Arlindo Cruz

Arlindo Cruz
Arlindo Cruz nel 2016
NazionalitàBrasile (bandiera) Brasile
GenereSamba
Pagode
Periodo di attività musicale1981 – 2017
Strumentovoce, banjo, cavaquinho, chitarra
EtichettaUniversal
Sito ufficiale

Arlindo Cruz, all'anagrafe Arlindo Domingos da Cruz Filho (Rio de Janeiro, 14 settembre 1958 – Rio de Janeiro, 8 agosto 2025), è stato un cantante, compositore e polistrumentista brasiliano.

Biografia

Origini e carriera

All'età di sette anni ricevette in regalo il suo primo strumento musicale, un cavaquinho, dal padre Arlindão, partner musicale di Candeia, con cui aveva fondato il gruppo Mensageiros do Samba. Dai 7 ai 12 anni, Cruz suonava già a orecchio la chitarra del fratello Acyr Marques. Studiò poi chitarra classica per due anni presso l'istituto Flor do Méier. In quel periodo iniziò a lavorare professionalmente come musicista, suonando samba de roda con vari artisti, in particolare con Candeia, suo padrino musicale e col quale registrò un album.

Con l'uscita di Jorge Aragão dal Grupo Fundo de Quintal, Cruz fu invitato a unirsi alla formazione, alla quale rimase unito per 12 anni. Cruz suonava ed era una delle voci principali del grappo, che lasciò per intraprendere l'attività da solista. Si unì poi a Sombrinha in un sodalizio di grande successo, Arlindo Cruz & Sombrinha, che durò fino al 1998 circa.[1]

Compose oltre 450 canzoni registrate da vari artisti, tra cui Zeca Pagodinho, Maria Rita e Beth Carvalho. Era anche considerato uno dei più prolifici suonatori di banjo ad aver calcato la scena samba, insieme ad Almir Guineto, distinguendosi come valente polistrumentista.[2]

Nel 2012 registrò Tatu Bom De Bola, brano abbinato all'armadillo Fuleco, mascotte ufficiale dei Mondiali di calcio 2014 in Brasile.[3]

Nel 2015, il suo album Herança Popular fu nominato ai Latin Grammy Awards nella categoria "Miglior Album di Samba/Pagode".[4]

Cruz continuò la sua carriera da solista fino al 17 marzo 2017, quando venne colpito da un ictus: l'artista si stava preparando col figlio per raggiungere Osasco, nello stato di San Paolo, dove avrebbe dovuto esibirsi nell'ambito del progetto "Pagode 2 Arlindos". Riacquisì la capacità di respirare autonomamente dopo un anno, ma le sue condizioni di salute rimasero molto serie fino al 2021, quando fece registrare alcuni miglioramenti.[5]

Morte

Cruz morì all'Ospedale Barra D'Or di Rio de Janeiro l'8 agosto 2025, all'età di 66 anni, per un'insufficienza multiorgano dovuta alle conseguenze dell'ictus subito nel 2017 e di una polmonite. Dopo una processione per le vie della città, l'artista fu sepolto nel primo pomeriggio del 10 agosto presso il cimitero Parque Jardim da Saudade a Jardim Sulacap.[6]

Il sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes, ha dichiarato il lutto cittadino e ha annunciato che il futuro Parque Piedade sarà intitolato ad Arlindo Cruz.[7]

Vita privata

Ebbe due figli: il musicista Arlindinho e una femmina, Flora.

Discografia

Album da solista

  • 1993 - Arlindinho
  • 2007 - Sambista Perfeito
  • 2011 - Batuques e Romances
  • 2014 - Herença Popular

Album dal vivo

  • 2003 - Pagode do Arlindo
  • 2009 - MTV ao Vivo: Arlindo Cruz
  • 2012 - Batuques do Meu Lugar

Collezioni

  • 2011 - Arlindo Cruz Convida

Note

  1. ↑ (PT) 'Perda irreparável', diz Sombrinha sobre morte de Arlindo Cruz, su billboard.com.br, 8 agosto 2025. URL consultato il 14 agosto 2025.
  2. ↑ (PT) Bamba gregário, Arlindo Cruz tomou partido do samba de alta qualidade, su G1, 8 agosto 2025. URL consultato il 14 agosto 2025.
  3. ↑ (PT) terra, Arlindo Cruz define música de mascote da Copa: fácil para gringo cantar, su Terra. URL consultato il 14 agosto 2025.
  4. ↑ (ES) Arlindo Cruz, su www.latingrammy.com. URL consultato il 14 agosto 2025.
  5. ↑ (PT) Depois de 4 anos do AVC de Arlindo Cruz, família compartilha homenagem ao cantor, su Estadão. URL consultato il 14 agosto 2025.
  6. ↑ (PT) Morre Arlindo Cruz, ícone do samba, aos 66 anos no Rio, su G1, 8 agosto 2025. URL consultato il 14 agosto 2025.
  7. ↑ (PT) Eduardo Paes lamenta morte de Arlindo Cruz: 'o samba te agradece', su cbn, 8 agosto 2025. URL consultato il 14 agosto 2025.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 108118500 · ISNI (EN) 0000 0000 7768 1191 · SBN DDSV025475 · Europeana agent/base/2014 · LCCN (EN) no2010052004