Antonio Magarotto

Antonio Magarotto (Pojana Maggiore, 30 giugno 1891 – Roma, 10 maggio 1966) è stato un attivista e educatore italiano, fondatore dell'Ente Nazionale Sordi e rettore dell'Istituto Statale d'Istruzione Specializzata per Sordi di Padova.

Biografia
Figlio di un farmacista padovano, divenne sordo a causa di una meningite che lo colpì all'età di 3 anni. Si trasferì a Siena, per frequentare la scuola per sordi presso l'Istituto "Tommaso Pendola", retto dai Padri scolopi: gli furono insegnati la lettura labiale e il metodo dell'oralismo, e imparò a parlare. Nel 1905 ritornò a Pojana dove si dedicò all'arte grafica specializzandosi in linotipia (sulla quale scrisse alcuni libri) e fondando una scuola d'arte.
Trasferitosi a Padova, fu impiegato nella tipografia vescovile dove si stampavano importanti testate d'ispirazione cattolica quali La Libertà, Il Popolo Veneto e la Difesa del Popolo. Lì fondò l'Associazione veneta dei sordomuti e nel 1923 ottenne dal governo Mussolini la legge che permetteva ai sordomuti ed ai ciechi di frequentare la scuola elementare[1].
Nel 1932, a Padova, in occasione della festa di Sant'Antonio fondò l'Ente Nazionale Sordomuti, di cui fu commissario straordinario e successivamente membro dal 1944 al 1950. Il primo presidente a guidare l'ENS fu Giovanni De Carlis dal 1948 al 1950[2] succedendo a Vittorio Ieralla.
Si prodigò poi per l'istruzione media e superiore dei sordomuti sino a fondare ben 22 scuole in tutta Italia[1]. Il figlio Cesare Magarotto proseguì nella missione del padre, ricoprì importanti ruoli in questo settore e fondò la Federazione Mondiale dei Sordi (WFD).
Cultura di massa
Nel 2019 venne pubblicato il fumetto su Antonio Magarotto, Fratelli del Silenzio disegnati da Valerio Paolucci e da Giuseppe Maggiore, scritti dalle sceneggiature di Armando Delfini ed Alessandra Marras.[3]
Onorificenze
A Washington, nel 1964, gli fu conferita la laurea honoris causa dal Gallaudet College (oggi Gallaudet University) come maestro-educatore dei sordi, che ha dedicato la sua vita all'educazione e all'istruzione dei suoi fratelli.
Gli fu assegnata la medaglia d'oro della scuola del libro. Fu anche insignito del titolo di Cavaliere della Corona d'Italia e di alte onorificenze dal Presidente della Repubblica e dalla Santa Sede.
Nel paese natale di Pojana Maggiore, nel 1969, gli fu intitolata una via[4].
Oltre Pojana Maggiore, anche a Padova[5], Roma[6], Abano Terme[7] ed Alcamo gli furono intitolate le vie. Oltre a lui, anche a Giovanni De Carlis.
Note
- 1 2 Paganotto, 2012, p. 77.
- ↑ Nuovo riconoscimento in memoria di Giovanni De Carlis. (Newsletter della Storia dei Sordi n. 699 dell'8 giugno 2009), su storiadeisordi.it.
- ↑ Esce il romanzo a fumetti: Fratelli di Silenzio sulla vita di Antonio Magarotto, su ens.it. URL consultato l'11 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2021).
- ↑ Mappa di Pojana Maggiore, su tuttocitta.it.
- ↑ Via Antonio Magarotto, su google.it.
- ↑ Mappa Roma, su google.it.
- ↑ Mappa Albano Terme, su google.it.
Bibliografia
- Nicola Paganotto, Graziano Fontana, Pojana Maggiore: cinquant'anni di storia in bianco e nero, 1900-1950, Sossano, Giovani editori, 2012.
- Antonio Magarotto, Lezioni del corso di linotipia, Padova, Istituti Professionali d'Arte Grafica Sordomuti, 1959.
- Cesare Magarotto, Vocabolario della lingua gestuale italiana dei sordi, Armando Editore, 1996.
- ENS, Istituto Superiore Sordomuti "Antonio Magarotto", 1967.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Antonio Magarotto - Il Fondatore: Convitto Statale per Sordi - Padova, su magarotto.it. URL consultato il 23 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
- Il protagonista del sordomutismo italiano: Antonio Magarotto, su storiadeisordi.it (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2014).
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