Antonio Bonne
| Antonio Bonne | |
|---|---|
| Sindaco di Gorizia | |
| Durata mandato | 1 febbraio 1922 – 16 novembre 1922 |
| Predecessore | Giorgio Bombi |
| Successore | Giorgio Bombi |
avvocato Antonio Bonne (Gorizia, 9 settembre 1874 – Gorizia, 27 gennaio 1930) è stato un politico italiano, sindaco di Gorizia Antonio Bonne è stato un magistrato e amministratore italiano, sindaco di Gorizia nel 1922. Fu il primo sindaco democraticamente eletto dopo l’annessione della città al Regno d’Italia e l’ultimo prima dell’affermazione del regime fascista..[1][2][3][4][5]
Biografia

Venne eletto sindaco di Gorizia alle elezioni comunali del 22 gennaio 1922. Alle elezioni i "liberalnazionali" guidati da Giorgio Bombig si erano presentati in coalizione coi fascisti nella lista "Comitato Cittadino" mentre l'associazione "Gruppo d'Azione Friulano", di ispirazione liberale, non accettando questo accordo, fondò una lista autonoma denominata "Gruppo d'Azione" con a capo Antonio Bonne, un consigliere del tribunale locale, e si alleò con la lista slovena guidata da Karel Podgornik. Alle elezioni il Comitato Cittadino prese 1.104 voti (27%), il Gruppo d'Azione 882 voti (21.6%) e la Lista Podgornik 713 voti (17.4%); grazie al meccanismo della legge elettorale, 31 dei 40 seggi disponibili andarono alle liste coalizzate col Gruppo d'Azione e solo 9 a quelle legate a Bombi mentre le altre liste candidate (repubblicani, socialisti e comunisti) non raggiungendo il quorum, non presero alcun seggio.[1][5] Il Gruppo d’Azione e la Lista Podgornik, formate da italiani e sloveni, formano la nuova giunta eleggendo sindaco Bonne.[2][5] Il 28 ottobre, durante la marcia su Roma, Bonne fu costretto ad abbandonare la carica dai fascisti di Heiland che occuparono il municipio costringendolo con la violenza alle dimissioni, che rassegnò formalmente il 16 novembre 1922.[1][2][5]
Memoria
Per lungo tempo la figura di Bonne rimase poco conosciuta anche nella memoria pubblica cittadina. A partire dagli anni Venti del XXI secolo, alcune iniziative di ricerca e divulgazione ne hanno riproposto il ruolo nella storia politica del primo dopoguerra goriziano.[6]
Nel febbraio 2026 gli furono dedicati il convegno «Novecento goriziano» e una rappresentazione teatrale incentrata sulla sua vicenda personale e amministrativa. Nel giugno del 2026 il Comune di Gorizia dispose la collocazione del suo ritratto nella pinacoteca dei sindaci del municipio, completando la galleria dei primi cittadini della città.[7]
Note
- 1 2 3 Chi era Antonio Bonne - Il Piccolo, su Archivio - Il Piccolo. URL consultato il 20 gennaio 2022.
- 1 2 3 Gorizia ritrova casa, su il manifesto, 7 ottobre 2021. URL consultato il 20 gennaio 2022.
- ↑ Dizionario biografico dei friulani, su dizionariobiograficodeifriulani.it. URL consultato il 20 gennaio 2022.
- ↑ Bombig Giorgio (1852 - 1939) :: Gorizia3.0, su gorizia3-0.it, 10 febbraio 2020. URL consultato il 20 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2022).
- 1 2 3 4 Gorizia 1921, il fascismo impedisce con la violenza la crescita democratica della città, su Isonzo-Soča, 5 agosto 2021. URL consultato il 21 gennaio 2022.
- ↑ Gorizia, il ritratto di Antonio Bonne entra nella Galleria dei Sindaci del Municipio, su Il Goriziano, 23 luglio 2026. URL consultato il 23 luglio 2026.
- ↑ Sara Matijacic, Gorizia riscopre Antonio Bonne: convegno e spettacolo, su La Nouvelle Vague Magazine, 17 febbraio 2026. URL consultato il 23 luglio 2026.