Armen Sarkisjan
Armen Nagapetovič Sarkisjan, detto Gorlovskij (in russo Армен Нагапетович Саркисян?; in armeno Նիկոլ Վովայի Փաշինյան?, Armen Nahapeti Sargsyan; Erevan, 20 settembre 1978 – Mosca, 3 febbraio 2025), è stato un criminale, imprenditore e dirigente sportivo ucraino naturalizzato russo di etnia armena, fondatore della milizia "ArBat" durante l'invasione russa dell'Ucraina del 2022.
Biografia
Sarkisjan nacque il 20 settembre 1978 ad Erevan, capitale dell'allora RSS Armena, per poi trasferirsi molto giovane in Ucraina; secondo altre fonti nacque nella città ucraina di Horlivka, anche se lo stesso Sarkisjan ha affermato di essere nato in Armenia.[1][2] Secondo quanto riportato dai media di massa ucraini, Sarkisjan si è fatto strada in un gruppo criminale di Jenakijeve nei primi anni 2000. Nel 2009 avrebbe guidato acquisizioni ostili di diverse testate giornalistiche locali e in seguito avrebbe controllato vari impianti industriali, tra cui un carbonificio e un impianto di produzione di macchinari.[3][4] Le sue attività vennero facilitate da Jurij "Jenakievskij" Ivanjuščenko, boss criminale con contatti nel ministero degli affari interni ucraino.[5]
Durante la rivoluzione ucraina del 2014 Sarkisjan divenne il coordinatore di gruppi mercenari noti come Titušky, assoldati per attaccare violentemente i manifestanti pro-majdan nel centro di Kiev sotto ordine del presidente Viktor Janukovyč.[6] Successivamente il Servizio di sicurezza dell'Ucraina ha affermato che egli fosse parte del circolo privato dell'ex presidente.[7] Scappato prima in Russia dopo la ciacciata di Janukovyč, Sarkisjan tornò in Ucraina nel territorio dell'autoproclamata repubblica separatista di Doneck dove continuò le sue attività economiche, diventando anche il presidente della federazione di pugilato della repubblica.[1]
Guerra russo ucraina
Nei primi mesi dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022, Sarkisjan arrivò nella regione di Kiev assediata dalle forze russe in modo da occupare con i suoi uomini le attività e le imprese della capitale in previsione della conquista russa, ritirandosi in Russia quando l'offensiva fallì.[8]
Nel settembre 2022 fondò la milizia "ArBat" (abbreviazione di Armenskij Batal'on, lett. "Battaglione armeno") nel Donbass, un battaglione autonomo specnaz, come parte della Brigata internazionale "Pjatnaška" per partecipare all'invasione. Nel luglio 2023 il battaglione entrò ufficialmente nella struttura delle Forze armate della Federazione Russa, venendo dato alle redini di Ajk Gasparjan, ex militare del Gruppo mercenario Wagner. Nello stesso mese si tenne una cerimonia di benedizione dei soldati del battaglione sul terreno del complesso templare armeno a Mosca.[1] Durante il 2023 Sarkisjan ottenne dalle autorità russe la supervisione di varie prigioni russe in modo da arruolarne i detenuti nella sua milizia;[9] secondo il giornale Meduza, il comando militare russo gli conferì questo privilegio per limitare l'influenza del capo della compagnia Wagner Evgenij Prigožin, ritenendo Sarkisjan una figura più fedele e più facilmente controllabile.[5]
Attentato e morte
Sarkisjan morì il 3 febbraio 2025. Alle 9:50 ora locale stava uscendo dal suo appartamento del complesso residenziale Al'e Parusa di Mosca quando una bomba gli è detonata vicino, ferendolo gravemente. Portato urgentemente in ospedale in terapia intensiva, Sarkisjan soccombette alle ferite due ore più tardi.[10][11] Il 7 febbraio seguente fu sepolto nel cimitero di Troekurovskoe di Mosca.[12]
Onorificenze
Note
- 1 2 3 4 (RU) Чем известны Армен Саркисян и его батальон «АрБат» [Per cosa sono famosi Armen Sarkissian e il suo battaglione ArBat?], su Коммерсантъ, 3 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (RU) Что известно о погибшем при взрыве в ЖК «Алые паруса» Армене Саркисяне, su Ведомости, 3 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Steve Gutterman, Moscow Blast Kills Mercenary Leader Fighting Ukraine -- Who's Behind It?, in Radio Free Europe/Radio Liberty, 4 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (RU) Своя банда в 2000-х годах, разгон Майдана и батальон «АрБат». Кем был погибший при взрыве в ЖК «Алые паруса» Армен «Горловский», su Новая газета Европа, 19 marzo 2242. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- 1 2 (RU) В Москве убит Армен Саркисян. Этот бизнесмен из донбасской ОПГ создал батальон «Арбат», который должен был стать удобной властям альтернативой ЧВК Вагнера «Медуза» рассказывает его историю, su Meduza. URL consultato il 14 marzo 2026.
- ↑ Riccardo Piccolo, Cosa sappiamo dell'omicidio del fondatore del battaglione paramilitare russo ArBat, su Wired Italia, 3 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Jennifer Cafarella, Russian Offensive Campaign Assessment, February 3, 2025, su Institute for the Study of War, 4 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (RU) Батура, Саркисян, Брюховецкий. Кто из горловчан знал о вторжении российской армии в Украину и ждал ее в Киеве - НОВОСТИ - Gorlovka.ua, su gorlovka.ua. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Pro-Russia paramilitary leader killed in Moscow blast, su www.bbc.com, 3 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ La bomba nell'enclave per ricchi, il «messaggio» di Zelensky: così è stato ucciso Armen Sarkisyan, il comandante armeno fedelissimo di Putin, su Corriere della Sera, 3 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ Attentato a Mosca: ucciso Armen Sargsyan, capo delle milizie che combattono in Kursk e Donbass. E Kiev attacca due raffinerie russe, su Il Fatto Quotidiano, 3 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2026.
- ↑ (RU) В Москве начались похороны основателя батальона «Арбат» Саркисяна [Il funerale del fondatore del Battaglione Arbat, Sarksjan, inizia a Mosca], su Gazeta.ru. URL consultato il 25 luglio 2026.