Antonio Lazzati

Antonio Lazzati (Milano, 6 aprile 1821 – Milano, 7 maggio 1890) è stato un notaio e patriota italiano.

Tito Speri, Augusto Fattori, il pittore Giuseppe Boldrini, Angelo Giacomelli, Antonio Lazzati, Francesco Montanari nelle carceri di Mantova nel 1853.
Mantova, lapide sulla casa di don Enrico Tazzoli

Biografia

Laureato in legge, esercitò l'attività di notaio. Partecipò alle Cinque Giornate di Milano del 1848.[1] Sostenitore di Mazzini, partecipò a una riunione del comitato mazziniano milanese[2] presso la casa di don Enrico Tazzoli a Mantova nel 1851,[3] dove si oppose al complotto per assassinare l'imperatore austriaco. Arrestato, fu condotto nel carcere della città.[4] Fu processato e condannato a morte nel 1853. Grazie all'intervento del generale Eugen Wratislaw von Mitrowitz, la condanna a morte del feldmaresciallo Radetzky fu commutata in quindici anni di reclusione,[5] che scontò nel carcere di Josefstadt[6] e poi graziato.[7]

Note

Voci correlate

Collegamenti esterni