Argantonio

Argantonio
Re di Tartesso
NascitaTartesso, 670 a.C.
MorteTartesso, 550 a.C.

Argantonio (Tartesso, 670 a.C. – Tartesso, 550 a.C.) fu re di Tartesso, che, secondo Erodoto, ricevette la visita di Coleo di Samo. Considerato il carattere leggendario di Gerione, Gargoris e Habis, Argantonio è il primo monarca della penisola iberica di cui si abbia traccia documentata.

Biografia

Argantonio favorì il commercio con i Greci, in particolare con la città di Focea che, durante il suo regno, istituì proprie colonie costiere nei pressi di Tartesso. I rapporti con Focea, secondo quanto riferisce Erodoto, furono particolarmente amichevoli, tanto che, di fronte alle pressioni dei Medi, il re tentò di convincerli ad abbandonare la Ionia, invitandoli ad insediarsi nei dintorni, in qualsiasi luogo scegliessero. Vista però l'inutilità dei suoi sforzi, si decise a remunerarli con generose donazioni in denaro, destinate a rinforzare le mura di Focea e far fronte alle minacce esterne. Fu così che le mura di Focea, costituite di grossi blocchi ben connessi, si svilupparono su un esteso perimetro.[1]

Longevità

Visse, secondo Erodoto, 120 anni e il suo regno ne durò 80.
L'eccezionalità del dato anagrafico fa ritenere che sotto il suo nome possano essere in realtà raggruppati vari regnanti conosciuti con il medesimo nome.

Nome

Data la scarsità di fonti sulla lingua tartessica, l’origine del nome Argantonio è incerta. Gli storici hanno notato le somiglianze con i nomi celtici[2]. Infatti, la parola «Arganthonios» sembra derivare dal termine indoeuropeo che significa «argento» (e, in senso secondario, «denaro»), ricostruito come *arganto- in proto-celtico e *argentom in proto-italico[3]. Tartesso era ricca di argento, come tutta la penisola iberica. Nomi simili (ad esempio Argantoni) compaiono nelle iscrizioni di epoca romana all’interno o in prossimità dell’antico territorio tartessico. Un nome o titolo Argantoda(nos) si trova su monete d’argento della Gallia settentrionale e potrebbe aver avuto un significato simile a «tesoriere».[4] Alcuni hanno identificato Arganthonios con la «Maschera di Tharsis» conservata presso il Museo Archeologico di Siviglia.

Bibliografia

Voci correlate

Note

  1. ↑ Herodotus, Storie, 1.163.
  2. ↑ (EN) Nicholas Zair, The Reflexes of the Proto-Indo-European Laryngeals in Celtic, Leiden, Brill, 2012, p. 35, ISBN 978-90-04-22539-8.
  3. ↑ De Vaan, Michiel (2008) in Etymological Dictionary of Latin and the other Italic Languages (Leiden Indo-European Etymological Dictionary Series)
  4. ↑ (FR) Stephan Fichtl, Les peuples gaulois, IIIe-Ier siecles av. J.-C., vol. 28, Errance, 2004, p. 179, ISBN 2-87772-290-2.

Collegamenti esterni

  • (GRC, EN) Erodoto, Storie (I, 163 e segg.), su Perseus Project, Tufts University. URL consultato il 30 giugno 2007.
  • Traduzione italiana del testo erodoteo: Dario Soldani (a cura di), Storie, I, su dariosoldani.interfree.it (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2007). Erodoto, su dariosoldani.interfree.it. URL consultato il 30 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2007).
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