Anzonico
| Anzonico frazione | |
|---|---|
![]() ![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Leventina |
| Comune | Faido |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°25′54″N 8°51′45″E |
| Altitudine | 984 m s.l.m. |
| Superficie | 10,6 km² |
| Abitanti | 108 (2011) |
| Densità | 10,19 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6748 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5062 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |



Anzonico (in dialetto ticinese Anzóni) è una frazione di 108 abitanti del comune svizzero di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina).
Geografia fisica
È situato a 994 m s.l.m., nella parte settentrionale della Valle Leventina sulla Strada Alta. Insieme a Calonico, Cavagnago e Sobrio, Anzonico forma la cosiddetta Traversa.[1].
Storia
Il villaggio viene menzionato per la prima volta nel 1126 con il nome di Ançonego; nel 1229 Anzonico è menzionato come Degagna della vicinia di Giornico, alla quale il villaggio apparteneva dal punto di vista ecclesiastico fino alla fondazione di una propria parrocchia nel 1602, ma che fino al 1830 era tenuto a recarsi in processione alla chiesa madre di San Michele a Giornico e a dedicarle un cero. Nel 1667 la chiesa parrocchiale, il campanile e numerose case con stalle e tutto il bestiame furono spazzati via da una valanga che fece oltre ottanta vittime e demolì numerose costruzioni,[2][1]. Nel 1802 Anzonico faceva parte dei dieci comuni della Val Leventina che chiedevano l’unione della valle con il Canton Uri e non con il nuovo Canton Ticino. Sui pendii ben soleggiati del territorio comunale si pratica la viticoltura (limite massimo 700 m s.l.m.). Dal 1850 Anzonico ha subito un progressivo spopolamento. Numerosi rustici sono stati trasformati in appartamenti di vacanza.[1]
Nell'inverno 1950-1951, una valanga originatasi dal Pizzo Erra[3] e portata a valle dal Riale della Motta distrusse un ponte e una serie di ricoveri per animali,[4] terminando la propria corsa sui binari della ferrovia dopo aver scavalcato la strada di collegamento per Sobrio,[4] a valle della Biaschina[5]. Il pericolo di ulteriori valanghe rese necessaria un'evacuazione del paese[6].
Già comune autonomo che si estendeva per 10,6 km², nel 2012 è stato accorpato al comune di Faido assieme agli altri comuni soppressi di Calpiogna, Campello, Cavagnago, Chironico, Mairengo e Osco. La fusione è stata decisa con la votazione popolare del 25 settembre 2011 e con 61 voti favorevoli e 1 contrario[7].
Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (XVII secolo)[8], edificata sul preesistente edificio del 1404 che fu distrutto da una valanga nel 1667[9][10][2];
- Oratorio di Sant'Antonio da Padova (1678-1684)[9];
- Oratorio di Santa Maria Addolorata (1757)in località Monte Angone[9].
Società
Evoluzione demografica
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:
Abitanti censiti[11]

Lingue e dialetti
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali)[12] |
|---|---|
| 5,1% | madrelingua tedesca |
| 83,7% | madrelingua italiana |
| 5,1% | madrelingua portoghese |
Amministrazione
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[13]
Note
- 1 2 3 4 Mario Fransioli, Anzonico, in Dizionario storico della Svizzera, 3 marzo 2021.
- 1 2 Galliciotti, pp. 83-84.
- ↑ Galliciotti, p. 87.
- 1 2 Galliciotti, p. 29.
- ↑ Galliciotti, p. 84.
- ↑ Galliciotti, p. 85.
- ↑ Risultati votazione consultiva del 25 settembre 2011 (PDF), su www4.ti.ch.
- ↑ Flüeler, p. 40
- 1 2 3 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
- ↑ Marina Bernasconi Reusser, 2010, p. 215 nota 54.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- ↑ Ritratti comunali dell'Ufficio federale di statistica 2000
- ↑ Patriziato di Anzonico, su albo.faido.ch.
Bibliografia
- AA.VV., Anzonico, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, p. 125.
- Bernhard Anderes, Anzonico, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 112-115.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2010.
- Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
- Mario Fransioli, Anzonico, in Dizionario storico della Svizzera, 3 marzo 2021.
- Fiorentino Galliciotti (a cura di), Anzonico, in Il flagello bianco nel Ticino, Bellinzona, Arti grafiche Arturo Salvioni & co., 1953.
- Virgilio Gilardoni, Anzonico, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, p. 178.
- Giovanni Rigolo, XVIII (Anzonico), in Scandaglio Istorico dell'antico contado lepontico, Bellinzona, Tipografia Francesco Bertolotti, 1886.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Anzonico
Collegamenti esterni
- Sito istituzionale del comune di Faido, su faido.ch.
- Inventario ISOS: Anzonico (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 85145067083266631016 · GND (DE) 1080401652 |
|---|


