Arooj Aftab

Arooj Aftab
Arooj Aftab a New York nel 2026
NazionalitàPakistan (bandiera) Pakistan
GenereFolk
Musica etnica
Periodo di attività musicaleanni 2010 – in attività
EtichettaNew Amsterdam, Verve
Sito ufficiale

Arooj Aftab (in urdu عروج آفتاب‎?; Riad, 11 marzo 1985) è una cantante, compositrice e produttrice discografica pakistana.

Aftab riprende la lezione del jazz, del minimalismo, della new age e della poesia Sufi in maniera elegante e introspettiva.[1]

Biografia

Gioventù e formazione

Aftab è nata a Riad da genitori pakistani espatriati in Arabia Saudita. Quando aveva circa 10 anni, la famiglia tornò nella nativa Lahore, in Pakistan.[2] Aftab imparò a suonare la chitarra da autodidatta e impostò il suo stile canoro dopo aver ascoltato Billie Holiday, Hariprasad Chaurasia, Mariah Carey e Begum Akhtar. Chi viveva in Pakistan durante i primi anni 2000 poteva incontrare diverse difficoltà ad accedere alle piattaforme online occidentali e a fare carriera come musicista indipendente. In tale circostanza, Aftab divenne una delle prime musiciste a promuoversi attraverso Internet; le sue cover di Mera Pyar Tera Pyar (Jeet Ganguly) e Hallelujah (Leonard Cohen) divennero virali e misero in auge la scena indie pakistana.[3]

Nel 2005, quando aveva 19 anni, Aftab si trasferì negli Stati Uniti.[2] Là conseguì una laurea in produzione musicale e ingegneria del suono presso il Berklee College of Music di Boston.[4] Successivamente, nel 2010, si trapiantò a New York e iniziò a lavorare come montatrice e arrangiatrice di musica per film.[3]

Carriera

Nell'aprile del 2011, in seguito di una campagna di crowdsourcing, Aftab venne inserita in una graduatoria dedicata ai cento compositori sotto i quarant'anni d'età che, a detta degli ascoltatori radiofonici di NPR e Q2, stavano rappresentando la scena musicale contemporanea del periodo.[5]

Il primo album di Aftab, l'auto-prodotto Bird Under Water, uscì nel 2014 e venne lodato dalla stampa.[6][7]

Nel 2017 lavorò in qualità al montaggio del documentario Armed With Faith, che le varrà un premio Emmy.[8]

Il suo secondo album Siren Islands venne edito il 12 giugno 2018 dalla New Amsterdam Records. Così come era accaduto per l'esordio, Siren Islands venne salutata dalla critica e alcune delle sue tracce inserite in diverse classifiche dedicate ai migliori brani.[9][10][11]

Nel 2020 Aftab cantò nel singolo di Residente Antes Que El Mundo Se Acabe.[12] Nello stesso anno compose la colonna sonora di Bittu della regista Karishma Dube.[3][13]

Il terzo album Vulture Prince, pubblicato il 23 aprile 2021 dalla New Amsterdam,[14] è dedicato al fratello minore scomparso Maher, e tratta il tema della perdita.[15] Stando alle parole dell'artista, musicalmente parlando, il disco trascende i generi.[2] Vulture Prince ricevette giudizi entusiastici da varie testate[16][17] e venne inserito nelle classifiche dei migliori album dell'anno.[18][19][20] Venne particolarmente apprezzato il brano in esso contenuto Mohabbat, ritenuta una delle migliori canzoni del 2021 dal Time e dal New York Times[21][22] e tra le preferite dell'ex presidente americano Barack Obama pubblicate in quell'anno.[23]

Alla fine del 2021, Aftab firmò un contratto con la Verve Records.[4]

Nel 2022, in occasione del 75º anniversario del giubileo di diamante del Pakistan, il presidente Arif Alvi assegnò ad Aftab il Pride of Performance (in urdu تمغہِ حسنِ کارکردگی‎?), il più alto riconoscimento letterario della nazione.[24]

Nel corso della sua carriera, Aftab ha tenuto molti concerti in tutto il mondo. Nel corso di un'intervista rilasciata su Pitchfork, Aftab ha asserito di essere queer.[25]

Stile musicale e influenze

Benché lei non classifichi il suo stile,[26] la musica di Aftab è stata definita una miscela di fusion,[17] musica elettronica,[27] neo-sufi,[6] folk, musica classica indostana,[16] musica classica, indie pop e minimalismo.[4] Nei suoi brani canta in lingua urdu e la sua voce è stata definita "meditativa".[28]

Tra gli artisti che l'hanno ispirata vi sono Abbey Lincoln, Abida Parveen, Anoushka Shankar, Begum Akhtar, Esperanza Spalding, Jeff Buckley, Julius Eastman, Meshell Ndegeocello, Morton Feldman e Terry Riley.[29] I testi di Aftab si ispirano a poeti asiatici come Rumi, Mirza Ghalib e Hafeez Hoshiarpuri.[2]

Discografia

Album in studio

  • 2014 – Bird Under Water
  • 2018 – Siren Islands
  • 2021 – Vulture Prince
  • 2024 – Night Reign

Note

  1. ↑ La musica di Arooj Aftab è pronta a incantare il pubblico del Teatro Capovolto con il Centro servizi culturali Santa Chiara, su ildolomiti.it. URL consultato il 4 gennaio 2023.
  2. 1 2 3 4 (EN) 'I don't deserve to be other-ized anymore': Arooj Aftab on becoming a surprise Grammy nominee, su latimes.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2021).
  3. 1 2 3 (EN) Forever Changes − Sadia Shirazi on Arooj Aftab, su artforum.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2021).
  4. 1 2 3 (EN) Arooj Aftab: In Heart And Mind, su hitsdailydouble.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2021).
  5. ↑ (EN) The Mix: 100 Composers Under 40, su npr.org. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  6. 1 2 (EN) Here's How You Make 13th Century Islamic Music Sound Fresh, su huffpost.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  7. ↑ (EN) Arooj Aftab: Bird Under Water − review, su ft.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  8. ↑ (EN) Arooj Aftab receives her 2018 News and Documentary Emmy Award, su pk.mashable.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2021).
  9. ↑ (EN) Our Favorite Electronic & Dance Music of 2018, su npr.org. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  10. ↑ (EN) The 25 Best Classical Music Tracks of 2018, su nytimes.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  11. ↑ (EN) The 200 Greatest Songs By 21st Century Women+, su npr.org. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  12. ↑ (EN) Arooj Aftab Signs to Verve Records, su umusic.ca. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2021).
  13. ↑ (EN) 47th Student Academy Awards, su oscars.org. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2021).
  14. ↑ (EN) The 10 Albums We're Most Excited About in April, su pastemagazine.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  15. ↑ (EN) Video Premiere: 'Diya Hai' Performed by Arooj Aftab and Badi Assad, su icareifyoulisten.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  16. 1 2 (EN) Arooj Aftab − Vulture Prince, su pitchfork.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2021).
  17. 1 2 (EN) Pakistan-born 'neo-Sufi' singer breaks free from music traditions, su aljazeera.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  18. ↑ Carlo Bordone, Tour dell'orrore, in Rumore, dicembre 2022.
  19. ↑ (NL) Dit zijn de 40 beste albums van 2021, su volkskrant.nl. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  20. ↑ (EN) Best Music of 2021: Staff Picks, su rollingstone.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2021).
  21. ↑ (EN) The Best Songs of 2021 So Far, su time.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2021).
  22. ↑ (EN) Weezer's Rock 'n' Roll Nostalgia Trip, and 10 More New Songs, su nytimes.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2021).
  23. ↑ (EN) Pakistani singer Arooj Aftab makes it to Barack Obama's Summer Playlist, su images.dawn.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  24. ↑ (EN) Arooj Aftab receives Pride of Performance Award, su nation.com.pk. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  25. ↑ (EN) Pakistani Musician Arooj Nominated For Best Global Performance, Best New Artist At Grammys, su pitchfork.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  26. ↑ (EN) Pakistan-born ‘neo-Sufi’ singer breaks free from music traditions, su aljazeera.com. URL consultato il 4 gennaio 2023.
  27. ↑ (EN) Meet Arooj Aftab, the Grammy-Nominated Artist Who Pioneered Pakistan's DIY Music Movement, su wmagazine.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2021).
  28. ↑ (EN) The 50 best albums of 2021, su theguardian.com. URL consultato il 5 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2021).
  29. ↑ (EN) Arooj Aftab: In Heart And Mind, su hitsdailydouble.com. URL consultato il 5 gennaio 2023.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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