Antonio Dattis

Antonio Dattis (Manduria, 25 giugno 1965) è un liutaio, ebanista e restauratore italiano.
È noto per la ricostruzione di strumenti musicali, in particolare modelli rari o non più in uso. Tra i lavori documentati vi è una delle copie moderne di ottobasso[1] e una copia del Dyphone, strumento oggetto di presentazioni e discussioni in ambito musicologico e accademico.[2] Inoltre ha realizzato copie di strumenti storici a corde pizzicate e ad arco, tra cui liuti, arciliuti, tiorbe, chitarre e mandolini.[3]
Biografia
Cresciuto nel comune di Sava, già da bambino si esercitava nella costruzione di piccoli modelli in legno, tra cui rudimentali abbozzi di violini, pur senza averne mai visto un esemplare reale.[4]
In seguito intraprese la formazione presso la bottega del liutaio tarantino Alfredo Baroni, dove apprese le tecniche di costruzione di strumenti musicali a corda.[5] Da allora si è occupato della costruzione e della ricostruzione di strumenti storici, attualmente presenti in diverse collezioni museali.[6]
Nel 2006 avviò gli studi e la ricerca per la costruzione di un ottobasso, in collaborazione con il musicista Nicola Moneta e con il liutaio Pierre Bohr, che nel 1995 aveva già realizzato una ricostruzione dello strumento. La copia di Dattis, completata nel 2007, è attualmente funzionante ed esposta al Musical Instrument Museum di Phoenix, Arizona[7], utilizzata anche nel 2011 dalla produzione cinematografica Remote Control Production per la colonna sonora del film The Hunger Games.[8]
Nel 2014, in collaborazione con il musicologo Davide Rebuffa, Dattis ha realizzato la prima ricostruzione moderna del Dyphone, liuto a doppio manico con cinquanta corde descritto da Thomas Mace nel trattato Musick’s Monument (1676)[9] e mai costruito in epoca storica recente.[10] Lo strumento, dotato di cinquanta corde, è stato presentato per la prima volta a Londra presso la English Lute Society e successivamente in un tour europeo e statunitense.[11]
Altri strumenti costruiti
- 2014 – Copia della "Cetera di Girolamo Virchi" del 1574, originale conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna, premiata nel 2019 per l'Artigianato Artistico Tradizionale.[12]
- 2016 – Copia della "Chitarra Mango Longo" (1624) per il Castello di Carlo Gesualdo da Venosa, e realizzazione del “Prototipo di Arciliuto” di Alessandro Piccinini e di una rarissima chitarra italiana, tutti conservati presso lo stesso castello.[13]
- 2019 – Copia del liuto di Raphael Mëst (1633), appartenuto a Cristina di Svezia(1626-1689), destinata alla Libreria Comunale di Linköping, Svezia.[14]
Esposizioni e riconoscimenti
- 2013 – 1º Premio European Award for Lifelong Passions.[15]
- 2016 – Esposizione della Chitarra Mango Longo al Museo del Castello Sforzesco di Milano.[16]
Galleria d'immagini
L'ottobasso costruito da Antonio Dattis ed esposto al Musical Instrument Museum di Phoenix
Il Dyphone ricostruito da Antonio Dattis (2014)
Note
- ↑ L'ottobasso, uno degli strumenti musicali più rari del mondo, su Rockit, 13 luglio 2015.
- ↑ Stravagante Dyphone, il liuto a 50 corde affascina i musicologi, su La Stampa, 3 giugno 2016.
- ↑ Redazione, Gli strumenti realizzati dal liutaio pugliese Antonio Dattis in mostra a Ostuni, su Ostuni News, 3 agosto 2018.
- ↑ Antonio Dattis – Liutaio ed Ebanista, su Well-Made.it.
- ↑ Bio – Antonio Dattis, ebanista, restauratore e liutaio, su Sito ufficiale di Antonio Dattis.
- ↑ Scheda biografica Antonio Dattis (PDF), su Confartigianato, Settembre 2024.
- ↑ (EN) Matthew Gilligan, The Octobasse is a huge instrument that creates sounds too low for humans to hear, su TwistedSifter, 23 settembre 2022.
- ↑ Patrick Perry, Face the Music at the Musical Instrument Museum, su The Saturday Evening Post, 3 giugno 2025.
- ↑ The Galpin Society Newsletter no. 69 – Antonio Dattis with his copy of Thomas Mace’s ‘lute dyphone’ (PDF), su Galpin Society.
- ↑ La Redazione, Dyphone: rinasce lo strumento barocco, su Buonasera24, 3 luglio 2015.
- ↑ In tour con il Dyphone, su La Stampa, 18 febbraio 2015.
- ↑ Redazione, Forme e colori: vincono Antonio Dattis e Luigi Cuppone, su La Tua Etruria, 10 maggio 2019.
- ↑ Redazione ANSA, Strumenti barocchi al Castello Sforzesco, su ANSA.it, 13 aprile 2017.
- ↑ Mimmo Peruffo, Le corde del liuto di Raphael Mëst conservato a Linköping, in Il Liuto. Rivista della Società del Liuto, n. 27, novembre 2023, pp. 24–43.
- ↑ Liutaio di Sava vince speciale premio europeo, su La Voce di Maruggio, 8 settembre 2013.
- ↑ Ricostruzioni di strumenti storici: chitarra barocca Mango Longo, su Corriere della Sera, 17 aprile 2017.
- ↑ Il savese Dattis, Maestro Artigiano d’Eccellenza 2024, su Corriere di Taranto, 19 settembre 2024.
- ↑ Il pugliese Antonio Dattis vince il “Premio Maestri d’Eccellenza”, su Confartigianato Puglia, 19 settembre 2024.