Antons Justs

Antons Justs
vescovo della Chiesa cattolica
Mons. Justs durante una celebrazione il 15 agosto 2015
Ut vitam habeant
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita22 novembre 1931 a Varakļāni
Ordinazione sacerdotale11 luglio 1960 dal vescovo Boļeslavs Sloskāns
Nomina a vescovo7 dicembre 1995 da papa Giovanni Paolo II
Consacrazione a vescovo6 gennaio 1996 da papa Giovanni Paolo II
Morte17 febbraio 2019 (87 anni) a Jelgava

Antons Justs (Varakļāni, 22 novembre 1931 – Jelgava, 17 febbraio 2019) è stato un vescovo cattolico lettone.

Biografia

Antons Justs nacque il 22 novembre 1931 a Varakļāni, contea di Rēzekne (oggi municipalità di Madona) ed arcidiocesi di Riga (oggi nella diocesi di Rēzekne-Aglona), nella Repubblica di Lettonia.

Dopo essere stato ordinato diacono nel 1959, ricevette l'ordinazione sacerdotale l'11 luglio 1960, nell'abbazia benedettina di Mont-César a Lovanio, in Belgio, per imposizione delle mani di Boļeslavs Sloskāns, vescovo titolare di Cillio ed amministratore apostolico di Mahilëŭ e Minsk, all'età di ventotto anni.

In seguito si trasferì negli Stati Uniti d'America, dove si incardinò prima come presbitero della diocesi di Richmond nel 1962 e poi della diocesi di Arlington il 28 maggio 1974.

Il 2 dicembre 1995, con la bolla Apostolicum ministerium, papa Giovanni Paolo II eresse la diocesi di Jelgava scorporandone il territorio dalla diocesi di Liepāja; il 7 dicembre lo nominò, sessantaquattrenne, 1º vescovo della nuova sede. Ricevette la consacrazione episcopale il 6 gennaio 1996, nella basilica di San Pietro in Vaticano, per imposizione delle mani dello stesso pontefice, avendo come co-consacranti i futuri cardinali Giovanni Battista Re, arcivescovo titolare di Vescovio e sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, e Jorge María Mejía, arcivescovo titolare di Apollonia e segretario della Congregazione per i vescovi; assieme a lui, vennero consacrati altri 13 vescovi.

Tornato in Lettonia, prese possesso della diocesi durante una celebrazione svoltasi nella cattedrale dell'Immacolata Vergine Maria a Jelgava il 25 marzo successivo. Come suo motto episcopale scelse Ut vitam habeant, che tradotto vuol dire "Perché abbiano la vita" (Giovanni 10, 10).

L'8 novembre 2000 partecipò alla firma dell'accordo tra Santa Sede e Lettonia, che definì la posizione giuridica della Chiesa cattolica e delle sue istituzioni nel Paese baltico.[1]

Insieme ai membri dell'episcopato lettone e lituano, compì una visita ad limina apostolorum in Vaticano il 19 giugno 2006, incontrando papa Benedetto XVI.[2]

Ha partecipato alle udienze generali del 21 febbraio 2007[3] e del 17 febbraio 2010,[4] accompagnando rispettivamente il pellegrinaggio della sua diocesi ed il movimento Pro Sanctitate.

Il 1º giugno 2011 venne eletto presidente della Conferenza episcopale della Lettonia, un anno dopo le dimissioni del cardinale Jānis Pujats, arcivescovo emerito di Riga. Il 22 luglio successivo papa Benedetto XVI accolse la sua rinuncia dal governo pastorale della diocesi per raggiunti limiti d'età, divenendone vescovo emerito a quasi ottant'anni, di cui quindici di episcopato;[5] contestualmente gli succedette il sessantenne Edvards Pavlovskis. Il 18 ottobre si dimise anche dal vertice dell'episcopato lettone, dopo aver ricoperto l'ufficio per soli 4 mesi, e fu sostituito da Jānis Bulls, vescovo di Rēzekne-Aglona.

Morì il 17 febbraio 2019 a Jelgava, all'età di ottantasette anni. Dopo i solenni funerali, la salma è stata sepolta presso il cimiteroMiera kapi nella medesima città.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Vescovo Eduards Pavlovskis (2011)

Note

  1. ↑ Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Lettonia, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 8 novembre 2000.
  2. ↑ Le Udienze, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 19 giugno 2006.
  3. ↑ L'Udienza generale, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 21 febbraio 2007.
  4. ↑ L'Udienza generale, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 17 febbraio 2010.
  5. ↑ Rinuncia del Vescovo di Jelgava (Lettonia) e nomina del successore, in Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, 22 luglio 2011.

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