, n. 258, Château de Vincennes, Service historique de la Défense, 2010, pp. 14-45, ISSN 1965-0779.
- (FR) Florent Larcher, La guerre des Boxeurs : une expédition internationale 1900, in Revue historique des armées, n. 186, Château de Vincennes, Service historique de la Défense, 1992, pp. 115-123, ISSN 1965-0779.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (FR) Général de Division Drude, su Musee des etoiles. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Antoine Marius Benoît Drude Le Général, su Geneanet. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) Jean Boÿ, Historique de la 57e promotion de l’École spéciale militaire de Saint-Cyr (1872-1874), promotion du Shah (PDF), su Saint-Cyr. URL consultato il 24 aprile 2025.
- (FR) HISTOIRE : 1892-1893- La Légion Etrangère pendant la campagne du Dahomey, su Legion Etrangere. URL consultato il 24 aprile 2025.
| Controllo di autorità | BNF (FR) cb157950960 (data) |
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