Antoxantina

Le antoxantine (flavoni e flavonoli) sono un sottogruppo di flavonoidi, simile a quello degli antociani, presenti in frutta e verdura.[1]

Cavolfiore
Cavolfiore
Riso
Riso
Flavone
Flavone

Caratteristiche

Condividono lo scheletro flavanico C6–C3–C6 o 2-fenil-benzodiidropirano, sebbene in uno stato meno ossidato.[2] Si tratta di pigmenti solubili in acqua che variano di colore dal bianco o incolore a tonalità crema o giallo, spesso presenti sui petali dei fiori. Questi pigmenti tendono a essere più bianchi in un ambiente acido e assumono una colorazione gialla in un ambiente alcalino. Sono molto sensibili ai cambiamenti di colore dovuti a minerali e ioni metallici, in modo simile agli antociani.[3]

In questo sottogruppo troviamo anche:[4]

Applicazioni

Fino ad oggi, è stato riportato che le antoxantine mostrano capacità di inibizione degli enzimi digestivi, di conseguenza, hanno il potenziale per attenuare il picco glicemico postprandiale e modulare il diabete mellito di tipo 2 (T2DM).[5][6] L'uso potenziale delle antoxantine come ingredienti funzionali nei prodotti alimentari può migliorare la qualità del cibo attraverso l'attenuazione dell'incremento postprandiale della glicemia e dell'insulinemia.

Inoltre, la loro combinazione con un farmaco inibitore dell'α-glucosidasi comunemente prescritto, come l'acarbosio, per la gestione dei pazienti con T2DM, potrebbe potenzialmente ridurre gli effetti collaterali indesiderati del farmaco sintetico orale inibitore dell'α-glucosidasi,[7] riducendo il dosaggio terapeutico.[4]

Le antoxantine vengono anche utilizzate nella produzione di coloranti.[3]

Note

  1. ↑ Xiuzhen Han, Tao Shen e Hongxiang Lou, Dietary Polyphenols and Their Biological Significance, in International Journal of Molecular Sciences, vol. 8, n. 9, 12 settembre 2007, pp. 950–988, DOI:10.3390/i8090950. URL consultato il 1º aprile 2025.
  2. ↑ (EN) Philipp Ockermann, Laura Headley e Rosario Lizio, A Review of the Properties of Anthocyanins and Their Influence on Factors Affecting Cardiometabolic and Cognitive Health, in Nutrients, vol. 13, n. 8, 18 agosto 2021, pp. 2831, DOI:10.3390/nu13082831. URL consultato il 1º aprile 2025.
  3. 1 2 Isolation of a UDP-glucose: Flavonoid 5-O-glucosyltransferase gene and expression analysis of anthocyanin biosynthetic genes in herbaceous peony (Paeonia lactiflora Pall.). Da Qiu Zhao, Chen Xia Han, Jin Tao Ge and Jun Tao, Electronic Journal of Biotechnology, 15 November 2012, Volume 15, Number 6, doi:10.2225/vol15-issue6-fulltext-7
  4. 1 2 (EN) Yong Qin Koh, Yu Ang Desmond Sin e Hengyang Justin Rong, Evaluation of anthoxanthins and their actions on digestive enzyme inhibition when used independently and in combination, in Heliyon, vol. 8, n. 8, 2022-08, pp. e10131, DOI:10.1016/j.heliyon.2022.e10131. URL consultato il 1º aprile 2025.
  5. ↑ Anjali A. Kulkarni e Anuja D. Kamble, Flavonoids from Argyreia nervosa (Burm.f.) Bojer: A Ready Arsenal against Pests as Well as Diabetes, in The 1st International Electronic Conference on Plant Science, MDPI, 1º dicembre 2020, pp. 56, DOI:10.3390/iecps2020-08773. URL consultato il 1º aprile 2025.
  6. ↑ Suresh R. Naik e Ganesh R. Kokil, Development and Discovery Avenues in Bioactive Natural Products for Glycemic Novel Therapeutics, Elsevier, 2013, pp. 431–466. URL consultato il 1º aprile 2025.
  7. ↑ (EN) Jean-Louis Chiasson, Robert G Josse e Ramon Gomis, Acarbose for prevention of type 2 diabetes mellitus: the STOP-NIDDM randomised trial, in The Lancet, vol. 359, n. 9323, 2002-06, pp. 2072–2077, DOI:10.1016/S0140-6736(02)08905-5. URL consultato il 1º aprile 2025.

Collegamenti esterni