Arena Flegrea
| Arena Flegrea | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Napoli |
| Indirizzo | Viale John Fitzgerald Kennedy 54, Fuorigrotta |
| Dati tecnici | |
| Tipo | teatro all'aperto |
| Capienza | 12 000 posti |
| Realizzazione | |
| Costruzione | 1938-1940 |
| Inaugurazione | 1952 |
| Architetto | Giulio De Luca (architetto) |
| Sito ufficiale | |
L'Arena Flegrea è un teatro all'aperto di Napoli, situato all'interno del complesso della Mostra d'Oltremare, nel quartiere di Fuorigrotta. Progettata dall'architetto Giulio De Luca, è una delle più grandi arene dell'Italia meridionale ed è oggi utilizzata soprattutto per concerti e spettacoli.[1]
Storia
Il progetto di Giulio De Luca (1938-1940)
L'Arena fu costruita tra il 1938 e il 1940 come il più grande edificio della prima Triennale d'Oltremare, quale teatro all'aperto per spettacoli, concerti e grandi adunate. Ne fu autore Giulio De Luca, allora ventiseienne, per il quale l'opera costituì il primo importante lavoro; capace di ospitare circa 12.000 spettatori, essa rappresenta la prima costruzione permanente di un teatro all'aperto per grandi masse e un'opera fondamentale del razionalismo napoletano.
Ispirandosi ai modelli dei teatri greci e romani della Magna Grecia, De Luca risolse i complessi problemi di acustica e visibilità lavorando sulla sezione e sull'alzato interno della cavea, in un dialogo di notevole interesse tra paesaggio e architettura. L'intera struttura è realizzata in contropendenza, cosicché il fronte esterno si riduce al solo timpano di coronamento. L'opera fu giudicata «grandiosa» dall'architetto Giuseppe Pagano sulla rivista Casabella, anche per l'eleganza dei ridotti, degli ambulacri e dei servizi.[2]
Dall'inaugurazione del 1952 al declino
A causa dei danni della seconda guerra mondiale, l'Arena fu inaugurata soltanto il 5 luglio 1952, con una messinscena di Aida, in occasione della Mostra dedicata all'Esposizione del lavoro italiano nel mondo. Divenne quindi sede estiva del Teatro di San Carlo, ospitando importanti allestimenti lirici, tra cui Turandot e Otello. Dopo un lungo periodo di splendore, l'Arena fu chiusa al pubblico nel 1980.[3]
Demolizione e ricostruzione
Negli anni successivi l'edificio originario fu demolito e ricostruito, a partire dal 1990, dallo stesso Giulio De Luca, in forme semplificate e stilisticamente aggiornate. La vicenda suscitò forti polemiche: alcuni critici, tra cui l'architetto Gerardo Mazziotti, deplorarono la demolizione dell'opera degli anni quaranta, giudicando il nuovo manufatto assai inferiore all'originale. L'Arena ricostruita fu inaugurata nel 2001 e si conferma tra le più grandi arene d'Italia.[1][2]
Da allora l'Arena Flegrea ospita concerti di artisti italiani e internazionali, tra cui Bob Dylan, Sting e Andrea Bocelli.[4] Con il cambio di gestione del 2015 la struttura è stata ulteriormente rinnovata, con un nuovo palcoscenico coperto e modulabile e la creazione di uno spazio al coperto, l'"Arena Indoor", ricavato nell'ex foyer.[3]
Note
- 1 2 Arena Flegrea della Mostra d'Oltremare, su atlantearchitetturacontemporanea.cultura.gov.it, Atlante dell'architettura contemporanea, Ministero della Cultura. URL consultato il 18 luglio 2026.
- 1 2 Gerardo Mazziotti, Napoli, la scandalosa vicenda dell'Arena Flegrea, su ilgiornaledellarchitettura.com, Il Giornale dell'Architettura, 17 giugno 2017. URL consultato il 18 luglio 2026.
- 1 2 Arena Flegrea, il teatro all'aperto di Napoli, su napoli-turistica.com, Napoli Turistica. URL consultato il 18 luglio 2026.
- ↑ Arena Flegrea, su cbnapoli.it, Convention Bureau Napoli. URL consultato il 18 luglio 2026.
Bibliografia
- Giovanni Menna, L'Arena Flegrea della Mostra d'Oltremare di Napoli (1938-2001), Napoli, Paparo, ISBN 978-88-909056-4-3.
- Giulio De Luca, Problemi del teatro di massa, Roma, F.lli Palombi, 1940.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Scheda nell'Atlante dell'architettura contemporanea (MiC), su atlantearchitetturacontemporanea.cultura.gov.it.
