Antonio Crisafi
Antonio Crisafi, francesizzato Cresassy o de Crisafy (Messina, XVII secolo – Trois-Rivières, 6 maggio 1709), è stato un condottiero e politico italiano legato alla corona francese, ricordato per la sua partecipazione alla rivolta antispagnola di Messina e per essere stato governatore di Québec e di Trois-Rivières e primo luogotenente del re di Francia a Montreal.
Biografia
Nacque probabilmente intorno alla metà del XVII secolo nella città di Messina, da Matteo Crisafi e Francesca Grimaldi, entrambi di nobile famiglia, e fu il secondo di quattro fratelli: Pietro, Tommaso e Carlo.
Ricevette probabilmente un'ottima formazione militare che fece di lui uno dei più abili condottieri tra i rivoltosi messinesi durante la cosiddetta rivolta antispagnola di Messina. Lui ed i suoi fratelli avevano al loro seguito una milizia armata, impegnata nella difesa della città di Messina contro le forze dell'Impero Spagnolo. Essi difesero nel 1674 gli ingressi delle mura di Porta Imperiale (oggi Piazza del Popolo) e Porta Reale (oggi Piazza San Vincenzo). Nel 1675 si impegnarono anche nella difesa del Castellaccio (oggi in zona Gravitelli) e di Torre Vittoria situata sul colle della Caperrina (oggi zona corrispondente alle spalle del Santuario di Montalto).
Nel 1676 Antonio ed i suoi fratelli assaltarono l'avamposto spagnolo di Scaletta al comando di un reggimento di fanteria messo a disposizione da Louis Victor de Rochechouart, duca di Vivonne, mandato da Luigi XIV di Francia per aiutare i rivoltosi messinesi a contrastare il dominio spagnolo. Durante tale assalto, il Crisafi perse parte dell'uso di un braccio a causa di un'esplosione che rischiò di costargli la vita.
Nel 1678 dopo il ritiro delle forze francesi da Messina, la famiglia Crisafi, che rifiutò di sottomettersi al re di Spagna, subì la confisca di tutti i beni fondiari per ordine del viceré Vincenzo Gonzaga, che colpì le famiglie nobili coinvolte nella rivolta. I Crisafi inviarono un memoriale a Luigi XIV, chiedendo ricompense per la loro lealtà alla Francia, tra cui feudi, incarichi e benefici. Le richieste non furono accolte, ma la famiglia riuscì comunque a conservare il patrimonio ereditato nel principato di Monaco dalla famiglia materna: i Grimaldi (imparentati con gli attuali sovrani omonimi).
Dopo gli eventi della rivolta antispagnola di Messina Antonio Crisafi si rifugiò a Versailles alla corte di Luigi XIV insieme al fratello Tommaso. Nel 1683 Antonio venne imprigionato alla Bastiglia di Parigi sospettato di congiure con la Spagna per riottenere potere a Messina. Fu liberato poco dopo su ordine dello stesso sovrano, a patto che servisse la Francia nelle Americhe.
Nel 1684 partì per il Canada con il fratello Tomaso come capitano della marina francese, distinguendosi rapidamente per capacità militari e amministrative. Fu apprezzato dalle autorità coloniali e nel 1696 combatté con successo contro gli Irochesi come comandante del Sault-St.-Louis e del Forte Onondaga. Nel 1697 divenne il primo luogotenente del re a Montréal. Nel 1698 ricevette la croce di San Luigi e un feudo a Côte-des-Neiges.
Nel 1699 fu nominato governatore ad interim di Québec e nel 1703 governatore di Trois-Rivières, carica mantenuta fino alla morte, sebbene il suo operato fosse segnato anche da abusi di potere e contrasti con altri funzionari. Promosse lo sviluppo agricolo e tentò di avviare lo sfruttamento delle risorse minerarie.
Nel 1700 si sposò con Claire Ruette d'Auteuil, figlia del procuratore generale del re. L'unione fu però di breve durata: la sposa morì il 9 ottobre 1705.
Morì nel 1709 senza eredi diretti. La mancanza di naturalizzazione causò una lunga controversia sull’eredità, che nel 1712 fu definitivamente assegnata alla Compagnia d’Occidente[1][2][3][4].
Note
- ↑ CRISAFI, Antonio di Irene Polverini Fosi Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 30 (1984), su treccani.it.
- ↑ Navigatori ed esploratori di Messina, su historiaregni.it.
- ↑ CRISAFY, ANTOINE DE, Marquis de CRISAFY, su biographi.ca.
- ↑ La rivolta antispagnola di Messina e la battaglia di Lombardello (1674). Estratto della relazione di Piero Gazzara presentata nel novembre 2019 al III Convegno di Studi "Sicilia Millenaria", tenutosi presso l'Università di Messina e il Comune di Rometta (Pubblicato in Archivio Nisseno, Rassegna semestrale di storia, lettere, arte e società edito dalla Società Nissena di Storia Patria, Anno XII, n. 23 supplemento, Tomo I, ISSN 1974-3416, pp. 173-196)., su pierogazzara.altervista.org.
Collegamenti esterni
- Irene Polverini Fosi, CRISAFI, Antonio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 30, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1984.