Arthur Morgan

Arthur Morgan
UniversoRed Dead Redemption
AutoreRockstar Games
1ª app.2018
1ª app. inRed Dead Redemption II
Voce orig.Roger Clark (attore)
Caratteristiche immaginarie
SpecieEssere umano
SessoMaschio
EtniaGallese
Data di nascita1863

Arthur Morgan è il personaggio giocabile protagonista di Red Dead Redemption II, gioco sviluppato da Rockstar Games. È un membro di prestigio della banda di Van der Linde e affronta il declino del selvaggio West, tra tradimenti, moralità compromessa e desiderio di redenzione.

Biografia del personaggio

Arthur Morgan a cavallo

Arthur entrò a far parte della banda di Dutch van der Linde a soli quattordici anni, dopo aver perso entrambi i genitori. Divenne presto il primo protetto di Dutch. Ebbe un figlio, Isaac, da una cameriera di nome Eliza, quest'ultima ancora adolescente quando Arthur la conobbe, e mantenne i due economicamente finché non furono entrambi uccisi durante una rapina, segnando profondamente Arthur.

Con il tempo, Arthur si trasformò nel più fedele e temuto esecutore del gruppo, accompagnando la banda nei suoi spostamenti attraverso l’America occidentale. La banda in questo frangente temporale è composta da: Dutch, Arthur, Hosea, John, Micah, Javier, Bill, Charles, Lenny, Sean, Pearson, il reverendo Swanson, un anziano soprannominato Zio, ed il truffatore e spia Trelawny (spesso in giro a reperire informazioni). Fanno parte della banda come aiutanti anche: Abigail, Susan, Mary-Beth, Karen e Tilly, nonchè il contabile usuraio Leopold Strauss. Nel corso della trama si citano anche vecchi membri defunti o scomparsi, tra cui Jenny Kirk, Mac e Davey Callander.

Dopo un fallito colpo su un traghetto a Blackwater, la banda fu costretta a fuggire verso est, attraversando le montagne, dove salvano Sadie Adler, appena divenuta vedova a causa di un attacco del clan O'Driscoll. Arthur si occupò di trovare provviste e rintracciò il compagno John Marston ferito e disperso tra le nevi. In seguito, partecipò alla rapina di un treno appartenente al magnate del petrolio Leviticus Cornwall. Dopo essersi trasferiti a Horseshoe Overlook, Arthur fa evadere Sean dalla prigione di Blackwater e Micah dalla prigione di Strawberry, su ordine di Dutch. In seguito combatté contro i mercenari assoldati da Cornwall e contro la banda di Colm O'Driscoll. Dopo uno scontro contro gli O'Driscoll, Kieran Duffy, un ex loro membro, si unisce alla banda, sotto la benedizione di Arthur. Durante una battuta di pesca con il piccolo Jack Marston, il figlio di John, Arthur viene raggiunto dall'ufficiale dei Pinkerton Milton e dal federale Edgar Ross. Essi cercano di corromperlo, spingendolo a tradire la banda, ma Arthur rifiuta.

Quando il gruppo si spostò a Clemens Point, nei pressi della cittadina di Rhodes, la banda decise di supportare e derubare contemporaneamente due famiglie schiaviste e latifondiste in lotta tra loro: i Gray ed i Braithwaite, lavorando sia per una che per l'altra. Entrambe le famiglie erano ancorate alle vecchie abitudini degli stati del sud. Nel frattempo gli O'Driscoll continuano a dare la caccia alla banda e durante un finto incontro di tregua Arthur viene rapito. Dopo essere stato torturato riesce a fuggire dal covo degli O'Driscoll e tornare nel campo base della sua banda. A causa dell'inserimento della banda negli interessi delle famiglie Gray e Braithwaite nacque un'ulteriore disputa che coinvolse tutti i membri incluso Arthur. I Gray che rivestivano il ruolo di sceriffi nella cittadina di Rhodes dopo essersi inizialmente schierati con la banda, la tradirono non appena si resero conto del doppio gioco che essa stava facendo e durante uno scontro perse la vita Sean. In seguito anche i Braithwaite si misero contro la banda. Tale disputa culminò nel rapimento del figlio di John, Jack, su volere della matriarca Catherine Braithwaite. Arthur insieme alla banda si attivò per recuperare il bambino, che era stato consegnato al mafioso siciliano Angelo Bronte, il quale esercitava totale predominio criminale e influenza politica nella città di Saint Denis.

Bronte consegnò Jack alla banda. Il bambino rivela di essere stato trattato bene, di essere stato ben nutrito e di aver ricevuto degli omaggi mentre si trovava nella residenza del mafioso siciliano. Bronte inizialmente si alleò con la banda, spinto dalla simpatia per Dutch, ma in seguito, infastidito per le attività criminali che i membri stavano svolgendo nel suo territorio, decise di tradirli. Arthur partecipò insieme alla banda a una vendetta contro Bronte, che Dutch uccise annegandolo. Gesto che lasciò scosso Arthur, in quanto insolitamento violento, persino per Dutch. Poco dopo, a Saint Denis, una rapina in banca finì male, Hosea viene ucciso, Lenny ferito mortalmente (di lui non si saprà più nulla) e John viene arrestato. Tali fatti costrinsero alcuni membri della banda, tra cui Arthur, a fuggire per mare.

Dopo un naufragio, si ritrovarono sull’isola di Guarma, vicino a Cuba, dove combatterono al fianco di un rivoluzionario in cambio di una nave per tornare a casa. Una volta volta tornato negli Stati Uniti e raggiunto il vecchio campo base, Arthur viene raggiunto da un'ispezione di Pinkerton e agenti federali sulle tracce della banda. Riesce in seguito a rintracciare la banda grazie ad una lettera in codice lasciata sul tavolo di un vecchio campo base. Riunito con il gruppo, Arthur difese il nuovo campo base dall'attacco dei federali che stranamente erano venuti a sapere del loro spostamento, costringendo la banda a migrare nuovamente. In seguito si dedicò a salvare John, che era stato rinchiuso nel penitenziario di Sisika. Questo gesto fu malvisto da Dutch che aveva convenuto che salvare John sarebbe stato troppo rischioso per gli interessi della banda.

Poco dopo, Arthur si ammalò gravemente e svenne. Un medico gli diagnosticò la tubercolosi, in stadio abbastanza avanzato da non poter essere più rallentata e gli consigliò di riposare, ma Arthur dichiarò di non poterselo permettere. Sempre più disilluso da Dutch e dalle sue ossessioni, Arthur iniziò a riflettere sulle proprie azioni e sui suoi valori, iniziando una via di redenzione dopo aver scoperto che sarebbe morto per la sua malattia, anche grazie al legame con il capo nativo Pioggia che Cade. Iniziò un rapporto di fiducia e amicizia tra Arthur e alcuni membri della banda e la tribù di nativi americani condotta dal capo Pioggia che Cade e da suo figlio Aquila che Vola. Arthur decise così di proteggere ciò che restava della banda e della tribù nativa, con particolare riguardo per John e la sua famiglia. La banda entra in contrasto persino con l'esercito, aiutando i nativi a mantenere l'indipendenza nella loro riserva. In particolare Arthur e Charles, contro il volere di Dutch, consentono ai nativi ad ottenere dei vaccini che gli venivano negati dal colonnello Favours. In questo frangente Arthur stringe amicizia con il capitano Monroe, il quale disobedì agli ordini di Favours per consentire ai nativi di curarsi. Durante un assalto a una raffineria eseguito insieme ad i nativi americani condotti da Aquila che Vola, Arthur venne aggredito dagli agenti e Dutch lo abbandonò. Aquila che Vola irruppe nella raffineria e salvò la vita ad Arthur, per poi essere a sua volta ferito mortalmente.

Successivamente durante un assalto ad un treno, che a detta di Dutch sarebbe dovuto bastare a guadagnare una cifra tale da garantire alla banda di fuggire e di farsi una nuova vita, John venne ferito. Contemporaneamente Abigail, la moglie di John, venne catturata dai federali. Dutch si rifiutò anche di salvare Abigail. Arthur allora ruppe ogni legame con la banda. Dopo aver liberato Abigail, scoprì che Micah Bell stava tradendo il gruppo facendo la spia per i federali e per i Pinkerton, riuscendo così a capire come mai essi non perdessero mai tracce della banda. Tornato da Dutch per avvertirlo, Arthur fu però tradito dalla banda, quasi più propensa a dare ascolto a Micah. Con l’arrivo dei Pinkerton, Arthur e John riuscirono a fuggire, ma Arthur convinse John a tornare dalla sua famiglia. Poco dopo, Micah tese un’imboscata ad Arthur. Dutch intervenne, ma Arthur riuscì a fargli capire il tradimento di Micah, spingendolo ad andarsene. A quel punto Dutch, scosso dal fallimento come capo della banda, se ne va.

Giunti sul finale, il destino di Arthur dipende dalle sue azioni, poichè il gioco offre diversi finali alternativi: se ha vissuto con poco onore, Micah lo uccide; se ha mantenuto alto il proprio onore, Arthur muore in pace, guardando l’alba, ormai sconfitto dalla malattia.

John, Abigail ed il figlio Jack si salveranno e condurranno una vita onesta e tranquilla per diversi anni grazie al sacrificio di Arthur, ed onorando la sua memoria.

Concezione e sviluppo

Roger Clark, l'attore ed interprete di Arthur Morgan

Il team di Rockstar Games ha deciso che Red Dead Redemption 2 avrebbe avuto un solo protagonista giocabile, al contrario dei tre presenti in Grand Theft Auto V, per permettere una comprensione più profonda degli effetti degli eventi sul personaggio.[1] Sentivano che la narrazione di un western richiedesse una prospettiva unica. Dan Houser, scrittore principale, voleva sovvertire il classico schema dei protagonisti che iniziano deboli e diventano forti: Arthur è già forte all’inizio, ma affronta un percorso più introspettivo e intellettuale man mano che le sue certezze vengono messe in discussione. Houser sottolineava come il declino della frontiera americana avesse un impatto profondo su Arthur, diviso tra la durezza della natura e la brutalità della civiltà industriale emergente.[2]

L’attore Roger Clark ha interpretato Arthur tramite performance capture, registrando simultaneamente movimenti e voce (in parte anche in cabina). La sua principale ispirazione è stata Toshiro Mifune, noto per personaggi stoici ma pieni di sfumature. Clark ha preso spunto anche dal film The Proposition, da Mezzogiorno di fuoco e dai film di John Wayne; pur avendo guardato la trilogia del dollaro, ha evitato di imitare Clint Eastwood, ritenendo Arthur un personaggio più loquace.

Clark voleva interpretare un personaggio abbastanza complesso da lasciare al giocatore la libertà di scelta, anche se inizialmente trovava difficile mantenere coerenza tra le scelte di onore alto e basso. In seguito capì che Arthur era un uomo pieno di contraddizioni.[3] Cercando di mostrare la vulnerabilità dell’ego di Arthur, notava come la sua gelosia verso John Marston, che aveva una famiglia, si trasformasse gradualmente in desiderio di aiutarlo.[4] Anche l’interpretazione di Rob Wiethoff (John nel primo gioco) influenzò la sua recitazione.

Accoglienza

Arthur Morgan è ampiamente considerato uno dei protagonisti più riusciti e profondi della storia videoludica[5][6]. La sua crescita emotiva e morale ha lasciato un segno duraturo in critici e giocatori. Arthur incarna l’archetipo dell'antieroe tormentato: inizialmente una figura fedele alla banda Van der Linde, evolve in un personaggio che mette in discussione la propria etica sotto il peso dei propri errori e della malattia[6]. Il suo percorso di redenzione è tra i più complessi mai narrati in un videogioco: pieno di rimorsi, riflessioni interiori e scelte morali ambigue, che trovano il culmine in un epilogo inevitabile.[7] Analisi come quella di Moeez Alam sottolineano l'abilità narrativa di strutturare una figura enigmatica ma empatica fin dai primi momenti, offrendo uno sguardo al conflitto tra lealtà e consapevolezza morale.[8] Roger Clark porta Arthur alla vita con una performance acclamata: il tono autentico, il registro emotivo e l'intensità del personaggio sono stati elogiati come elementi fondamentali dell’esperienza narrativa[5]. Anche fonti come Giant Bomb, The Guardian, Game Informer e IGN hanno sottolineato l’equilibrio tra durezza e vulnerabilità che caratterizza Arthur, rendendolo un personaggio credibile e tragico. Le contraddizioni di Arthur – tra violenza e compassione, criminalità e generosità – lo rendono una figura umana e multilivello. Critici e analisti lo descrivono come un uomo capace di gentilezza verso i più deboli ma anche di brutalità senza pietà, dipendente dal codice della banda tanto quanto lo mette in discussione.[9]

Riconoscimenti

Arthur è stato nominato per numerosi premi, incluse categorie come “Best Character” ai Game Awards e ai New York Game Awards, e ha consolidato la sua presenza nelle classifiche dei personaggi più rappresentativi dei videogiochi. In un sondaggio BAFTA del 2024, è stato eletto l’11º personaggio videoludico più iconico e ad oggi rimane nella top di molti ranking di settore.[10]

Note

  1. ↑ La storia dietro la storia di Rdr2, su variety.com.
  2. ↑ La creazione di Red Dead Redemption 2, su vulture.com.
  3. ↑ L'attore di Arthur intervistato, su twinfinite.net.
  4. ↑ L'importanza di mostrare la vulnerabilità nell'ego di un uomo, su vg247.com.
  5. 1 2 (EN) Red Dead Redemption 2's Arthur Morgan hailed as gaming's greatest lead character, su GAMINGbible, 8 gennaio 2024. URL consultato il 17 settembre 2025.
  6. 1 2 (EN) Nick Rodriguez, Why RDR 2's Arthur Morgan is Still One of the Best Game Protagonists of the Decade, su Game Rant, 6 novembre 2023. URL consultato il 17 settembre 2025.
  7. ↑ Il racconto di un uomo che sta per morire, su anotherlevelhigher.wordpress.com.
  8. ↑ Analisi del personaggio di Arthur Morgan, su medium.com.
  9. ↑ La doppia natura di un uomo, su gamingandgod.com.
  10. ↑ Sondaggio Bafta: il personaggio più iconico, su nintendolife.com.

Collegamenti esterni