Antonio Avogli Trotti
| Antonio Avogli Trotti | |
|---|---|
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| Conte palatino | |
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| Nascita | Massa Lombarda, 1763 |
| Morte | Ferrara, 13 gennaio 1841 |
| Dinastia | Avogli Trotti |
| Padre | Orazio Avogli Trotti |
| Madre | Cattarina Cremona |
| Consorte | Anna Bonacossi |
Antonio Avogli Trotti, conte palatino (Massa Lombarda, 1763 – Ferrara, 13 gennaio 1841[1]), è stato un nobile e dirigente pubblico italiano, nei moti del 1830-1831 si dimostrò attivo promotore delle libertà nazionali italiane[2].
Biografia
Antonio Avogli Trotti fu figlio del conte Orazio e della marchesa Caterina Cremona. La famiglia Avogli Trotti - nata dalla fusione dei ferraresi Avogli e dal ramo dei Trotti di Montaldeo, una linea cadetta del casato alessandrino dei Trotti - risulta già solidamente affermata sul piano patrimoniale, ed è dotata di ingenti proprietà fondiarie e di consistenti risorse economiche.[3]
Le notizie relative alla sua formazione e alla prima giovinezza risultano scarse; è tuttavia certo che trasferì in età non tarda la propria dimora abituale a Ferrara, città nella quale si inserì stabilmente nella vita amministrativa locale.[3] Fino all’occupazione francese fece parte del Consiglio cittadino e nel 1796 ricoprì l’ufficio del Consolato dell’annona insieme con Giuseppe Rangoni, figura che in seguito si sarebbe distinta come sostenitore convinto dei nuovi assetti politici di età rivoluzionaria. Nel dicembre dello stesso anno fu eletto deputato al secondo congresso cispadano,[3] al quale partecipò senza tuttavia svolgere un ruolo di rilievo.
Per un arco di tempo successivo le fonti non restituiscono ulteriori informazioni significative sulla sua attività, che torna documentata con maggiore continuità durante il periodo del Regno italico. In occasione del riordinamento dell’amministrazione del demanio e dei diritti uniti, disposto nel 1805, Antonio fu nominato direttore dipartimentale a Ferrara;[3] nella medesima sede entrò a far parte del Consiglio distrettuale e fu dapprima amministratore del Gran Conservatorio. Nel 1806 è ispettore comunale sugli spettacoli teatrali di Ferrara.[4] Il 19 ottobre 1807 venne inoltre chiamato a far parte della Congregazione di carità allora di nuova istituzione.[3]
Nel 1812 ottenne la nomina a membro del Consiglio comunale di Massa Lombarda[3] e, dopo la restaurazione del governo pontificio, risulta aver ricoperto in quel comune l’ufficio di priore, o capo del magistrato municipale. Parallelamente continuò a esercitare incarichi di rilievo anche a Ferrara, dove fu consultore di legazione negli anni 1815-1816 e, successivamente, gonfaloniere dal 6 marzo 1831 al 1834.[5]
La tradizione storiografica locale ne ha conservato il ricordo come quello di un «personaggio erudito e sommamente versato negli affari risguardanti la pubblica azienda». Il giudizio sintetizza efficacemente il profilo di un amministratore attento e stabilmente inserito nei meccanismi della gestione pubblica tra età napoleonica e restaurazione pontificia.[3]
Matrimonio e discendenza
Antonio sposa Anna Bonacossi e la coppia ebbe 3 figli
- Eugenia (*1794 †?), sposa nel 1811[6] Cesare Codronchi Argeli (*1790 †1862);[7]
- Leonardo (*1802 †1883)[8][9], sposa, in prime nozze, Marianna Beccadelli, in seguito si risposò con Anna Maria Fabbri (*1807 †1874);
- Orazio[10] (*~1809 †1886), sposò Beatrice Fochessati (*? †1886).
Esiste anche una Eleonora (*~1792 †?) di cui però non è certo che fosse figlia di Antonio. Eleonora si sposò con Paolo Cavalli (*? †?) e ebbero due figli: Francesco Maria Saverio (*1812 †1857) e Prospero (*1813 †1857).
Ascendenza
| Genitori | Nonni | Bisnonni | Trisnonni | ||||||||||
| Francesco Avogli Trotti | Onofrio Avogli | ||||||||||||
| Vittoria Trotti | |||||||||||||
| Antonio Francesco Avogli Trotti | |||||||||||||
| Virginia Strozzi | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Orazio Avogli Trotti | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Annamaria Lodi | |||||||||||||
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| … | |||||||||||||
| Antonio Avogli Trotti | |||||||||||||
| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
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| … | … | ||||||||||||
| … | |||||||||||||
| Cattarina Cremona | |||||||||||||
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Note
- ↑ Roveri, Fiorentini, p. 46.
- ↑ Mario Dotti.
- 1 2 3 4 5 6 7 Tommaso Casini, p. 151.
- ↑ Badolato, Mezzetti, Molinari, p. 95.
- ↑ Roveri, Fiorentini, p. 15.
- ↑ Bim, p. 116.
- ↑ Alfredo Comandini, p. 1298.
- ↑ Marco Pizzo.
- ↑ Atti di morte Bologna, pag. 359; certificato n. 1900.
- ↑ Pietro d'Angiolini, p. 26.
Bibliografia
- Atti di morte, in Archivio di Stato di Bologna, Stato civile del comune di Bologna, registro 661, suppl. 2, Bologna, 1883.
- Mariano Roveri e Luigi Fiorentini, Annali Ferraresi. 1830 – 1880, Ferrara, Tipografia Sociale, 1891.
- Tommaso Casini, I deputati al congresso cispadano (1796-1797) (PDF), in Beniamino Manzone (a cura di), Rivista storica del Risorgimento italiano, vol. 2, Memorie e monografie, Torino, Roux Frassati Editori, 1897, pp. 138-236.
- Mario Dotti, Cronistoria scritta da Mario Dotti,letta dal presidente Gian Carlo Felisi alla riunione dei soci del 4 maggio 1970 nel CLXVII anno dalla fondazione, su circolounioneferrara.it, Circolo Unione di Ferrara.
- Nicola Badolato, Corinna Mezzetti e Antonietta Molinari (a cura di), Lorenzo Barbirolli (1798-1867). Un musicista tra due patrie (PDF), in Quaderni dell’Archivio Storico Comunale di Ferrara, n. 4, Ferrara, Comune di Ferrara, 16 febbraio 2017.
- Marco Pizzo (a cura di), Avogli Trotti Leonardo, su risorgimento.it, Istituto per la storia del Risorgimento Italiano.
- Fondi iconografici (PDF), Imola, Biblioteca Comunale di Imola.
Voci correlate
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