Artemia

Artemia
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseBranchiopoda
OrdineAnostraca
FamigliaArtemiidae
GenereArtemia
Leach, 1819
Sinonimi

Artemesia Latrielle, 1816
Artemia parthenogenetica
Bowen & Sterling, 1978
Artemis Thompson, 1834
Artemisus Lamarck, 1818
Callaonelia Kulczycki, 1885
Eulimene Latrielle, 1816
[1]

Artemia Leach, 1819 è un genere di crostacei, l'unico facente parte della famiglia Artemiidae, la sua morfologia è cambiata poco dal periodo triassico. Il primo dato storico dell'esistenza di Artemia risale alla prima metà del X secolo d.C. dal lago Urmia, in Iran, con un esemplare chiamato da un geografo iraniano un "cane acquatico",[2] sebbene la prima attestazione inequivocabile sia il resoconto con disegni realizzato da Schlösser nel 1757 in Inghilterra.[3]

Le popolazioni di Artemia si trovano in tutto il mondo, nei laghi interni di acqua salata, ma non negli oceani. L'Artemia è in grado di evitare la convivenza con la maggior parte dei predatori, come i pesci, grazie alla loro capacità di vivere in acque ad altissima salinità (fino al 25%).[4]

La capacità dell'Artemia di produrre uova dormienti, note come cisti, ha portato a un ampio uso dell'Artemia nell'acquacoltura. Le cisti possono essere conservate per lunghi periodi e schiuse su richiesta per fornire una forma conveniente di mangime vivo per pesci e crostacei larvali.[4] Ogni anno vengono commercializzate in tutto il mondo oltre 2 000 tonnellate di cisti di Artemia essiccate. Inoltre, la resilienza di Artemia li rende animali ideali per i test di tossicità biologica ed è diventato un organismo modello utilizzato per testare la tossicità delle sostanze chimiche.

Le Artemia in acquacoltura vengono chiamate anche "sea monkeys" e "sea dragons"

Esistono 12 tipi di Artemia:

Specie

  • Artemia franciscana
  • Artemia gracilis
  • Artemia monica
  • Artemia parartemia
  • Artemia parthenogenetica
  • Artemia persimilis
  • Artemia pollicaris
  • Artemia salina
  • Artemia sinica
  • Artemia tibetiana
  • Artemia tunesiana
  • Artemia urmiana

Note

  1. ↑ Artemia, su marinespecies.org. URL consultato il 14 maggio 2026.
  2. ↑ Alireza Asem e Amin Eimanifar, Updating historical record on brine shrimp Artemia (Crustacea: Anostraca) from Urmia Lake (Iran) in the first half of the 10th century AD (PDF), in International Journal of Aquatic Science, vol. 7, n. 1, 2016, pp. 3-5, ISSN 2008-8019 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2016).
  3. ↑ Asem.
  4. 1 2 Martin Daintith, Rotifers and Artemia for Marine Aquaculture: a Training Guide, Università della Tasmania, 1996, OCLC 222006176.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni