Aphanactis
Aphanactis Wedd., 1855[1] è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae, sottotribù Galinsoginae.[2][3]
Etimologia
Il nome del genere deriva da due parole greche: "aphanés" (= invisibile, oscuro, nascosto o discreto (da "a-" privativo e la radice del verbo "phaínomai", "apparire") e "aktís" (= raggio); e fa riferimento alla morfologia del capolino con fiori del raggio estremamente ridotti.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Hugh Algernon Weddell (1819-1877) nella pubblicazione "Chloris Andina" (Chlor. Andina 1: 142, t. 37 A) del 1856.[5]
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni; possono essere variamente persistenti, oppure formare dei cuscinetti erbacei o avere delle rosette basali.[6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono sessili a volte formano delle rosette basali. La forma della lamina fogliare varia da ovata a ovale o oblunga. La superficie può essere glabra o densamente pelosa.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali, solitari o raccolti in formazioni corimbose. I capolini, disciformi o radiati, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, a consistenza erbacea o scariosa, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo comunemente ha una forma da convessa a conica. Le pagliette del ricettacolo hanno delle forme lineari; inoltre qualche volta sono caduche.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili talvolta disposti su 2-3 righe; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi e fertili o raramente funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), '"A"' (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è debolmente ligulata con tre lobi; le ligule spesso sono poco appariscenti; i colori sono bianco e giallo;
- fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); i tubi sono più brevi della gola; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; le corolle sono colorate di giallo o bianco e possono essere ghiandolose.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate; normalmente sono prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono pallide o lievemente oscurate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono provvisti di due ampie e parallele superfici stigmatiche (raramente sono fuse insieme). Le appendici degli stigmi sono corte e acute o assenti.
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. La forma degli acheni è obovoide, da obcompressa a affusolata, talvolta a 3-4 angoli; la superficie è nera e glabra.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale e meridionale.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
Specie
Il genere comprende 11 specie:[3]
- Aphanactis antisanensis H.Rob.[12]
- Aphanactis barclayae H.Rob.[13]
- Aphanactis boliviana H.Rob.
- Aphanactis breviligulata (Longpre) B.L.Turner
- Aphanactis cocuyensis Cuatrec.
- Aphanactis hutchisonii H.Rob.
- Aphanactis jamesoniana Wedd.
- Aphanactis obtusata (S.F.Blake) B.L.Turner
- Aphanactis ollgaardii H.Rob.
- Aphanactis piloselloides Cuatrec.
- Aphanactis villosa S.F.Blake
Filogenesi
La sottoribù Galinsoginae, all'interno della tribù, occupa un clade ben supportato, insieme alle sottotribù Jaegeriinae e Desmanthodiinae, la cui caratteristica maggiore è il numero cromosomico (2n = 16). Altre caratteristiche principali della sottotribù sono: le brattee dell'involucro non sono dimorfiche, eventualmente sono subuguali o scalate in altezza; gli acheni variano da glabri a densamente pubescenti, con o senza pappo; il pappo è vario, ma per lo più è caduco.[9]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[9]
Il numero cromosomico delle specie di Aphanactis è: 2n = 16.[9]
Note
- ↑ (EN) Aphanactis Wedd., su The International Compositae Alliance (TICA), 1855. URL consultato il 19 luglio 2026 (archiviato il 19 luglio 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 (EN) Aphanactis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ (EN) David Gledhill, The name of plants, Cambridge, Cambridge University Press, 2008, pp. 52 e 216.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 17 giugno 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
- 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 484.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Aphanactis antisanensis H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1997. URL consultato il 19 luglio 2026 (archiviato il 19 luglio 2026).
- ↑ (EN) Aphanactis barclayae H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 19 luglio 2026 (archiviato il 19 luglio 2026).
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Aphanactis, su Catalogue of Life.
- (EN) Aphanactis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Aphanactis, su npgsweb.ars-grin.gov.
- (EN) Aphanactis, su International Plant Names Index.
- (EN) Aphanactis, su WoRMS.
- (EN) Aphanactis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 17 giugno 2026.
