Arts Council England
| Arts Council England | |
|---|---|
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| Tipo | |
| Fondazione | 1994 |
| Scopo | Incentivazione della cultura, media e sport |
| Sede centrale | |
| Area di azione | Inghilterra, Scozia, Galles |
| Presidente | |
| Lingua ufficiale | Inglese |
| Patrimonio | 993 milioni GBP (2019) |
| Impiegati | 639 |
| Sito web | artscouncil.org.uk |
L'Arts Council England è un ente pubblico non ministeriale indipendente del Dipartimento per la cultura, i media e lo sport. È anche un ente di beneficenza registrato. È stato costituito nel 1994, quando l'Arts Council of Great Britain venne suddiviso in tre enti distinti per l'Inghilterra, la Scozia e il Galles. Il sistema di finanziamento delle arti in Inghilterra ha subito una notevole riorganizzazione nel 2002, quando tutti i consigli regionali per le arti sono stati incorporati nell'Arts Council England e sono diventati uffici regionali dell'organizzazione nazionale.
L'Arts Council England è un ente finanziato dal governo che si dedica alla promozione delle arti performative, visive e letterarie in Inghilterra. Dal 1994 è responsabile della distribuzione dei fondi provenienti dalla lotteria. Questo investimento ha contribuito a trasformare il patrimonio edilizio delle organizzazioni artistiche e a creare molte altre attività artistiche di alta qualità.
Il 1° ottobre 2011 il Museums, Libraries and Archives Council[1] è stato incorporato nell'Arts Council England, che ne ha rilevato le responsabilità.[2]
Storia
L'Arts Council of Great Britain è stato creato nel 1946 con un atto reale su iniziativa di John Maynard Keynes. Nel 1967 è stato sottoposto a una revisione dello statuto. Il 1° aprile 1994 è stato suddiviso in Arts Council of England, Scottish Arts Council e Arts Council of Wales, ciascuno con un proprio nuovo atto reale; l'Arts Council of Northern Ireland esisteva già come ente distinto. Contemporaneamente, è stata istituita la Lotteria Nazionale[3] e l'Arts Council of England divenne uno degli organismi di distribuzione.[4] Questa maggiore responsabilità ha fatto sì che l'Arts Council of England tornasse ad avere dimensioni superiori a quelle precedenti alla ristrutturazione del 1987.
Nel 2001 il presidente Gerry Robinson ha annunciato un'ulteriore ristrutturazione in cui l'Arts Council of England sarebbe stato fuso con i dieci consigli regionali per le arti per formare un'unica organizzazione: l'Arts Council England.
Let's Create
Nel 2020 l'Arts Council England ha pubblicato “Let's Create”, una nuova strategia decennale per i settori di sua competenza.[5]
“Let's Create” comprende una nuova dichiarazione di intenti, concepita per informare il lavoro e le priorità dell'Arts Council England fino al 2030:
"Entro il 2030 desideriamo che l'Inghilterra sia un paese in cui la creatività di ciascuno di noi sia apprezzata e abbia la possibilità di prosperare, e in cui ognuno di noi abbia accesso a una straordinaria gamma di esperienze culturali di alta qualità."
La strategia è incentrata su tre risultati:
- Creative People
- Cultural Communities
- A Creative and Cultural Country
L'Arts Council England ha inoltre definito quattro “principi di investimento”:
- Ambizione e qualità
- Dinamismo
- Responsabilità ambientale
- Inclusività e rilevanza
Direzione e amministrazione
L'Arts Council England è composto da un consiglio nazionale di 15 membri, compreso il presidente. Il consiglio nazionale si riunisce dieci volte all'anno ed è composto da rappresentanti della comunità artistica, cinque dei quali rappresentano anche i consigli regionali. Ogni consiglio regionale ha un comitato di 15 membri composto da rappresentanti della comunità artistica e dell'amministrazione locale. Esistono cinque consigli regionali:
- Nord
- Midlands
- Londra
- Sud-est
- Sud-ovest
Il direttore generale dell'Arts Council England è nominato dal Dipartimento della Cultura, dei Media e dello Sport. Alan Davey ha ricoperto la carica di direttore generale dal 2008 al 2014. Gli è succeduto Darren Henley. Ogni consiglio regionale ha un direttore esecutivo e ogni forma d'arte ha un consulente specializzato. L'Arts Council England suddivide i propri finanziamenti nelle seguenti categorie:
- Arte combinata (Festival)
- Danza
- Istruzione
- Letteratura
- Musica
- Ricerca
- Teatro
- Visite guidate
- Arti visive
Presidenti dell'Arts Council England
- Grey Gowrie (fondazione–1998), Secondo conte di Gowrie, ex ministro delle Arti, poeta e mercante d'arte
- Sir Gerrard Robinson (1998–2004), imprenditore e dirigente
- Sir Christopher Frayling:(2004–febbraio 2009); Rettore del Royal College of Art (Londra)
- Dame Elizabeth Forgan (2009-2013); conduttrice televisiva e giornalista
- Sir Peter Bazalgette (2013-2016); presidente esecutivo di ITV plc[6]
- Sir Nicholas Serota (2017-); ex direttore della Tate[7]
Funzionari esecutivi
- Mary Allen: Segretario Generale, 1994-1997
- Peter Hewitt: Amministratore Delegato, 1997-2008
- Alan Davey: Amministratore Delegato, 2008-2014
- Darren Henley: Amministratore Delegato, dal 2014 ad oggi[8]
Programmi di finanziamento
L'Arts Council England è responsabile della distribuzione di un programma di finanziamento di base, integrato dai fondi della Lotteria Nazionale.
Sovvenzioni per progetti
Il National Lottery Project Grants è un progetto ad accesso libero per iniziative artistiche, bibliotecarie e museali. Il fondo sostiene migliaia di singoli professionisti, comunità e organizzazioni culturali, distribuendo i fondi raccolti dalla Lotteria Nazionale. Le sovvenzioni concesse variano da 1.000 a 100.000 sterline. Il Project Grants è sempre aperto a nuove candidature.[9]
Sviluppare la propria pratica creativa
Le sovvenzioni sono destinate a sostenere individui che operano nel settore culturale e creativo e desiderano dedicare tempo al proprio sviluppo creativo. Le sovvenzioni vengono assegnate in più fasi.[10]
Organizzazioni nazionali di portafoglio
Diverse centinaia di organizzazioni nazionali di sostegno e organizzazioni di sostegno ai principi di investimento ricevono finanziamenti in tranche pluriennali a sostegno dei loro programmi in corso.[11]
Programmi di finanziamento precedenti
Fondo per il rilancio della cultura
Nel 2020 ha gestito il Culture Recovery Fund[12] a favore delle istituzioni e delle organizzazioni artistiche in Inghilterra colpite dalla Pandemia di COVID-19.[13]
Lotteria Arts Capital
Dal 1994 ha supervisionato un fondo nazionale con sovvenzioni per nuovi edifici, arte pubblica e ristrutturazione di edifici artistici esistenti. La storia del programma Capital è raccontata da Prue Skene, che ha presieduto il Lottery Panel, in Capital Gains: how the national lottery transformed England's arts.[14]
Musei
L'Arts Council England sostiene un numero limitato di musei in qualità di Major Partnership Museums: dal 2012 al 2015 sono stati sostenuti 16 musei singoli o consorzi, ai quali se ne sono aggiunti altri cinque nel periodo 2015-2018, portando il totale a 21.[15] L'Arts Council England sostiene anche altri musei attraverso i “Fondi strategici”.[16]
Il consiglio gestisce anche il Designation Scheme[17] per le collezioni di biblioteche o musei di importanza nazionale o internazionale[18] ed è il partner inglese del Museum Accreditation Scheme del Regno Unito.[19][20]
Contenzioso
Nel 2023 una donna critica nei confronti del genere, Denise Fahmy, vinse una causa per molestie contro il Consiglio presso un tribunale del lavoro, che stabilì che i commenti ostili sulle sue convinzioni espressi durante una riunione interna, a seguito della concessione e poi della sospensione di una sovvenzione da parte dell'organizzazione London Community Foundation, finanziata dall'Arts Council, alla LGB Alliance,[21] e altre attività successive costituivano “un ambiente intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo” per i dipendenti con tali convinzioni garantite.[22]
Critiche
Il Consiglio fu oggetto di critiche da parte della commissione parlamentare incaricata della sua supervisione per aver sostenuto un programma finanziato dalla lotteria volto a sovvenzionare la produzione cinematografica britannica, che portò alla realizzazione di una serie di film che non riuscirono a trovare una distribuzione. Inoltre, fu avviata una serie di costosi progetti di investimento, come la Royal Opera House e il Lowry Centre,[23] che richiesero finanziamenti aggiuntivi. Nel caso della Royal Opera House, la commissione parlamentare ha riscontrato che l'Arts Council aveva violato le proprie procedure. Nel 2005 venne annunciato che il bilancio dell'Arts Council England sarebbe stato limitato, con una riduzione effettiva di 30 milioni di sterline.
Nel marzo 2006 l'Arts Council annunciò una revisione del proprio Ufficio Nazionale che avrebbe “migliorato l'efficienza e l'erogazione dei servizi, continuando a garantire una gestione e una motivazione rispettate e mirate nel campo delle arti”, proponendo al contempo di eliminare 42 posti di lavoro, principalmente di specialisti nel campo delle arti, in modo che l'organizzazione non avesse più responsabili nazionali dedicati ad aree quali la musica contemporanea, l'arte interdisciplinare, le immagini in movimento, l'architettura, la radiodiffusione, l'opera, l'inclusione sociale e la disabilità.
La politica musicale dell'Arts Council England ha suscitato polemiche nel mondo del jazz. Chris Hodgkins, nel suo articolo del 1998 Jazz in the UK,[24] sottolineò che oltre il 90% del budget destinato alla musica era destinato all'opera, mentre il jazz, con un pubblico di dimensioni equivalenti, riceveva meno dell'1%. Da allora il panorama dei finanziamenti è migliorato, con i fondi stanziati per NWJazzworks[25] e il Manchester Jazz Festival 2012.[26][27][28] Tra gli altri settori i finanziamenti si sono diversificati nella musica giovanile, come il National Youth Choirs of Great Britain,[29] il National Youth Jazz Collective[30] e la South Asian Music Youth Orchestra (SAMYO), ecc.[31] L'11 maggio 2006 la questione fu sollevata alla Camera dei Lord da Lord Colwyn, come documentato nelle colonne dell'Hansard dei Lord (da 1058 a 1060).[32]
Nel maggio 2015 il Board of Deputies of British Jews rilasciò una dichiarazione in cui si opponeva al finanziamento da parte dell'Arts Council England di The Siege. L'opera teatrale palestinese descrive un incidente avvenuto nel 2002, in cui combattenti armati di Hamas avevano cercato rifugio nella Chiesa della Natività a Betlemme. Ne seguì un assedio di 39 giorni e otto soldati di Hamas furono uccisi dai cecchini israeliani, prima che le forze rimanenti si arrendessero.[33]
L'English Touring Opera ha attribuito il licenziamento dei musicisti bianchi nel 2021 alla “ferma guida” dell'Arts Council.[34]
Preoccupazioni relative al finanziamento e alla salvaguardia di Chris Goode & Company
Chris Goode & Company è stata finanziata per diversi anni dall'Arts Council England come National Portfolio Organisation. Nel 2021 il suo fondatore e direttore artistico, Chris Goode, si tolse la vita poco dopo essere stato arrestato per possesso di immagini indecenti di minori. Dopo la sua morte diversi ex collaboratori denunciarono abusi sessuali, controllo coercitivo e comportamenti non consensuali durante il periodo in cui Goode era alla guida della compagnia. Secondo vari detrattori, l'Arts Council England avrebbe dovuto adottare protocolli di salvaguardia e meccanismi di controllo più rigorosi per individuare o prevenire tali abusi all'interno delle organizzazioni finanziate. Tra i numerosi critici Lyn Gardner e le campagne guidate dalle vittime hanno sostenuto che i finanziamenti pubblici e lo status di Goode nel settore teatrale hanno consentito che la sua condotta scorretta rimanesse impunita per anni.[35][36][37]
Voci correlate
Note
- ↑ (EN) Department for Culture, Media and Sport e Museums, Libraries and Archives Council, Museums, Libraries and Archives Council Website, From 2008. URL consultato il 6 novembre 2025.
- ↑ (EN) Research from the MLA | Arts Council England, su artscouncil.org.uk. URL consultato il 5 marzo 2020.
- ↑ (EN) The National Lottery, su national-lottery.co.uk, National Lottery games. URL consultato il 6 novembre 2025.
- ↑ (EN) The Arts Council of Great Britain - 49th annual report and accounts 93 94, London, UK, The Arts Council of Great Britain, 21 luglio 1994.
- ↑ (EN) Let's Create | Arts Council England, su artscouncil.org.uk. URL consultato il 5 marzo 2021.
- ↑ (EN) Sir Peter Bazalgette named as chairman of ITV, in BBC News, 16 febbraio 2016. URL consultato il 22 gennaio 2018 (archiviato il 24 febbraio 2018).
- ↑ (EN) Sir Nicholas Serota to leave Tate for Arts Council role, in BBC News, BBC, 8 settembre 2016. URL consultato il 22 gennaio 2018 (archiviato il 28 novembre 2017).
- ↑ (EN) Mark Brown, Arts Council England hires Classic FM boss as new CEO, in The Guardian, 16 dicembre 2014, ISSN 0261-3077. URL consultato il 5 marzo 2020.
- ↑ (EN) Arts Council National Lottery Project Grants, su Arts Council England. URL consultato il 12 novembre 2024.
- ↑ (EN) Developing your Creative Practice, su Arts Council England. URL consultato il 12 novembre 2024.
- ↑ (EN) National Portfolio 2023-26, su Arts Council England. URL consultato il 12 novembre 2024.
- ↑ (EN) Culture Recovery Fund, su GOV.UK. URL consultato il 6 novembre 2025.
- ↑ (EN) Culture Recovery Fund: Grants, su artscouncil.org.uk, Arts Council England. URL consultato il 18 ottobre 2020.
- ↑ (EN) Skene, P., Capital Gains: how the national lottery transformed England's arts, Londra, Franchise Press, 2017, ISBN 9780995589605.
- ↑ (EN) Major partner museums, 2015-18, su artscouncil.org.uk, Arts Council England. URL consultato il 16 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2015).
- ↑ (EN) Our open funds | Arts Council England, su artscouncil.org.uk. URL consultato il 21 luglio 2021.
- ↑ (EN) Designation Scheme, su Arts Council England. URL consultato il 6 novembre 2025 (archiviato il 14 agosto 2024).
- ↑ (EN) Designation Scheme, su Arts Council England. URL consultato il 6 ottobre 2023.
- ↑ (EN) UK Museum Accreditation Scheme, su artscouncil.org.uk, Arts Council England. URL consultato il 6 novembre 2025.
- ↑ (EN) UK Museum Accreditation Scheme, su Arts Council England. URL consultato il 6 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Home - LGB Alliance UK, su lgballiance.org.uk. URL consultato il 6 novembre 2025.
- ↑ (EN) Gender-critical woman wins harassment claim against Arts Council England role [Una donna critica nei confronti del genere ottiene il riconoscimento di molestie nei confronti di un ruolo presso l'Arts Council England], in The Guardian, 27 giugno 2023. URL consultato il 27 giugno 2023.
- ↑ (EN) The Lowry Centre, su Andrew Wallace, 7 giugno 2023. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ (EN) NWJazzworks (DOC), su nwjazzworks.org (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).
- ↑ (EN) NWJazzworks - Overview, News & Similar companies | ZoomInfo.com, su ZoomInfo. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ (EN) Manchester Jazz Festival, su visitmanchester.com. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ (EN) Grants and funding opportunities available for jazz musicians, promoters and projects, su nwjazzworks.org, NWJazzworks. URL consultato il 1º dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2013).
- ↑ (EN) About NWJazzworks, su nwjazzworks.org. URL consultato il 1º dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2012).
- ↑ (EN) National Youth Choir, su National Youth Choir, 8 settembre 2023. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ (EN) We are the NYJC, su National Youth Jazz Collective. URL consultato il 7 novembre 2025.
- ↑ (EN) National youth music organisations, su artscouncil.org.uk, ACE. URL consultato il 1º dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2012).
- ↑ (EN) Page cannot be found, su UK Parliament. URL consultato il 3 maggio 2018 (archiviato il 4 aprile 2017).
- ↑ (EN) U.K. funding of Palestinian play angered the British Jewish community, in Haaretz, 3 maggio 2015. URL consultato il 29 novembre 2015 (archiviato il 19 ottobre 2015).
- ↑ (EN) MU Appalled to Hear About English Touring Opera's Recent Action, su musiciansunion.org.uk, Musician's Union, 10 settembre 2021. URL consultato il 24 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2021).«L'ETO ha dichiarato che la sua priorità è “aumentare la diversità nell'orchestra”. Ciò è in linea con le chiare indicazioni dell'Arts Council.»
- ↑ (EN) Abuse in theatre: how did Chris Goode avoid scrutiny for so long?, su The Stage, 6 ottobre 2022.
- ↑ (EN) How a cult theatre director disguised abuse as art, su The Face, 13 ottobre 2022.
- ↑ (EN) Theatres' silence on Chris Goode failed abuse survivors, in The Stage, 10 agosto 2021.
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su artscouncil.org.uk.
- Arts Council England (canale), su YouTube.
- (EN) Arts Council England, su SoundCloud.
- (EN) Achieving great art for everyone | Consultation | Arts Council, su artscouncil.org.uk. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2010).
- (EN) Sito ufficiale, su Arts Council England. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato il 12 ottobre 2025).
- (EN) Artists taking the lead | Challenging artists to use the nation as a blank canvas. Artists taking the lead, part of London 2012's Cultural Olympiad., su artiststakingthelead.org.uk. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2010).
- (EN) Arts Council England : Energy Reduction Program, su artsenergy.org.uk. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2009).
- (EN) Welcome to Arts Jobs & Events | Arts Jobs, su artsjobs.org.uk. URL consultato il 4 novembre 2025.
- (EN) Own Art - the loan scheme from Arts Council England for buying and collecting contemporary art and crafts, su artscouncil.org.uk. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2009).
- (EN) Take it Away - the loan scheme from Arts Council England, su artscouncil.org.uk. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2006).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 143603950 · ISNI (EN) 0000 0001 0697 9879 · LCCN (EN) no2004079316 · J9U (EN, HE) 987011288887105171 |
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